È bastato il nuovo tetto sui prezzi dei carburanti per modificare, fin dalle prime ore della giornata, le abitudini degli automobilisti. Dall’alba di oggi Eni ha applicato il limite massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e di 2,19 euro per il gasolio, con un taglio medio di circa 17 centesimi al litro.
La riduzione ha prodotto i primi effetti sui distributori da Nord a Sud. Non si tratta, almeno per ora, di una situazione generalizzata di emergenza: nelle principali città non vengono segnalati ingorghi diffusi, ma in diversi impianti gli automobilisti si sono messi in coda per approfittare dei prezzi più bassi.
Il caso più evidente arriva da Napoli, dove un distributore ha esaurito le scorte di benzina dopo aver erogato oltre 2mila litri in appena tre ore e mezza.
Il record a Napoli: benzina esaurita in poche ore
La situazione più significativa è stata registrata alla stazione di servizio di via Cristoforo Colombo, a pochi passi dall’incrocio con via Marina. Qui l’afflusso di automobilisti è stato particolarmente intenso fin dalle prime ore del mattino.
In circa tre ore e mezza sono stati distribuiti più di 2mila litri di benzina, fino all’esaurimento delle scorte. Il gestore Maurizio Ferrara, intervistato dall’Ansa, ha raccontato di aver assistito a un flusso di clienti paragonabile soltanto a quello registrato in occasione degli scioperi.
Il distributore ha quindi esposto il cartello “esaurito”. Altre code, seppure di dimensioni più contenute, sono state segnalate in impianti situati nelle zone periferiche della città.
Dopo Eni anche Socar (Ip) annuncia il tetto sui carburanti
La novità riguarda intanto anche altri operatori. Dopo Eni, Socar, società energetica dell’Azerbaigian presente in Italia attraverso Italiana Petroli (Ip), ha annunciato l’intenzione di introdurre a sua volta un tetto massimo per i prezzi di benzina e diesel.
Le prime ore di applicazione del nuovo meccanismo mostrano quindi effetti immediati sul territorio. In alcune città l’abbassamento dei prezzi ha spinto numerosi automobilisti a fare rifornimento immediatamente, mentre in altre la situazione è rimasta sostanzialmente ordinata.
Il dato più evidente arriva da Napoli, dove l’elevata richiesta ha già portato un impianto a terminare la benzina. È il primo segnale concreto di quello che, fin dalle prime ore della mattina, viene definito “effetto Eni”.


























