Riceviamo e pubblichiamo un intervento del giornalista di Vibo Valentia Giuseppe Sarlo.
Un mio nipotino, nel corso del Tg all’ora di pranzo, ….Nonno, Garlasco è una città importante…perché è in televisione tutti i giorni ?” Ma allora è vero che non se ne può più se anche i bambini rilevano, quasi come una insofferenza, ciò che i media, quotidianamente, su tv, giornali live, radio e carta stampata, ci propinano ed in tutte le salse.
Signor Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: non se ne può più! Può aggiungere, insieme alle altre segnalazioni di questo tipo che sicuramente sono già da tempo alla Sua autorevole attenzione, anche questo invito ad intervenire, piuttosto energicamente. Non è possibile tollerare, tutti i santi giorni, di assistere alla diffusione di sempre più “fritte e rifritte notizie” che ci raggiungono dentro casa da Garlasco? Nessun dubbio: era giusto riportare, all’attenzione dell’opinione pubblica nazionale, sia pure in incredibile ritardo, quel che è accaduto sulla ingiusta condanna di Alberto Stasi per cui era altrettanto giusto riesaminare un grave fatto di sangue che ha sconvolto il Paese e probabilmente anche buona parte dell’Europa anch’essa a conoscenza, sicuramente, dei drammatici risvolti sulla prima sentenza.
Adesso basta: inviti, per favore, la Commissione di Vigilanza Rai e gli altri organi di controllo su Mediaset, La 7 e quanti continuano con sempre nuova e incomprensibile “passione” a dilettarsi sulla morte della povera Chiara Poggi, a rivisitare i programmi sulla brutta storia di Garlasco. I genitori ed i congiunti di Chiara Poggi non si meritavano tutto questo dopo aver assorbito con dignità e fede la grave perdita.
Signor Presidente, ci aiuti, agli stessi media che continuano a puntare la loro attenzione su Garlasco non sarebbe meglio proporre l’approfondimento su quanto accade, ovunque, nella realtà quotidiana di ogni giorno ? Ad iniziare dalle tantissime sofferenze e dagli interminabili disagi che la comunità avverte sulla condizione della sanità, l’occupazione, la scuola, l’economia, l’ambiente e tanto altro ? Creda, Signor Presidente, non è poco se l’appello parte da una regione, la Calabria, fanalino di coda del “bel Paese Italia”. Presidente Sergio Mattarella, confidiamo nella Sua autorevole e alta sensibilità, nel suo straordinario senso dello Stato che Ella rappresenta con sempre più elevata intelligenza ed eccellente dignità.

























