giovedì 27 Agosto 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home CRONACA

Beni confiscati alle mafie, la sfida di Libera a 30 anni dalla legge: al via iniziative in tutta la Calabria

La legge arrivata in Parlamento anche grazie a oltre un milione di firme raccolte su impulso dell’associazione. Don Ciotti: «Convertire ciò che le mafie hanno accumulato è prima di tutto una scelta etica»

Di Redazione
5 Marzo 2026
In CRONACA
Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Contromafiecorruzione di Libera a Vibo

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera

⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

Sono 30 anni, 109 e un milione i numeri simbolo della legge 109 del 1996, la norma che ha reso possibile il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata.

Il 7 marzo 2026 ricorre il trentesimo anniversario dell’approvazione della legge, arrivata in Parlamento anche grazie a oltre un milione di firme raccolte dai cittadini su impulso dell’associazione Libera.

Per celebrare questo traguardo e rilanciare l’impegno civile attorno ai beni sottratti alle mafie, Libera promuove dal 6 all’8 marzo la mobilitazione nazionale “109 piazze per la legge 109”, una tre giorni con oltre 130 iniziative in tutta Italia.

Da Trieste a Milano, da Torino a Genova, passando per Bologna, Pistoia, Ascoli Piceno, Roma, Campobasso, Napoli, Reggio Calabria e Palermo, centinaia di volontari della rete di Libera animeranno piazze, spazi pubblici e beni confiscati con banchetti informativi, raccolte firme e visite ai luoghi restituiti alla collettività.

La campagna Diamo linfa al bene

Durante la mobilitazione Libera lancia la campagna “Diamo linfa al bene”, un’iniziativa che punta a rafforzare concretamente il sistema di gestione dei patrimoni confiscati alle mafie.

L’associazione chiede ai cittadini una firma per sostenere una proposta precisa: destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia al riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati.

Secondo Libera, l’obiettivo è accelerare i tempi di recupero e riutilizzo degli immobili, rendendoli rapidamente operativi e utili per le comunità. Ogni ritardo, infatti, rischia di trasformarsi in un vantaggio per le organizzazioni mafiose.

Ciotti: «Convertire i beni confiscati è prima di tutto una scelta etica»

A spiegare il significato della legge è Luigi Ciotti, fondatore e presidente nazionale di Libera.

Ciotti sottolinea il valore etico e simbolico di questa norma: «La peculiarità della legge 109/96, che oggi compie trent’anni, è di aver messo al centro la dimensione etica. Convertire a uso sociale i beni confiscati ai mafiosi è qualcosa che l’ordinamento decide di fare prima di tutto perché è giusto».

Il presidente di Libera ricorda anche il significato dei beni restituiti alla collettività: «I tanti beni restituiti grazie ai percorsi di riutilizzo sociale parlano e raccontano cosa accade quando una ricchezza sporca, talvolta macchiata dal sangue di vite innocenti, viene ripulita attraverso un investimento morale e materiale che coinvolge i territori».

Ciotti evidenzia anche le difficoltà che ancora esistono nel percorso di recupero: «Non è tutto perfetto: ci sono ritardi, ostacoli burocratici e difficoltà finanziarie, ma fanno parte di un cammino spesso accidentato che precede le mete più alte».

E rilancia la richiesta della campagna: «La campagna “Diamo linfa al bene” chiede di destinare il 2% del Fondo Unico Giustizia agli investimenti necessari per promuovere il riutilizzo sociale di nuovi spazi. Dobbiamo fare uno scatto in più per diventare tempestivi ed efficaci nel prenderci in carico quei beni. Ogni giorno di ritardo fa il gioco delle mafie».

Il report di Libera: una rete sociale che cresce in tutta Italia

In occasione dell’anniversario Libera ha presentato anche la nuova edizione del report “Raccontiamo il bene”, che fotografa la rete del riutilizzo sociale nel Paese.

Secondo i dati raccolti dall’associazione, in Italia sono 1.332 i soggetti della società civile organizzata che gestiscono beni confiscati, tra associazioni, cooperative sociali e realtà del terzo settore.

Le attività coinvolgono 739 associazioni distribuite in 19 regioni e 448 comuni, oltre a 35 scuole che utilizzano questi spazi come strumenti educativi e didattici.

Il report descrive un Paese che ha reagito alla presenza mafiosa, costruendo nel tempo una rete di realtà sociali impegnate nello sviluppo di economia positiva, welfare comunitario e cittadinanza attiva.

Le iniziative in Calabria tra piazze e beni confiscati

Anche la Calabria partecipa alla mobilitazione nazionale con diversi appuntamenti organizzati nei territori.

Il 7 marzo sono previste iniziative a Gioiosa Marina, sul lungomare nord in via Romanò, e a Siderno, in piazza Vittorio Veneto, dove si terrà un banchetto di raccolta firme presso il bene confiscato “Casa dei Giovani – Maestri nel sogno”.

Sempre il 7 marzo la mobilitazione toccherà Reggio Calabria, lungo corso Garibaldi, e Crotone, in piazza della Resistenza, dove saranno presenti le associazioni che gestiscono i beni confiscati nei territori di Isola di Capo Rizzuto, Cutro, Crotone e Cirò.

Altri appuntamenti sono previsti a Cosenza, in piazza XI Settembre, a Vibo Valentia lungo corso Umberto, e a Villa San Giovanni, in piazza Immacolata.

Le iniziative proseguiranno anche domenica 8 marzo, con appuntamenti a Catanzaro, in via Bezzecca 65, e a Cassano allo Ionio, in piazza Pertini.

Il riutilizzo sociale dei beni confiscati in Calabria

I dati raccolti da Libera mostrano come in Calabria il riutilizzo sociale dei beni confiscati sia ormai una realtà consolidata.

Sono 154 le realtà impegnate nella gestione di immobili confiscati alla criminalità organizzata in 47 comuni.

La maggior parte di questi soggetti è composta da associazioni del terzo settore (63%), seguite da cooperative sociali (15%) e enti ecclesiastici (9%), tra diocesi, parrocchie e Caritas.

Tra le attività svolte, 88 soggetti gestori operano direttamente nel campo del welfare e delle politiche sociali, mentre 43 realtà promuovono iniziative culturali, educative e di turismo sostenibile.

I numeri dei beni confiscati nella regione

Secondo i dati elaborati da Libera sulla base delle informazioni dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati, aggiornati al 23 febbraio 2026, in Calabria risultano 3.450 beni immobili confiscati e già destinati, mentre 1.722 immobili sono ancora in gestione e in attesa di destinazione.

Sul fronte delle attività economiche si contano 209 aziende confiscate e destinate e 345 imprese ancora in gestione.

Numeri che raccontano la portata della sfida: trasformare il patrimonio sottratto alla criminalità in spazi di comunità, lavoro e sviluppo sociale, capaci di restituire ai territori ciò che le mafie avevano sottratto.

Tags: associazione liberaBeni confiscatiDon Luigi Ciotti
Articolo Precedente

Pallavolo maschile, cauto Buttarini (Tonno Callipo): «Domenica a Bronte sarà partita tosta»

Prossimo Articolo

Vibo. Museo Capialbi quasi chiuso, l’attacco dei Cinque Stelle: «Si spegne la cultura nei territori»

Articoli correlati

Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera. Contromafiecorruzione di Libera a Vibo

Dasà: tutto pronto per l’arrivo in paese di don Luigi Ciotti

14 Aprile 2026
“Gli scomparsi di mafia”: a Vibo la presentazione dell’inchiesta contenuta nel periodico Lavialibera

Intimidazioni e roghi nel Vibonese, l’allarme di Libera: «Non arretreremo di un passo»

26 Gennaio 2026
Indagati per corruzione, la Calabria è la seconda in Italia: ecco quanti sono (pure politici)

Indagati per corruzione, la Calabria è la seconda in Italia: ecco quanti sono (pure politici)

8 Dicembre 2025
Tropea, riconversione di un alloggio confiscato alla criminalità: ecco a cosa sarà destinato

Tropea, il Comune licenzia il nuovo regolamento per i beni confiscati alla criminalità: ecco le novità

18 Ottobre 2025
Prossimo Articolo
movimento cinque stelle-museo capialbi

Vibo. Museo Capialbi quasi chiuso, l’attacco dei Cinque Stelle: «Si spegne la cultura nei territori»

Wanda Ferro_La Presse

Concorsi, al Sud 882 nuovi specialisti tecnici: in Calabria 104 posti

27 Agosto 2026
Tropea in Calabria

Tropea conquista anche “Donna Moderna”: la Perla del Tirreno torna sulla stampa nazionale

27 Agosto 2026
Un poliziotto e una volante della Polizia di Stato

Poliziotti salvano un uomo in Calabria: aveva tentato di togliersi la vita

27 Agosto 2026
Un anziano mentre guarda il telefono

“Sono un carabiniere”: nel Vibonese ritorna l’incubo delle truffe telefoniche

27 Agosto 2026
Vibo consiglio comunale

Vibo. Salta il consiglio comunale: manca il numero legale, le opposizioni attaccano

27 Agosto 2026
Un mezzo elisoccorso

Tragico incidente in Calabria: va a sbattere contro le barriere e perde la vita

27 Agosto 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio