“Non siamo attori di professione, ma dei professionisti dell’anima. Abbiamo trasformato diagnosi in dialoghi, terapie in battute e fragilità in applausi”; da questa lodevole filosofia sociale, si evince lo spirito inclusivo della residenza psichiatrica “Villa Arcobaleno”, con sede a San Nicola De Legistis, frazione di Limbadi, e della compagnia teatrale “G. Francolino – S. Manco” che fa capo ad essa.

A tal proposito, per le ore 17:30 del 14 dicembre prossimo, la compagnia teatrale approderà al Teatro Comunale di Catanzaro e porterà in scena lo spettacolo dal titolo “Occhjiu non vidi, cori non doli”. In particolare, si tratta di una brillante commedia in due atti e in vernacolo calabrese. I dialoghi dell’opera, invece, sono stati scritti da Marcello G. Faranna e Giovanni Marsala. L’opera teatrale sarà presentata da Annarita Palaia, puntando a valorizzare le abilità dei pazienti della residenza “Villa Arcobaleno”.
Breve trama dell’opera teatrale
La commedia racconta le peripezie di due poveri malcapitati, ricoverati per varie e, diciamo strane, vicissitudini in una corsia di ospedale. Purtroppo, nell’ospedale il personale medico, (e non solo) pensa soltanto ad una cosa che non è certamente il benessere e la guarigione dei ricoverati. Pertanto, a complicare la situazione, si aggiungono anche iproblemi di cuore dei due sfortunati con un intreccio piuttosto surreale.
Le origini e gli scopo della residenza “Villa Arcobaleno”
Nello specifico, la residenza psichiatrica “Villa Arcobaleno”, è una struttura per pazienti che sono caratterizzati da patologie psichiatriche stabilizzate, ma che presentano anche delle adeguate potenzialità riabilitative. La suddetta realtà nasce ad ottobre del 2006, grazie alla volontà della cooperativa Co.ri.ss (acronimo di Cooperative Riunite Socio – Sanitarie) e dell’allora sindaco di Limbadi, Pantaleone Sergi. La residenza è presente presso il Comune di Limbadi e, precisamente, presso la frazione San Nicola De Legistis. Inoltre, la struttura ospita otto pazienti con patologie psichiatriche stabilizzate, promuovendo il benessere degli ospiti, innalzando la qualità della loro vita, focalizzando dei nuovi target assistenziali e facilitando il recupero delle abilità residue, in concomitanza con interventi di carattere medico ed educativo.
La valenza del teatro come attività riabilitativa
Tra le attività riabilitative, svolte nel corso degli anni all’interno della residenza, si è andata ad affermare quella del teatro, soprattutto grazie al coinvolgimento e alla partecipazione di tutti gli ospiti. Tutto ciò, in tal senso, ha favorito la creazione di una compagnia teatrale, costituita dagli ospiti e dai vari operatori che operano all’interno di “Villa Arcobaleno”.
A loro, infatti, l’amore per il teatro ha dato e continua a dare l’opportunità di vivere esperienze nuove, sperimentando la socializzazione e l’inclusione. In più, ognuno dei pazienti, diventa “attore per un giorno” e supera non solo proprio limiti, ma anche tutti quegli stereotipi che vedono nel disabile psichico una persona da emarginare o addirittura da discriminare. La compagnia teatrale si è cimentata in vari spettacoli, mettendo in scena dei classici della letteratura italiana come “La Patente” di Luigi Pirandello e anche del teatro comel’opera “Natale incasa Cupiello”, andata in scena pochi anni fa a Catanzaro. Da poco tempo è stata percorsa la strada delle commedie dialettali brillanti, al fine di valorizzare il dialetto come “lingua” che rappresenta e custodisce le origini, le tradizioni, gli usi e i costumi di tutto il territorio.
Dal 2016 avviata la collaborazione con l’associazione teatrale Sancalogerese
Dal 2016, come se non bastasse, la compagnia si avvale anche del sostegno del sodalizio teatrale Sancalogerese, composto da Saverio, dal compianto e indimenticato Salvatore, da Antonella, da Barbara, da Nuccia e da Antonietta.
Essi, con tutta la loro generosità e la loro sensibilità, sono entrati nel cuore e nelle menti degli ospiti e dell’equipe della residenza di “Villa Arcobaleno”, trasformando un semplice rapporto di collaborazione, in una speciale e bellissima amicizia. «Le prove svolte durante l’anno, – affermano i membri della residenza – si aspettano sempre con trepidazione, con entusiasmo e con la consapevolezza che anche al di fuori dell’ambiente protetto di “Villa Arcobaleno”, esistono persone speciali e generose, in grado di accogliere, di proteggere e di supportare i più deboli e, in questo caso, tutti gli utenti, proprio come farebbe una mamma con i propri figli».
Il ricavato dell’evento del 14 dicembre, inoltre, sarà devoluto alla raccolta fondi a sostegno delle attività della cooperativa Coriss.





















