Il caro vita oltre le vacanze. Il carrello della spesa viaggia già con rincari del 30% rispetto a cinque anni fa, tra aumenti record per caffè, olio extravergine e ortaggi, secondo l’indagine del Sole24Ore. E ora si affaccia la nuova stangata d’autunno: il Codacons stima fino a 633 euro in più a famiglia tra tavola, bollette, carburanti e scuola nel prossimo trimestre, sotto l’effetto delle persistenti tensioni internazionali. Una fiammata dei prezzi che per il sindacato rende urgente affrontare la questione salariale: dal 2021 – avverte la Cgil – i salari reali sono diminuiti di oltre l’8%.
Le risposte dei sindacati e la spinta sugli alimentari
Le leve su cui agire, rilancia la Cisl, sono rinnovo dei contratti alla scadenza e taglio delle tasse. Gli alimentari corrono. Lo scontrino settimanale per una coppia con un figlio è salito da 100 a 129,5 euro tra luglio 2021 e lo stesso mese di quest’anno, secondo la simulazione realizzata dal Sole 24 Ore su un paniere di 31 prodotti. Il carrello della spesa in Italia è così cresciuto del 29,5%, un valore di molto superiore a quello dell’inflazione generale registrata nello stesso periodo (21%), con picchi per i prezzi degli ortaggi (+39% per quelli più usati in cucina), del caffè (+51%) e dell’olio extravergine (+47%).
I rincari specifici e il cambio delle abitudini di consumo
Ad esempio, per i pomodori si spende il 45% in più, per le patate il 44% e per le melanzane il 41%. Per la carne bovina il rincaro in cinque anni è del 31%, per il pollo del 34%. Un’inflazione che pesa sulle tasche e cambia anche le scelte a tavola e non solo. Tanto che a crescere è pure la percentuale delle famiglie che dichiara di aver ridotto la quantità o la qualità dei prodotti acquistati, passata dal 24,3% nel 2021 al 31% nel 2024.
Stime Codacons sulla stangata autunnale e dibattito sulle bollette
Da allora i prezzi alimentari sono saliti ancora. Come se non bastasse, alle porte c’è la stangata autunnale: il conto totale per una famiglia che si divincola tra le principali spese quotidiane, dispone di due autovetture e ha un figlio in età scolastica raggiungerà – calcola il Codacons – 633 euro.
La voce che inciderà di più sulle tasche dei consumatori, secondo l’associazione, è quella relativa all’energia: se i prezzi si manterranno ai livelli attuali, la spesa di una famiglia media per le bollette di luce e gas potrebbe salire di complessivi 205 euro tra settembre e novembre, stima ancora l’associazione. Uno scenario che però Elettricità Futura, associazione del comparto elettrico aderente a Confindustria, definisce “un inutile allarmismo. La maggior parte delle famiglie ha un contratto a prezzo fisso. Nel caso di contratti indicizzati, eventuali aumenti saranno contenuti a pochi centesimi al giorno“. Per il Codacons c’è poi un’altra nota dolente, quella relativa ai carburanti: con i listini sui livelli attuali, ipotizzando due pieni al mese la maggiore spesa nel prossimo trimestre sarebbe di 145 euro rispetto allo stesso periodo del 2025 per un’auto a gasolio e di 93 euro per una benzina.
Gli impatti su cibo, trasporti, ristorazione e scuola
Senza considerare che le tensioni sui mercati energetici e sui carburanti faranno salire i prezzi al dettaglio in più settori, a partire dagli alimentari: nell’ipotesi di un incremento dei listini di cibi e bevande del 3% nel periodo settembre-novembre, una famiglia si troverebbe a spendere circa 70 euro in più solo per mangiare.
Ripercussioni anche sul fronte dei trasporti, dove la maggiore spesa dovrebbe attestarsi a 68 euro a famiglia nel trimestre considerato. Ma anche mangiare fuori casa costa di più: sempre in base alle stime del Codacons l’aggravio sul conto di bar, ristoranti, pizzerie, ma anche del food delivery, sarà di circa 20 euro a nucleo. Infine le famiglie che hanno figli in età scolastica dovranno fare i conti con il ritorno in aula: al momento tra libri e materiale scolastico si stima un aggravio di 32 euro a famiglia rispetto allo scorso anno. (Ansa)

























