Si è concluso l’incontro che ha registrato la presenza dei presidenti regionali delle Consulte studentesche, presso la sede del Ministero dell’Istruzione del Merito a Roma. Presente all’incontro il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Quest’ultimo ha voluto annunciare le varie iniziative che coinvolgeranno le Consulte. Ancora una volta, i presidenti riuniti nella sala del Consiglio hanno constatato e veicolato le attestazioni di stima del ministro, nei confronti dell’organismo istituzionale di rappresentanza.
Franca Falduto e Antonio Rizzo, rispettivamente presidente e vicepresidente regionale delle Consulte provinciali studentesche della Calabria, hanno aderito a questo importante consesso, forti della continuità del percorso delle Consulte calabresi, grazie anche all’attenzione dei vertici istituzionali, in primis del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Loredana Giannicola.
Definire priorità, principi e opzioni di policy
Il coordinamento regionale dei presidenti, composto da Marinella Daffinà, Antonio Rizzo, Hermes Praticò, Giuseppe Malena e Francesca Medaglia, ha assunto l’impegno prezioso di coordinare il “compito per le vacanze”, assegnato loro da Franca Falduto per conto della Dgsip (Direzione generale per lo studente, l’inclusione, l’orientamento e il contrasto alla dispersione scolastica) del Ministero dell’Istruzione, diretta da Francesca Carbone, al fine di inserire la voce della Calabria nell’iniziativa “Post 2030 Youth Education And Training Agenda”, lanciata dall’Unesco.
Tale esercizio, tra l’altro, si colloca nell’ambito delle iniziative internazionali, nel contesto Nazioni Unite, utili a stilare un bilancio rispetto all’approssimarsi della scadenza dell’Agenda 2030 e ad avviare la riflessione per definire priorità, principi e opzioni di policy per il periodo successivo al 2030. La consultazione globale, rivolta ai giovani, si colloca nella fase iniziale del percorso e avrà come suo output il documento dal titolo “Agenda giovanile sull’istruzione oltre il 2030”. Il suddetto documento, insieme alle risultanze di un esercizio contemporaneo di previsione strategica,rappresenterà un primo contributo di discussione e di avvio di altre consultazioni che coinvolgeranno governi e società civile, ed alimenterà il negoziato intergovernativo sulla futura “Agenda di sviluppo delle Nazioni Unite”.
I contributi emersi dalla consultazione, che oggi già conta più di 20.000 partecipanti da 95 Paesi, saranno analizzati e consolidati dalla Sdg 4 Youth & Student Network. Le prime risposte, in particolare, mostrano che i giovani vedono l’istruzione come fortemente connessa alla qualità della vita e alla costruzione di una società più equa e inclusiva. Emergono richieste di eliminare le barriere che limitano l’accesso all’istruzione, soprattutto con riferimento a tutti i gruppi più vulnerabili. Le priorità principali riguardano la pace, la sostenibilità ambientale, il benessere mentale e lo sviluppo di competenze utili alla vita.
«Tecnologia, strumenti digitali e intelligenza artificiale, – si legge in una nota – sono da sempre considerati risorse fondamentali per l’apprendimento, soprattutto nei contesti svantaggiati, purché siano utilizzati in modo etico, accessibile e regolamentato. Si tratta, quindi, di un passo importante verso quella cittadinanza attiva, finalizzata a far emergere sempre più una forte volontà di contribuire ai processi decisionali, per mezzo di una partecipazione formale alla definizione delle politiche educative».
























