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Home POLITICA

Strage di Amendolara, Occhiuto: «La Regione finanzi il viaggio dei familiari e il rimpatrio delle salme»

Il presidente interviene in consiglio regionale dopo la morte dei quattro braccianti. Al centro del dibattito sfruttamento del lavoro, inclusione e contrasto al caporalato

Di Redazione
9 Giugno 2026
In POLITICA
occhiuto-consiglio regionale
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Approvare una variazione di bilancio per consentire alla Regione Calabria di finanziare il viaggio in Italia dei familiari dei quattro braccianti morti nella tragedia di Amendolara, permettendo loro di riconoscere le salme e successivamente procedere al rimpatrio.

È la proposta avanzata dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, nel corso del suo intervento in consiglio regionale, dove la seduta si è aperta con una discussione dedicata alla strage avvenuta la scorsa settimana e al fenomeno del caporalato.

Occhiuto: «La tragedia deve interrogare le nostre coscienze»

«Noi non abbiamo aspettato la tragedia di Amendolara che, al di là dell’aspetto giudiziario, deve comunque interpellare le nostre coscienze su due questioni, che riguardano lo sfruttamento dei lavoratori e la mancata inclusione», ha dichiarato Occhiuto.

Il governatore ha inoltre sottolineato che la Regione aveva già avviato una serie di iniziative prima dell’incidente.

Le azioni della Regione contro il caporalato

Occhiuto ha ricordato il lavoro svolto dagli assessorati competenti, evidenziando che «molte cose le abbiamo fatte senza aspettare i fatti di Amendolara».

L’assessore all’Inclusione sociale, Pasqualina Straface, ha spiegato che il 30 aprile è stato riattivato il tavolo anti-caporalato, con la partecipazione di prefetti, Ispettorato del lavoro, Anci, organizzazioni sindacali, associazioni di categoria, enti locali e Terzo settore.

Una cabina di regia permanente

«È proprio in quell’occasione che è venuta fuori l’idea di istituire una cabina di regia permanente che potesse monitorare il fenomeno con lo scambio di informazioni», ha affermato Straface.

L’assessore ha inoltre ricordato la riattivazione del progetto “Supreme Due”, finalizzato alla prevenzione e al contrasto del lavoro sommerso e del caporalato.

Il confronto politico in Aula

Nel corso del dibattito è emersa la richiesta, da parte delle opposizioni, di rafforzare ulteriormente gli strumenti di contrasto al fenomeno.

Gli esponenti del centrosinistra hanno evidenziato la necessità di maggiori investimenti per gli Ispettorati del lavoro, oltre all’esigenza di migliorare l’integrazione delle banche dati e il monitoraggio delle situazioni di illegalità nel comparto agricolo.

Lo scontro tra Falcomatà e la maggioranza

I toni più accesi si sono registrati durante l’intervento del consigliere del Partito Democratico, Giuseppe Falcomatà, che ha accusato la maggioranza di avere «le mani sporche di sangue».

Un’affermazione respinta dalla consigliera di Fratelli d’Italia, Daniela Iiriti, che ha replicato: «Il caporalato non è solo in Calabria. Le mani sporche di sangue, forse, allora le abbiamo tutti».

Il tema dello sfruttamento al centro del dibattito

La tragedia di Amendolara ha riportato al centro dell’agenda politica regionale il tema dello sfruttamento dei lavoratori agricoli, della sicurezza nei trasporti e delle condizioni di vita dei braccianti, rilanciando il confronto sulle misure necessarie per contrastare il caporalato e favorire percorsi di inclusione e legalità.

Tags: Consiglio regionaleOcchiutostrage amendolara
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