«Sta per arrivare in Cdm un provvedimento che introduce per legge il numero massimo di studenti stranieri per classe, e introduce l’obbligo per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico di imparare l’italiano, e introduce il divieto di burqa e niqab a scuola».
Lo ha detto la presidente del Consiglio e leader di FdI Giorgia Meloni, sul palco di Fenix, la festa di Gioventù nazionale, formazione giovanile del suo partito.
Integrazione scolastica e parità degli istituti tecnico-professionali
«Non esiste – ha insistito la Meloni -, non esiste, che in una classe italiana a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza. Non si può fare. Sono fiera di annunciare che licenzieremo presto la norma che introduce la denominazione di liceo anche per gli istituti tecnico-professionali, perché fin dal nome vogliamo che sia chiaro che sono scuole di pari valore e che le persone che le frequentano sono di pari valore».
Algoritmi, ingerenze ed elezioni politiche
E ancora: «Gli algoritmi possono calunniarti ma non possono sovrascriverti. E guardate, lo dico con cognizione di causa, lo dico alla vigilia di una campagna elettorale nella quale vedremo all’opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida, un’Italia forte, un leader libero. Lo vedremo. E lo dico anche perché – ha aggiunto la Meloni -, se posso darvi un consiglio, non date automaticamente per buono nulla di quello che vedrete nei prossimi mesi, e particolarmente nulla di quello che vedrete negli ultimi giorni prima del voto delle prossime elezioni politiche».
Intelligenza artificiale, formazione e libero arbitrio
«Resterà in buona sostanza una sola capacità: discernere tra giusto e sbagliato, tra vero e falso, tra reale o artificiale. E il punto è che per coltivare questa capacità non servirà solo il nozionismo. Una nazione che insegna solo nozioni tra meno di 10 anni si ritroverà ad aver formato una generazione perfettamente sostituibile, bravissima nel fare cose che una macchina può fare meglio, molto più velocemente e spesso gratis. Ma una nazione che forma la persona no. Ed è questa la ragione per cui libero arbitrio, merito, responsabilità, verità non sono parole del passato, sono anzi le uniche parole che io riesco a scorgere quando guardo nel futuro».
Lo ha detto sempre la Meloni parlando di Intelligenza artificiale e social network.
«Però – ha rimarcato la premier – sono concetti diametralmente opposti a quelli che vi stanno vendendo. Siete bombardati – ha aggiunto – da un modello di successo che semplicemente non esiste, quello per cui non serve farsi domande, studiare, sviluppare una competenza, non serve mettersi in fila, non serve sbagliare, non serve ricominciare, non serve dimostrare di avere un valore, serve dimostrare solo di possedere qualcosa di valore, serve solo essere visti da più persone possibile, serve vendere quando non addirittura vendersi».
la premier ha poi fatto presente che «voi siete uno spettacolo che infiamma il cuore e siete una delle ragioni per le quali vale la pena di resistere, di perseverare, di fare politica – ha spiegato ancora la Meloni – Diciamoci la verità – ha continuato -, che cos’è alla fine la politica, quella vera, se non la pretesa ostinata, forse perfino irragionevole, alcuni direbbero addirittura velleitaria, che il nostro passaggio non sia inutile? Che qualche cosa dopo di noi sia migliore perché noi ci siamo stati, che qualcuno possa raccogliere quello che abbiamo avuto il coraggio di seminare quando non sapevamo se saremmo stati noi a raccogliere i frutti di quella semina, e che lo consideri un invito, forse addirittura una sfida, a fare ancora, a fare meglio. Ecco, voi siete quel qualcuno, voi siete quello che dà un senso». (Ansa)

























