L’Università della Calabria si conferma, per il terzo anno consecutivo, al primo posto nella classifica Censis 2026-2027 dedicata ai grandi atenei statali italiani, ovvero quelli con un numero di iscritti compreso tra 20.000 e 40.000 studenti.
Con un punteggio complessivo di 91,7, l’Unical consolida la propria leadership nazionale, precedendo l’Università di Pavia, seconda con 90,2 punti, e l’Università di Cagliari, che conquista il terzo posto con 88,5 punti.
Unical prima in Italia per servizi e borse di studio
L’analisi dei singoli indicatori evidenzia risultati di assoluto rilievo per l’ateneo calabrese.
A distinguersi sono soprattutto le voci relative ai servizi agli studenti, che raggiungono il punteggio di 110, e alle borse di studio, valutate con 109 punti, confermando la particolare attenzione dell’Università della Calabria al diritto allo studio e al welfare universitario.
Ottimi risultati anche negli altri indicatori analizzati dal Censis:
- Servizi: 110 punti;
- Borse di studio: 109 punti;
- Comunicazione e servizi digitali: 94 punti;
- Strutture: 91 punti.
Il rettore Greco: «Un risultato frutto del lavoro di tutta la comunità»
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Gianluigi Greco, che ha attribuito il nuovo riconoscimento all’impegno condiviso dell’intera comunità accademica.
«Questo risultato straordinario è il frutto del lavoro corale di tutta la nostra comunità accademica, che ringrazio profondamente. Il primato per il terzo anno consecutivo dimostra la solidità del nostro modello di campus e le eccezionali opportunità che offriamo ogni giorno alle nostre studentesse e ai nostri studenti», ha dichiarato il rettore.
Greco ha sottolineato in particolare il primato assoluto ottenuto nei servizi, evidenziando come il distacco rispetto agli altri atenei italiani rappresenti il risultato della competenza e della dedizione del personale universitario.
Un ateneo sempre più competitivo
Secondo il rettore, il riconoscimento del Censis rappresenta uno stimolo a proseguire negli investimenti destinati alla crescita dell’università e alla formazione delle nuove generazioni.
«Un primato di questo livello ci dà una spinta straordinaria a investire con sempre maggiore convinzione sul futuro delle nuove generazioni, lavorando con costanza per fare del nostro ateneo un polo d’attrazione altamente competitivo, sia in Italia sia all’estero», ha concluso Greco.
La conferma dell’Università della Calabria al vertice della classifica Censis rafforza il ruolo dell’ateneo come punto di riferimento del sistema universitario nazionale, grazie a un modello che continua a distinguersi per qualità dei servizi, sostegno agli studenti e capacità di attrarre iscritti da tutta Italia.


























