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Home AMBIENTE

Sospesi i lavori di bonifica a Crotone: scoperti rifiuti radioattivi

Gli scavi proseguono esclusivamente in alcune aree per le quali il Piano operativo di bonifica prevede interventi di messa in sicurezza

Di Redazione
13 Gennaio 2026
In AMBIENTE
L'area interessata dalla bonifica a Crotone
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La bonifica del Sin di Crotone subisce un nuovo e pesante stop. Il rinvenimento di rifiuti radioattivi Tenorm inattesi nell’area a mare della discarica dell’ex stabilimento Pertusola ha spinto Eni Rewind, società del gruppo Eni e soggetto attuatore degli interventi, a sospendere quasi integralmente i lavori di risanamento ambientale avviati lo scorso 16 giugno 2025.

La decisione, assunta l’8 gennaio 2026 e riportata dalla Gazzetta del Sud, segna un ulteriore rallentamento in un percorso di bonifica già complesso e caratterizzato da criticità tecniche e ambientali.

Scoperti rifiuti radioattivi Tenorm nell’area a mare ex Pertusola

Il nuovo stop riguarda la discarica a mare dell’ex Pertusola, dove sono stati individuati materiali radioattivi Tenorm (Technologically Enhanced Naturally Occurring Radioactive Materials). Il tutto in aree in cui, sulla base delle analisi precedenti, la loro presenza non era stata prevista.

L’area interessata copre circa 50 metri quadrati, con una profondità di 1,8 metri. Una scoperta definita dalla stessa Eni Rewind come “inattesa”. Soprattutto perché le analisi di caratterizzazione effettuate nel 2014 e nel 2017 avevano evidenziato esclusivamente rifiuti pericolosi e non pericolosi coerenti con le lavorazioni metallurgiche storicamente svolte da Pertusola. Senza rilevare tracce di Tenorm.

Nessun impianto disponibile per lo smaltimento dei Tenorm

Alla base della sospensione dei lavori c’è una criticità strutturale. Attualmente non esistono impianti idonei, né in Italia né all’estero, per il trattamento e lo smaltimento delle scorie radioattive Tenorm rinvenute nel sito ex Pertusola.

Una condizione che rende inevitabile il blocco delle attività di scavo, in attesa di soluzioni tecniche e autorizzative condivise con le autorità competenti.

Le misure di messa in sicurezza e la comunicazione alle autorità

Con una nota del 9 gennaio, Eni Rewind ha informato il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e la Prefettura di Crotone di aver adottato misure di messa in sicurezza nell’area interessata dal rinvenimento.

La società ha inoltre comunicato che il materiale scoperto sarà sottoposto a specifiche analisi chimico-radiometriche, i cui risultati verranno trasmessi non appena disponibili. Un passaggio fondamentale per definire il livello di rischio e le modalità di gestione.

Stop esteso anche dopo il blocco dell’area ex Agricoltura

Lo stop nell’area a mare dell’ex Pertusola arriva dopo il precedente blocco degli scavi interni nell’area dell’ex fabbrica Agricoltura, dove erano già stati individuati materiali radioattivi e frammenti contenenti amianto.

A differenza dell’ex Pertusola, la presenza di Tenorm era invece nota e rilevante nella discarica ex Fosfotec (Farina Trappeto). Un altro sito critico incluso nel perimetro del Sin di Crotone.

Richiesta di convocazione della Commissione per la protezione radiometrica

Alla luce del nuovo scenario, riporta ancora la Gazzetta del Sud, Eni Rewind ha rinnovato alla Prefettura di Crotone la richiesta di convocare la Commissione consultiva in materia di protezione radiometrica. Un passaggio ritenuto essenziale per affrontare in modo coordinato la gestione dei materiali radioattivi.

Nel contesto della Commissione, la società si è detta pronta a presentare contributi tecnici utili alla definizione delle misure protettive e correttive per la gestione dei Tenorm presenti non solo nell’area ex Pertusola, ma anche nella discarica ex Fosfotec e nell’area ex Agricoltura.

Bonifica di Crotone: lavori ridotti ma attività ancora in corso

Nonostante lo stop quasi totale, la bonifica del Sin di Crotone non è completamente ferma. Gli scavi proseguono esclusivamente nella Zona Gessi e nell’area interna ex Pertusola Nord per le quali il Piano operativo di bonifica – Fase 2 prevede interventi di messa in sicurezza.

Parallelamente, Eni Rewind continua il conferimento dei rifiuti pericolosi privi di Tenorm e amianto verso impianti in Svezia. I rifiuti non pericolosi, invece, verso discariche autorizzate in altre regioni italiane.

I numeri della bonifica: 37 mila tonnellate già rimosse

Ad oggi, nell’ambito della bonifica del Sin di Crotone, sono state rimosse complessivamente circa 37 mila tonnellate di rifiuti, tra materiali pericolosi e non pericolosi. Circa il 50% è già stato smaltito definitivamente, mentre la parte restante è temporaneamente stoccata nel deposito D15, all’interno dell’ex area industriale. Ciò in attesa del trasferimento finale in discarica

Un percorso di bonifica ancora complesso

Il rinvenimento di rifiuti radioattivi Tenorm inaspettati rappresenta l’ennesima sfida per la bonifica ambientale di Crotone, uno dei siti più complessi a livello nazionale. La mancanza di impianti di smaltimento, unita alla necessità di tutelare la salute pubblica e l’ambiente, rende indispensabile un confronto tecnico-istituzionale rapido e trasparente per evitare ulteriori ritardi e incertezze sul futuro del territorio.

Tags: BonificaCrotone
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