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Home CRONACA

Sversamenti illeciti delle acque di vegetazione: sequestrati quattro frantoi in Calabria

Operazione interforze. Sotto sequestro anche un impianto di messa in riserva e recupero di rifiuti speciali: non osservava diverse prescrizioni

Di Redazione
30 Gennaio 2026
In CRONACA
Sversamenti illeciti delle acque di vegetazione: sequestrati quattro frantoi in Calabria
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Quattro frantoi e un’azienda che opera nel settore di rifiuti del Lametino sono stati sequestrati in una vasta operazione coordinata dalla Procura di Lamezia Terme.

Gestione illecita delle acque di vegetazione

I militari di un gruppo interforze hanno rilevato irregolarità sulla gestione delle acque di vegetazione che, in alcuni frantoi, così come le acque di lavaggio delle olive e degli impianti, finivano, senza la necessaria autorizzazione e senza alcun trattamento, direttamente nei vicini torrenti o nei fossi della zona.

Rifiuti speciali e depositi non autorizzati

Per uno dei frantoi si è reso necessario il sequestro dell’intera linea di produzione. I militari, inoltre, hanno individuato in tre frantoi che alcune aree, afferenti alle aziende olearie, venivano illegalmente destinate all’accumulo di rifiuti, anche speciali. In uno di questi un’area di 6.500 metri quadrati era stata utilizzata come deposito non autorizzato di veicoli fuori uso.

Irregolarità nell’impianto di rifiuti speciali

Sotto sequestro anche un impianto di messa in riserva, recupero e deposito preliminare di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, gestito da una società che opera in regime di appalto nella gestione dei rifiuti e di igiene urbana per diversi Comuni in Calabria, situata nella zona industriale del Comune di Lamezia Terme, poiché non osservava diverse prescrizioni contenute nell’autorizzazione rilasciata dalla Regione Calabria.

Inquinamento da percolato e superamento soglie

Tra queste, i militari hanno accertato che vi era la presenza di rifiuti accumulati in aree scoperte dell’azienda, sprovvisti di idonea copertura nella parte superiore che serve a prevenire la contaminazione dovuta alle intemperie.

I rifiuti presentavano gocciolamento di percolato direttamente sulla pavimentazione impermeabile, con inevitabile contaminazione delle acque di prima pioggia e di dilavamento dei piazzali. I militari, inoltre, hanno accertato come la società avesse superato, nel tempo, anche le soglie quantitative indicate nelle relative autorizzazioni amministrative.

Accumulo su suolo nudo e denunce

Gli investigatori hanno anche individuato in un’area adiacente all’impianto, di proprietà della stessa società, rifiuti di plastica, miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, rifiuti da costruzione e demolizione, vetro, terre e rocce che poggiavano direttamente sul terreno nudo e non era presente, anche in questa zona, nessun tipo di copertura. Oltre ai sequestri sono scattate le denunce all’autorità giudiziaria.

Forze impegnate nell’operazione

L’operazione è stata condotta da un gruppo interforze costituito dalla Guardia costiera di Vibo Valentia e di Pizzo, dal Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia e dal Gruppo della Guardia di finanza di Lamezia Terme, con il supporto e il contributo tecnico-scientifico dell’Arpacal di Catanzaro.

Tags: Gruppo InterforzeIlleciti AmbientaliRifiutiSequestro Frantoi
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