Riceviamo e pubblichiamo un intervento dell’architetto di Vibo Valentia Cesella Gelanzè.
Le tigri colpiscono ancora e se sono di Monpracem fanno strage anche di quello che non si vede. L’ultima vittima è l’intelletto del mancato presidente della Regione Calabria Pasquale Tridico che dal rifugio dorato dell’europarlamento non rinuncia a lanciare colpi contro i feroci animali che non è riuscito a vincere con l’arma del voto, rivoltandosi così anche contro quella che lui proclama essere la sua regione, la Calabria appunto.
Parlare di come sia cosa incommentabile già il solo denigrare qualcosa, qualsiasi cosa porti beneficio alla terra che il personaggio avrebbe ambìto a governare con la promessa di una rinnovata pioggia di benefit, è quasi scontato per chiunque abbia a cuore anche solo in piccolissima parte le sorti della propria terra, ma screditare parlandone male, un’opera che già 32 paesi hanno acquistato è da “rosicone” con un grado di frustrazione che non riesce a essere mascherato e a non far apparire per quel che alla fine è: evidente ostilità alla Calabria che non l’ha scelto.
“Così si sprecano i fondi europei alla cultura ….” quale cultura? Quella di un reddito di cittadinanza “mancetta statale” e disincentivo al lavoro? L’europarlamentare conosce la cultura di chi investe per creare un’attrattiva che produca lavoro e benessere? Il politico graziato dalla sorte, sa che per farla funzionare, un’economia basata sul turismo necessita di tanta, ma tanta pubblicità, propaganda e servizi positivi?
Ma il personaggio non è lo stesso che conosceva della Calabria l’esistenza solo di 3 province? Si accomodi in poltrona, faccia un bel respiro on. Tridico e vada su Raiplay perché sono sicura che non l’ha ancora visto il Sandokan conquistatore della Calabria. Se lo goda, il pirata che fa dimenticare con i suoi amici la ‘ndrangheta e promuove Grotticelle, Capo Vaticano, le Castella, Tropea e gli studi di Calabria Film Commission dove sono state ricreate le ambientazioni del “Consolato di Labuan” e il rifugio di “Singapore”. Magari potrebbe esportarne qualche fotogramma a Bruxelles per spezzare la monotonia di un europarlamento che ci ha abituati ad altri pirati e altre scorrerie…
Ami la Calabria onorevole e può darsi che in un futuro, ahimè per lei non prossimo, sarà finalmente dai calabresi corrisposto.

























