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Home SANITÀ

Nefrologia, allarme a Vibo: «Servono più specialisti e vanno riattivati i posti letto allo Jazzolino»

L’Osservatorio Civico Città Attiva diffida Asp, Azienda Zero e Regione Calabria: chiesto il riesame del fabbisogno e un intervento strutturale sulla rete nefrologica e dialitica

Di Redazione
8 Settembre 2026
In SANITÀ
vibo ospedale
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Gli avvocati, Daniela Primerano, Francesca Guzzo e Ornella Grillo, in qualità di referenti dell’Osservatorio Civico Città Attiva, realtà associativa che da anni si occupa della situazione sanitaria del vibonese, hanno inviato una diffida alla Regione Calabria.

Le premesse

All’inizio del documento, la sigla sociale fa delle premesse: «La rete nefrologica e dialitica dell’Asp di Vibo Valentia – si legge in una nota – versa in una situazione di grave carenza di personale medico, tale da rendere difficoltosa la regolare e continuativa erogazione delle prestazioni; l’Asp stessa ha riconosciuto tale carenza, ricorrendo anche a incarichi libero-professionali temporanei nella disciplina di Nefrologia e Dialisi; le recenti criticità verificatesi nella rete dialitica provinciale, comprese le difficoltà di copertura dei turni e il trasferimento di pazienti tra diverse sedi, evidenziano la fragilità dell’attuale organizzazione; Azienda Zero ha previsto, nell’ambito della procedura regionale di reclutamento dei dirigenti medici di Nefrologia, soltanto 2 posti destinati all’Asp di Vibo Valentia; non risulta tuttavia adeguatamente comprensibile sulla base di quale valutazione tecnico-organizzativa tale numero sia stato ritenuto sufficiente rispetto alle effettive esigenze della rete nefrologica e dialitica provinciale».

Le considerazioni

«La carenza di specialisti – continuano i firmatari del testo facendo delle considerazioni – non può essere affrontata stabilmente attraverso il ricorso reiterato a incarichi temporanei, professionisti esterni, personale in quiescenza o soluzioni organizzative emergenziali».

La Nefrologia rappresenta una «disciplina essenziale per la tutela di pazienti affetti da patologie croniche e, in particolare, per l’assistenza ai pazienti sottoposti a trattamento dialitico. Il territorio vibonese necessita di una programmazione del personale coerente con l’effettiva domanda assistenziale e con la necessità di garantire continuità, sicurezza e prossimità delle cure; presso il Presidio Ospedaliero “Jazzolino” di Vibo Valentia erano storicamente presenti posti letto dedicati alla Nefrologia, la cui riattivazione consentirebbe di rafforzare significativamente l’offerta assistenziale nefrologica provinciale e di ridurre il ricorso a trasferimenti e soluzioni emergenziali».

La diffida

Da qui, l’invito all’Asp di Vibo Valentia, ad Azienda Zero e alla Regione Calabria, «ciascuna per quanto di propria competenza, a procedere con urgenza ad una rivalutazione del fabbisogno di specialisti in Nefrologia e Dialisi dell’Asp di Vibo Valentia, verificando se le sole 2 unità attualmente previste siano effettivamente sufficienti a garantire la piena funzionalità della rete provinciale; a rendere noto il criterio tecnico-organizzativo sulla base del quale è stato determinato tale fabbisogno».

Quindi, «a predisporre e attivare, ove necessario, ulteriori procedure di reclutamento a tempo indeterminato, finalizzate a superare definitivamente la carenza di specialisti; a programmare, contestualmente, la riattivazione dei posti letto di Nefrologia presso il presidio ospedaliero “Jazzolino” di Vibo Valentia, verificandone consistenza, sostenibilità organizzativa e tempi necessari per la riapertura; a predisporre un piano complessivo di potenziamento della Nefrologia e Dialisi dell’Asp, comprendente personale medico, posti letto e organizzazione della rete dialitica territoriale, evitando che la continuità assistenziale venga affidata prevalentemente a misure temporanee ed emergenziali».

Le richieste

L’ente chiede un riscontro formale e documentato entro 15 giorni dal ricevimento del documento, «con particolare riferimento: al numero di specialisti in Nefrologia ritenuto necessario per l’Asp di Vibo Valentia; alle ragioni per cui nell’attuale procedura siano state previste soltanto 2 unità; alle eventuali ulteriori assunzioni programmate; alla situazione dei posti letto di Nefrologia precedentemente presenti presso lo “Jazzolino”; ai tempi e alle modalità eventualmente previsti per la loro riattivazione».

Le professioniste chiariscono infine che la richiesta «viene formulata anche alla luce delle recenti criticità assistenziali emerse nella rete dialitica vibonese e con l’obiettivo di sollecitare un intervento strutturale e definitivo, non ulteriori soluzioni tampone a tempo determinato. In mancanza di un riscontro formale, concreto e documentato entro il termine sopra indicato – viene rimarcato – ci riserviamo di segnalare la vicenda, senza ulteriore preavviso, alla competente Procura Regionale della Corte dei Conti, affinché, ove ne ricorrano i presupposti, siano valutati eventuali profili di danno erariale connessi alle scelte organizzative, alla gestione delle risorse pubbliche e al ricorso reiterato a soluzioni temporanee in presenza di carenze strutturali, nonché ogni ulteriore profilo di responsabilità che dovesse emergere dalla documentazione e dagli atti amministrativi. La presente – la chiosa – costituisce pertanto formale diffida e messa in mora per quanto di competenza, con riserva di ogni ulteriore azione e tutela nelle sedi opportune».

Tags: Città Attivanefrologia viboSanitàsanità vibo
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