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Home SOCIETÀ

Da Tropea all’Argentina un ponte di cultura: al via il progetto “Radici senza confini”

Attesi nuovi incontri sulla Costa degli Dei per rafforzare il legame tra Calabria e comunità italiane all’estero

Di Redazione
26 Ottobre 2026
In SOCIETÀ
dante-tropea-progetto-radici senza confini

I promotori dell'iniziativa nella Cappella dei Nobili di Tropea

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Non una semplice presentazione, ma l’inizio di un percorso destinato a unire persone, territori e generazioni nel segno della cultura italiana. Nella suggestiva Cappella dei Nobili di Tropea, domenica 25 ottobre, ha preso ufficialmente avvio “Radici senza confini – Ponti di cultura, memoria e identità”, il progetto internazionale promosso dalla Società Dante Alighieri – Comitato di Tropea, presieduta da Titti Rando, in collaborazione con l’associazione argentina Raíces Italianas, guidata da Vittoria Gioffrè.

Un’iniziativa condivisa dalla Faca, Federazione delle oltre 60 associazioni calabresi in Argentina, e dalla rete internazionale dei Comitati Dante Alighieri, che intende trasformare il patrimonio dell’emigrazione italiana in nuove occasioni di incontro, conoscenza e valorizzazione culturale.

La Faca e l’impegno del presidente Vicente Osvaldo Granata

Tra i momenti più significativi dell’incontro, il collegamento dall’Argentina con Vicente Osvaldo Granata, presidente della Faca, Federazione che riunisce oltre sessanta associazioni calabresi nel Paese sudamericano. Granata ha espresso la disponibilità a promuovere il progetto attraverso la rete associativa della Federazione, favorendone la conoscenza tra le comunità di origine calabrese.

Particolarmente suggestivo il dialogo con Titti Rando, nel quale è emersa l’immagine delle ali, simbolo della capacità della cultura e dell’amicizia di superare le distanze. Un’immagine che ha trovato nella presidente della Dante di Tropea una risposta improntata alla condivisione e alla volontà di trasformare il legame nato tra le due realtà in iniziative concrete.

La partecipazione della Faca amplia gli orizzonti del progetto e testimonia la forza di un’identità custodita attraverso generazioni, racconti familiari e tradizioni che continuano a vivere anche a migliaia di chilometri dall’Italia.

Franco Barbalace e la proposta di una rete tra i sindaci

Ad aprire l’incontro è stato Franco Barbalace, presidente della Provincia di Vibo Valentia, che ha richiamato l’importanza di costruire una rete di collaborazione tra i sindaci del territorio, affinché “Radici senza confini” possa coinvolgere tutte le realtà della provincia.

Un’indicazione che amplia la prospettiva del progetto, riconoscendo nel patrimonio storico, culturale e identitario dei diversi comuni una risorsa da valorizzare attraverso un’azione condivisa.

La proposta di Barbalace guarda a un territorio capace di presentarsi in maniera unitaria, mettendo in relazione borghi, tradizioni, testimonianze dell’emigrazione e comunità locali. Un percorso che potrebbe offrire ai discendenti degli italiani all’estero l’opportunità di conoscere non soltanto Tropea e la Costa degli Dei, ma anche i tanti luoghi della provincia legati alla storia delle proprie famiglie.

Titti Rando e la cultura come ponte tra popoli

La presidente Titti Rando ha illustrato le finalità di un progetto nato dalla convinzione che la cultura possa avvicinare comunità geograficamente lontane, mantenendo vivo il sentimento di appartenenza alla terra delle origini.

L’obiettivo della Dante di Tropea è costruire relazioni durature con le comunità italiane all’estero, coinvolgendo i discendenti degli emigrati in percorsi di riscoperta dei luoghi degli antenati, della storia e delle tradizioni che custodiscono.

La lingua italiana diventa così uno strumento privilegiato di dialogo, capace di superare le distanze e restituire continuità a una storia comune. “Radici senza confini” vuole essere soprattutto un progetto di persone, un invito a ritrovarsi e a costruire nuove opportunità culturali.

La rete internazionale Dante tra Tropea, San Rafael e Puerto Madryn

Un ruolo fondamentale è affidato alla rete internazionale della Società Dante Alighieri, impegnata nella diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.

Accanto al Comitato di Tropea sono coinvolti quello di San Rafael, nella provincia argentina di Mendoza, presieduto da Dino Sammito, e quello di Puerto Madryn, nella provincia del Chubut, guidato da Flavio Vento.

La collaborazione tra queste realtà apre prospettive di scambi culturali e iniziative condivise, con un primo importante appuntamento già previsto per maggio 2027. Dino Sammito sarà infatti sulla Costa degli Dei insieme a un gruppo di argentini il cui cuore continua a battere per l’Italia, Paese delle proprie origini. Un viaggio che andrà oltre la scoperta delle bellezze paesaggistiche, trasformandosi in un’esperienza di incontro con la storia, le tradizioni e l’identità italiana. Per molti partecipanti sarà l’occasione di conoscere una terra amata attraverso i racconti dei genitori e dei nonni, ritrovando luoghi e testimonianze di una memoria familiare mai dimenticata.

Raíces Italianas e Vittoria Gioffrè, un’intesa che diventa progetto

All’origine di “Radici senza confini” vi è la collaborazione tra Titti Rando e Vittoria Gioffrè, presidente dell’associazione argentina Raíces Italianas e socia della Dante Alighieri di Tropea. Un’intesa fondata sulla condivisione di valori culturali e sulla volontà di rafforzare i rapporti tra Italia e Argentina.

Vittoria Gioffrè rappresenta un punto di riferimento per il collegamento con le comunità argentine, dove l’eredità dell’emigrazione italiana continua a esprimersi attraverso associazioni, iniziative culturali e attività rivolte alle nuove generazioni. La collaborazione tra le due associazioni, già concretizzatasi in precedenti esperienze culturali, trova oggi una nuova dimensione nel turismo delle radici, nella promozione della lingua italiana e nella valorizzazione del territorio.

I contributi culturali e la collaborazione con Franca Crudo

L’incontro nella Cappella dei Nobili ha riunito studiosi e rappresentanti del mondo culturale, con i saluti istituzionali dell’onorevole Emanuele Ionà, consigliere regionale della Calabria, a testimonianza dell’attenzione verso iniziative capaci di promuovere il patrimonio regionale anche oltre i confini nazionali.

Lo scrittore Luciano Prestia, moderatore dell’incontro, ha affrontato il significato dei luoghi e dell’appartenenza; Pasquale De Luca, presidente dell’associazione Tropea Onde Mediterranee, ha richiamato il valore delle tradizioni popolari; lo storico, archeologo e guida turistica Dario Godano ha valorizzato la ricchezza storica e identitaria della Costa degli Dei. Donatella Bruni, responsabile Erasmus+ del Liceo Vito Capialbi, ha contribuito alla riflessione sugli scambi internazionali e sulle opportunità formative per i giovani.

Particolare attenzione è stata dedicata al contributo di Franca Crudo, impegnata nella divulgazione e valorizzazione delle tradizioni calabresi attraverso un’attività di comunicazione che raggiunge oltre 50.000 follower. La sua partecipazione ha segnato anche l’avvio di una collaborazione con la Dante Alighieri di Tropea per promuovere il patrimonio culturale e le tradizioni popolari calabresi, favorendone la conoscenza presso un pubblico sempre più ampio, anche oltre i confini regionali.

Un’intesa che arricchisce il progetto di nuove possibilità di comunicazione, nella consapevolezza che custodire la memoria significa anche saperla raccontare e trasmettere alle nuove generazioni. Le conclusioni dell’incontro sono state affidate a Vittoria Gioffrè, che ha ribadito il valore della collaborazione con l’Argentina e le prospettive di sviluppo dell’iniziativa.

Il 2027, l’anno degli incontri e dell’amicizia

Il progetto guarda ora al 2027, quando le relazioni avviate potranno trasformarsi in occasioni concrete di incontro. Accanto all’arrivo di Dino Sammito e del gruppo argentino previsto per maggio, la Dante Alighieri di Tropea attende con entusiasmo anche il presidente della Faca, Vicente Osvaldo Granata, per celebrare il ponte di amicizia e collaborazione nato tra le due sponde dell’oceano.

Un desiderio espresso dalla presidente Titti Rando, che auspica di accogliere Granata nella città di Tropea, rafforzando personalmente un rapporto costruito sulla condivisione di valori, sulla memoria delle origini e sull’amore per la cultura italiana.

Sarebbe l’occasione per trasformare la vicinanza nata attraverso il dialogo in un abbraccio reale, nella terra da cui ebbero origine tante storie di emigrazione.

Dalle radici al futuro, un ponte che unisce due mondi

L’appuntamento del 25 ottobre ha segnato l’inizio di un cammino che punta a costruire una rete stabile di relazioni culturali. La Faca, la Dante Alighieri di Tropea, i Comitati Dante di San Rafael e Puerto Madryn e Raíces Italianas condividono l’obiettivo di mantenere viva l’identità italiana, valorizzare la memoria dell’emigrazione e offrire alle nuove generazioni l’opportunità di riscoprire le proprie origini.

Tropea e la Costa degli Dei possono così diventare luoghi privilegiati di incontro per quanti, pur vivendo lontano, continuano a riconoscere nell’Italia una parte fondamentale della propria storia.

Il ponte tra Calabria e Argentina è stato costruito con la cultura, rafforzato dall’amicizia e alimentato dal desiderio di ritrovarsi. Nel 2027 quel ponte potrà essere attraversato da persone che portano nel cuore la stessa appartenenza, anche se separate da un oceano. Perché le radici non conoscono confini. E quando diventano occasione di incontro, non raccontano soltanto il passato, ma cominciano a costruire il futuro.

Tags: progetto radici senza confiniSocietà Dante Alighieri TropeaTitti Rando
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