Sciopero generale oggi, venerdì 30 ottobre 2026, con cortei e manifestazioni in oltre 50 città italiane. La mobilitazione nazionale è stata proclamata dall’Unione Sindacale di Base (Usb) contro il carovita, il riarmo e quella che il sindacato definisce “l’economia di guerra”.
Da Roma a Milano, passando per Torino, Bologna e Napoli, migliaia di manifestanti sono attesi nelle piazze per una giornata di protesta che coinvolgerà lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per il diritto alla casa e organizzazioni a sostegno della Palestina.
“Abbassate le armi, alzate i salari. Blocchiamo tutto!” è lo slogan scelto per la mobilitazione, che si intreccia con una protesta internazionale nei porti contro il traffico di armamenti, promossa da diverse organizzazioni sindacali e destinata a coinvolgere oltre 100 scali in 17 Paesi.
Sciopero generale a Roma: corteo da Termini ai Fori Imperiali
Nella Capitale il concentramento è previsto alle 10.30 in piazza dei Cinquecento, nei pressi della stazione Termini. Il corteo attraverserà il centro storico fino ai Fori Imperiali, con una partecipazione attesa di circa 20mila persone. Alla manifestazione principale dovrebbero unirsi anche studenti e collettivi, che hanno organizzato ulteriori punti di ritrovo.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza nelle aree della stazione Termini, dei palazzi istituzionali e del Circo Massimo, dove è prevista l’inaugurazione del Villaggio della Difesa alla presenza del ministro Guido Crosetto. L’esposizione di mezzi militari, blindati e droni potrebbe diventare oggetto di contestazioni. Rafforzata la vigilanza anche nella zona del Colosseo, dopo il blitz di alcuni manifestanti avvenuto sabato scorso.
Milano, due cortei verso Loreto: possibili disagi alla circolazione
A Milano sono previste due manifestazioni con percorsi destinati a convergere nella zona di piazzale Loreto. Il corteo dei sindacati e dei movimenti pro Palestina partirà alle 10 da piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. Gli studenti universitari e delle scuole superiori si ritroveranno invece alle 9.30 in piazza Leonardo da Vinci, davanti al Politecnico.
Le manifestazioni si muoveranno lungo l’asse corso Buenos Aires, piazzale Loreto e via Padova. Tra le ipotesi figura anche un possibile proseguimento verso la Tangenziale, ma il percorso definitivo non è confermato. La scelta di dirigere i cortei verso la periferia dovrebbe limitare il coinvolgimento del centro cittadino, già interessato dai disordini del 17 e 18 ottobre.
In piazza anche a Torino, Bologna e Napoli
A Torino la mobilitazione dell’Usb inizierà alle 9.30 in piazza Palazzo di Città, davanti alla sede del Comune. Sono previsti anche altri concentramenti organizzati da studenti, collettivi autonomi e coordinamento per Gaza.
Il primo appuntamento è fissato alle 8.30 al Campus universitario Luigi Einaudi, occupato nei giorni scorsi. Alle 9 uno spezzone studentesco partirà da Palazzo Nuovo per raggiungere il concentramento principale. Un’ulteriore manifestazione è stata annunciata per le 18 in piazza Castello.
A Bologna il ritrovo principale è fissato alle 9.30 in piazza Maggiore, da dove partirà il corteo diretto a piazza Lucio Dalla. Gli studenti si concentreranno invece alle 9 a Porta San Donato, per poi raggiungere gli altri manifestanti.
A Napoli il concentramento è previsto alle 9.30 in piazza Mancini. Alla protesta parteciperanno diverse organizzazioni studentesche, tra cui l’Unione degli Universitari, il Collettivo Autorganizzato Universitario ed Ecologia Politica. La mobilitazione arriva dopo giorni di occupazioni e iniziative di protesta che hanno interessato diverse sedi universitarie e oltre 30 scuole superiori napoletane.

























