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Home TERRITORIO

Bandiera Verde 2026, c’è anche la Calabria: a Mulinum il premio Agri Young

L’azienda agricola fondata da Stefano Caccavari premiata a Roma nell'ambito dell'iniziativa promossa da Cia-Agricoltori Italiani

Di Redazione
6 Novembre 2026
In TERRITORIO
I premiati della Bandiera Verde 2026
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Importante riconoscimento nazionale per Mulinum, l’azienda agricola nata a San Floro, in provincia di Catanzaro, che si è aggiudicata il premio Agri Young 2026 nell’ambito della XXIV edizione della Bandiera Verde Agricoltura, promossa da Cia-Agricoltori Italiani. Il premio è stato consegnato ieri mattina nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio, a Roma, al fondatore Stefano Caccavari e al socio Massimiliano Leonardi.

Alla cerimonia hanno partecipato anche la socia Marisa Bellino e i rappresentanti di Cia Calabria, che hanno condiviso la soddisfazione per il riconoscimento assegnato all’impresa calabrese. Un risultato che arriva in un anno particolarmente significativo: nel 2026 Mulinum festeggia infatti i suoi primi dieci anni di attività.

Mulinum premiata per innovazione e sostenibilità

La categoria Agri Young è dedicata alle imprese capaci di coniugare innovazione, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio agricolo. La motivazione del riconoscimento individua in Mulinum un «eccellente esempio di innovazione e resilienza guidata da giovani imprenditori».

A convincere la giuria è stato soprattutto il modello produttivo dell’azienda, fondato su una filiera corta e controllata e sulla coltivazione biologica di grani antichi, tra cui Senatore Cappelli, Maiorca e Verna. I cereali vengono trasformati in farine integrali attraverso antiche macine in pietra naturale, con l’obiettivo di preservarne le caratteristiche e le proprietà originarie.

Un’esperienza che, secondo la motivazione ufficiale, dimostra come «la dedizione delle nuove generazioni trasformi il patrimonio tradizionale in una leva fondamentale per lo sviluppo economico e la valorizzazione del territorio».

Stefano Caccavari, il primo da destra, premiato a Roma

Stefano Caccavari: «Difendere il territorio coltivandolo»

Per Stefano Caccavari il premio rappresenta anche il riconoscimento di un percorso imprenditoriale iniziato dieci anni fa, con la decisione di lasciare il settore informatico per tornare alla terra e investire nel proprio territorio.

«Dieci anni fa ho lasciato il mondo dell’informatica per dedicarmi a quella che poi è diventata la mia missione: difendere il territorio coltivandolo – ha raccontato Stefano Caccavari durante la cerimonia –. Nel mio paese, San Floro, in provincia di Catanzaro, un centro di appena 600 abitanti, stavano per costruire una discarica di rifiuti speciali e pericolosi. Quella è stata la scintilla, la molla che mi ha fatto cambiare direzione. Ho dato vita a un’azienda che oggi è presente anche in più regioni».

Da quella mobilitazione è nato un progetto che ha puntato sul recupero di un antico mulino e sulla valorizzazione dei grani della tradizione, trasformando una battaglia per la tutela del territorio in un’iniziativa imprenditoriale.

Il crowdfunding e il senso di comunità

Tra gli elementi distintivi della storia di Mulinum c’è anche la partecipazione collettiva. L’azienda è riuscita a raccogliere, in meno di cento giorni, mezzo milione di euro sul conto aziendale, dando vita a un’esperienza di finanziamento partecipativo che ha rappresentato un caso particolare nel panorama agricolo italiano.

Ripercorrendo le origini del progetto, Caccavari ha sottolineato il valore del coinvolgimento delle persone e del legame con la propria comunità. «Se un gruppo di persone inizia a pensare in un certo modo, si sviluppa una comunità incredibile», ha sottolineato, ricordando come proprio il legame con le proprie origini abbia rappresentato una svolta nella sua visione personale e professionale.

«Non volevo dimenticare le mie origini. Le origini agricole contano e questo ha cambiato la mia visione su tutto», ha aggiunto con commozione. Caparbietà, territorio e qualità sono i principi che guidano la filosofia aziendale, con l’obiettivo di recuperare le produzioni tradizionali attraverso un modello capace di guardare anche all’innovazione.

«Sono convinto che il cibo di qualità potrà tornare vincente in un mondo così complicato», ha affermato Caccavari, ribadendo l’importanza di promuovere la qualità italiana.

Bandiera Verde Agricoltura 2026: premiate anche aziende e comunità

La XXIV edizione della Bandiera Verde Agricoltura ha premiato complessivamente dieci aziende agricole, due Comuni, tre iniziative extra-aziendali e un Premio Speciale. Al centro della manifestazione, il ruolo dell’impresa agricola nella tenuta economica e sociale delle aree interne, dove le attività produttive contribuiscono a contrastare lo spopolamento e a mantenere vive le comunità.

Il riconoscimento Bandiera Verde Gold 2026 è stato assegnato ai Poderi Luigi Einaudi, storica azienda vitivinicola della famiglia Einaudi. Il Premio Speciale è andato invece al Consorzio Uomini di Massenzatica, esempio di proprietà collettiva e gestione condivisa delle risorse.

Tra gli altri riconoscimenti extra-aziendali figurano quelli alla rubrica di Rai News 24 Sapori e Colori, all’Istituto Tecnico Agrario Cosimo Ridolfi di Scerni e al film Benvenuti in campagna, diretto da Giambattista Avellino. Premiati anche i Comuni di Viggiano e Imola.

«Le esperienze premiate dimostrano che l’agricoltura genera economia e occupazione, contribuendo alla tenuta delle comunità», ha dichiarato il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, sottolineando come il diritto a restare nei propri territori debba tradursi in un impegno concreto per garantire infrastrutture, servizi essenziali, connettività, ricambio generazionale e un reddito adeguato agli agricoltori.

Il futuro di Mulinum: una rete di imprese in tutta Italia

Il riconoscimento ottenuto a Montecitorio celebra il percorso compiuto dall’azienda calabrese, nata in un piccolo centro della provincia di Catanzaro e diventata un progetto imprenditoriale presente anche in altre regioni.

Al termine della cerimonia, Caccavari ha ringraziato la presidente di Cia Calabria, Mariagrazia Milone, la consulente Enza Mancuso e la dottoressa Tina Valeo per il sostegno e la vicinanza al percorso dell’azienda e alla candidatura al premio.

Lo sguardo è già rivolto ai prossimi obiettivi: sviluppare nuovi Mulinum in Italia e costruire una rete capace di recuperare le produzioni da forno legate alle ricette della tradizione.

«Il nostro obiettivo è riscoprire i prodotti da forno secondo le ricette tradizionali, riuscendo a collegare quante più comunità possibili e a tornare a mangiare come cento anni fa», ha spiegato Caccavari.

A dieci anni dalla sua fondazione, Mulinum si conferma così un esempio di come agricoltura, identità territoriale e partecipazione possano diventare strumenti di sviluppo. Un riconoscimento che porta San Floro e la Calabria sul podio nazionale dell’agricoltura di qualità.

Tags: AgricolturaCatanzaroMulinum
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