Il Governo interviene sul bollo auto e introduce l’abolizione della tassa per le vetture di piccola e media potenza e per tutti i motocicli. La decisione è arrivata in Consiglio dei ministri e interessa una platea molto ampia di proprietari di veicoli.
Secondo le informazioni diffuse sul provvedimento, l’esenzione riguarderà oltre il 70% delle automobili attualmente in circolazione, per un totale di circa 14,5 milioni di veicoli. Per le moto, invece, l’agevolazione sarà estesa a tutti i motocicli, senza distinzione legata alla cilindrata.
È previsto però un limite: ogni cittadino potrà beneficiare di una sola agevolazione.
Il nodo del gettito regionale
La misura incide direttamente sulle entrate delle Regioni, che attualmente gestiscono il bollo auto e ne incassano il gettito. Secondo le cifre diffuse in relazione al provvedimento, la cancellazione della tassa comporterebbe un mancato gettito compreso tra 6,5 e 7 miliardi di euro all’anno.
Il tema delle coperture assume quindi un peso centrale. La decisione di eliminare il bollo apre infatti la questione delle risorse alternative che dovranno essere individuate per compensare le entrate regionali interessate dalla misura.
L’intervento punta ad alleggerire il carico fiscale legato alla proprietà dei veicoli, con particolare riferimento alle automobili di potenza più contenuta, utilizzate in larga parte per gli spostamenti quotidiani delle famiglie.
«Con abolizione bollo auto cancellata tassa più odiata»
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la decisione sottolineando il peso della misura sul piano fiscale: «Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani».
Il bollo auto ha una lunga storia nel sistema tributario italiano. Fu introdotto nel 1953 come “tassa di circolazione” e accompagnò la fase di forte crescita della motorizzazione nel Paese. Negli anni Ottanta assunse invece la forma di “tassa di possesso”.
La proposta rilanciata da Forza Italia
L’abolizione del bollo rappresentava da tempo uno dei temi sostenuti da Forza Italia. Nei giorni scorsi il vicepremier Antonio Tajani aveva rilanciato l’ipotesi di una cancellazione completa del bollo per auto e moto, mentre Enrico Costa aveva prospettato una soluzione più circoscritta, con un’abolizione parziale.
Con la decisione annunciata dal Consiglio dei ministri, il Governo interviene ora sulle automobili di piccola e media potenza e sull’intero comparto dei motocicli, coinvolgendo una platea indicata in circa 14,5 milioni di veicoli.

























