Nuovo riconoscimento internazionale per l’Università della Calabria, che conquista un risultato di rilievo nel Global Ranking of Academic Subjects 2026, la classifica elaborata da Shanghai Ranking Consultancy per valutare la ricerca scientifica di circa 2.000 università di oltre 100 Paesi.
Il risultato più importante riguarda Computer Science & Engineering. L’Unical entra infatti nella fascia 101-150 a livello mondiale, risultando la prima università italiana nella disciplina. Un netto miglioramento rispetto al 2025, quando l’Ateneo si trovava nella fascia 201-300.
Computer Science, il salto dell’Unical
Il passaggio dalla fascia 201-300 a quella 101-150 rappresenta uno dei principali progressi registrati dall’Ateneo nella nuova edizione della classifica internazionale.
A incidere maggiormente sul miglioramento è stato l’indicatore World-Class Faculty, relativo all’eccellenza del corpo docente. Per Computer Science & Engineering il valore è infatti passato da 18,4 nel 2025 a 44,9 nel 2026.
Gli altri indicatori sono rimasti invece sostanzialmente stabili. La valutazione complessiva prende in considerazione nove indicatori, articolati in cinque dimensioni: eccellenza del corpo docente, risultati della ricerca, qualità della ricerca, impatto scientifico e collaborazione internazionale.
Il contributo dei dipartimenti di informatica
A sostenere il risultato dell’Università della Calabria è soprattutto l’attività scientifica sviluppata dal Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica (DIMES) e dal Dipartimento di Matematica e Informatica (DeMaCS).
Al risultato contribuiscono anche docenti impegnati nel settore della computer science afferenti ad altri dipartimenti dell’Ateneo. Il posizionamento ottenuto nel ranking evidenzia così la presenza di competenze scientifiche riconosciute a livello internazionale nell’informatica e nell’ingegneria informatica.
Cinque discipline dell’Unical nelle prime 400 al mondo
Il riconoscimento ottenuto in Computer Science & Engineering si inserisce in un quadro più ampio. Nel ranking 2026 l’Università della Calabria compare infatti in cinque discipline.
Oltre a Computer Science & Engineering, nella fascia 201-300 si trovano Physics, Telecommunication Engineering e Water Resources. Mechanical Engineering è invece nella fascia 301-400.
Sono quindi quattro le discipline dell’Unical che si collocano entro le prime 300 università al mondo.
La crescita della Fisica
Particolarmente significativo è anche il percorso registrato dalla Fisica. L’Unical era nella fascia 401-500 nel 2022, per poi passare alla fascia 301-400 negli anni successivi e raggiungere nel 2026 quella 201-300.
In quattro anni l’Ateneo ha dunque guadagnato due fasce, entrando tra le prime 300 università al mondo per la ricerca nel settore della Fisica.
Il risultato si aggiunge ai riconoscimenti ottenuti negli ambiti dell’informatica, delle telecomunicazioni e dell’ingegneria e contribuisce a delineare una presenza internazionale dell’Ateneo distribuita in diversi settori scientifici.
Greco: «Risultato di grande valore per la nostra Università»
Il ranking di Shanghai utilizza indicatori bibliometrici e parametri legati all’eccellenza scientifica del corpo accademico, basandosi su dati provenienti da Clarivate Web of Science e dall’Academic Excellence Survey.
«Il risultato ottenuto in Computer Science & Engineering – commenta il rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco – rappresenta un riconoscimento di grande valore per la nostra Università. Raggiungere il gradino più alto del podio in Italia in una disciplina altamente competitiva come l’informatica è motivo di grande soddisfazione e conferma la qualità della ricerca sviluppata nel nostro Ateneo. Ancora più significativo è il fatto che questo risultato si inserisca in un percorso più ampio di crescita, testimoniato dalla presenza di cinque discipline nelle prime 400 al mondo e, soprattutto, dal progressivo miglioramento della Fisica, che in pochi anni ha guadagnato due fasce nel ranking. Sono risultati che valorizzano il lavoro delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori e confermano la solidità della strategia dell’Ateneo nel rafforzamento della propria dimensione internazionale».

























