giovedì 27 Agosto 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home SOCIETÀ

Il Centro Reverie sceglie Nicotera: la salute mentale esce dalle strutture e incontra la vita

Il progetto del Centro Diurno di Capena trasforma un soggiorno sul Tirreno in un'esperienza di inclusione

Di Claudio Gentile
7 Agosto 2026
In SOCIETÀ
Il Centro Reverie sceglie Nicotera: la salute mentale esce dalle strutture e incontra la vita

A sinistra il dottor Gagliardi, a destra alcuni pazienti

⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

Da tredici anni, alla fine di luglio, il Centro Diurno Reverie lascia la sua sede di Capena e trasferisce per quindici giorni il proprio lavoro a Nicotera Marina. Dodici persone in cura, insieme agli operatori, vivono nello stesso albergo frequentato da decine di turisti. «Nella sala della colazione, afferma il dottore Giuseppe Gagliardi, psicologo, psicoterapeuta e responsabile del Centro Diurno Reverie, che ospita persone con disagi psichici di varia natura – si incrociano famiglie con bambini, coppie in vacanza, ragazzi appena rientrati dalla spiaggia e un gruppo numeroso arrivato da Roma. Ridono, scherzano, organizzano la giornata. Qualcuno propone Tropea, qualcun altro sogna una passeggiata nell’Aspromonte. C’è chi aspetta con impazienza il bagno in mare e chi, invece, ha bisogno di un incoraggiamento per uscire dalla propria stanza. A guardarli non c’è nulla che li distingua dagli altri ospiti dell’albergo. Ed è proprio questo il punto».

Una diversa idea di salute mentale

E ancora: «Qualcuno potrebbe definirla una vacanza terapeutica. Non lo è. È la naturale prosecuzione di un modo di intendere la salute mentale costruito in oltre quarant’anni di esperienza nelle Comunità Terapeutiche Reverie di Capena, un piccolo paese alle porte di Roma Nord. Un modello che considera la cura non come un luogo, ma come una relazione; non come un insieme di prestazioni, ma come un’esperienza di vita. Ed è qui che il soggiorno di Nicotera acquista il suo significato più profondo. Per quindici giorni il Centro Diurno non interrompe il proprio lavoro. Lo trasferisce. Cambiano il mare, i paesaggi, i profumi. Non cambia il metodo. Anzi, proprio lontano dalla quotidianità abituale emergono risorse che spesso rimangono nascoste. C’è chi affronta per la prima volta un sentiero in montagna. Chi riesce finalmente a nuotare senza paura. Chi scopre di saper stare in mezzo agli altri con maggiore serenità. Chi, semplicemente, ritrova il piacere di ridere. Sono traguardi che difficilmente entrano in una cartella clinica. Eppure sono quelli che, spesso, cambiano una vita».

L’inclusione come terapia

Il coordinatore, raccontando la sua esperienza prosegue: «Ma forse l’aspetto più sorprendente di questa esperienza è un altro. La Reverie ha scelto un normale albergo, nel pieno del mese di agosto, quando è frequentato da famiglie, bambini, giovani, anziani e turisti provenienti da tutta Italia. È una scelta organizzativa. Ma, soprattutto, è una scelta culturale. Perché la salute mentale non cresce nella separazione, cresce nella convivenza. Ogni mattina, nella sala da pranzo, ogni pomeriggio sulla spiaggia, ogni sera sul lungomare, persone con una storia di sofferenza psichica condividono gli stessi spazi degli altri ospiti. Non ci sono corsie preferenziali, non ci sono luoghi riservati, non ci sono etichette. All’inizio qualcuno osserva quel gruppo con curiosità. Poi accade qualcosa di semplice: la curiosità lascia spazio alla conoscenza, le diagnosi scompaiono, restano le persone. Si scambiano due parole, si scherza, si gioca con i bambini, si commenta il mare, il caldo, il tramonto. È così che, quasi senza accorgersene, cade uno dei muri più difficili da abbattere: quello dello stigma. Per questo un albergo può diventare, inaspettatamente, uno straordinario luogo terapeutico. Non perché curi. Ma perché restituisce normalità. Perché permette di essere, semplicemente, cittadini tra altri cittadini. In questi tredici anni anche Nicotera è entrata a far parte di questa storia».

I legami

Il dottor Gagliardi descrive poi alcune persone incontrate durante l’esperienza: «C’è Mommo, che accoglie il gruppo ogni estate con l’affetto riservato agli amici di sempre. C’è il personale dell’albergo che conosce uno per uno i partecipanti. Ci sono gli ospiti che ritornano e ritrovano volti ormai familiari. La cura produce legami, e i legami trasformano i luoghi. Ogni estate il gruppo riparte per Roma. Le fotografie raccontano il mare, Tropea, l’Aspromonte, i tramonti sul Tirreno. Ma il ricordo più importante non entra in un album. È la conferma che la salute mentale può uscire dalle strutture senza perdere qualità terapeutica. Che la bellezza, quando è condivisa, può diventare una risorsa di cura. Che una comunità civile può accogliere senza paura. Che una persona non coincide mai con la sua malattia».

La lezione della Reverie

«Forse – la chiosa – è proprio questa la lezione più preziosa che il Centro Diurno Reverie porta con sé da tredici anni. La cura non consiste nel proteggere le persone dal mondo. Consiste nell’accompagnarle, passo dopo passo, a ritrovare il proprio posto nel mondo. Perché la salute mentale non appartiene ai luoghi della cura. Appartiene alla vita. E quando la vita torna a essere condivisa, anche la cura ritrova il suo significato più profondo».

Tags: capenacentro reveriedottor Giuseppe GagliardiNicotera
Articolo Precedente

Unical punta a diventare un punto di riferimento per l’astrofisica

Prossimo Articolo

Commissione anti ‘ndrangheta, Bruno: «Le imprese non possono essere lasciate sole»

Articoli correlati

mostra arte nicotera

Nicotera, successo per “Nuances d’Azur” al Castello Ruffo: la Pinacoteca torna polo d’arte e cultura

21 Agosto 2026
Una ambulanza del 118 ed i soccorritori sul luogo di un incidente

Grave incidente sul lavoro nel Vibonese: imprenditore travolto da un carico di lastre di marmo

31 Luglio 2026
Belvedere della Madonna della Scala a Nicotera

Sotto le stelle di Nicotera con il FAI: al Belvedere evento unico tra cultura e astronomia

24 Luglio 2026
Una pattuglia dei Carabinieri

Maxioperazione dei Carabinieri sulla costa vibonese: scattano denunce, sequestri e sanzioni

8 Luglio 2026
Prossimo Articolo
Da sinistra: Enzo Bruno, Roberto Rugna e Patrizia Rodi Morabito

Commissione anti 'ndrangheta, Bruno: «Le imprese non possono essere lasciate sole»

carabinieri tropea

Costa degli Dei, controlli dei Carabinieri in una struttura ricettiva: sequestrati 266 chili di alimenti

26 Agosto 2026
renata-sanzo-lutto

È scomparsa Renata Sanzò, il ricordo di una donna calabrese amata

26 Agosto 2026
Una veduta aerea di Tropea, la Perla del Tirreno in Calabria

Tropea regina del turismo: luglio 2026 da record per arrivi e presenze

26 Agosto 2026
Da sinistra: Mario Murone, Donatella Amicarelli e Roberto Vannacci

Lamezia Terme: l’esponente di Futuro Nazionale è fuori dalla Giunta

26 Agosto 2026
estemporanea-monterosso-1

Monterosso Calabro, successo per la II Estemporanea “Le Mani della Fantasia”

26 Agosto 2026
Veduta porto Vibo Marina

Collegamenti Vibo Marina-Eolie, la Fit-Cisl Calabria: «La Regione faccia la propria parte»

26 Agosto 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio