Nel contesto educativo odierno, le esperienze internazionali rappresentano un’opportunità fondamentale per arricchire il percorso formativo di studenti e docenti. In quest’ottica, l’Istituto Gagliardi e De Filippis Prestia di Vibo Valentia hanno partecipato attivamente al programma Erasmus, permettendo a un numero significativo di alunni e insegnanti di vivere esperienze formative all’estero.

Studenti in Europa tra formazione e lavoro
Nel corso di questo anno scolastico, ben 61 studenti hanno preso parte alla mobilità Erasmus, vivendo esperienze in tre diverse destinazioni europee.
A Malta, 14 alunni hanno scoperto la storia e la cultura dell’arcipelago, partecipando a stage formativi in vari settori e confrontandosi con un ambiente multiculturale, sviluppando competenze preziose.
A Galway, in Irlanda, 23 studenti hanno esplorato una realtà dinamica sia dal punto di vista culturale che lavorativo. Le esperienze sul campo hanno consentito di rafforzare le competenze linguistiche e professionali, rendendoli più pronti ad affrontare il mercato del lavoro globale.
A Portimão, in Portogallo, 24 alunni hanno lavorato nel settore dell’ospitalità e del turismo, ambiti chiave per l’economia locale. Qui hanno potuto affinare le proprie abilità pratiche in contesti professionali stimolanti.

Docenti in formazione tra Finlandia e Portogallo
Non solo studenti: anche i docenti sono stati protagonisti della mobilità internazionale. Sei insegnanti hanno partecipato a un programma di job shadowing a Helsinki, in Finlandia, dove hanno osservato da vicino metodologie didattiche innovative e buone pratiche nel campo dell’istruzione.
Altri sette docenti si trovano attualmente ad Almada, in Portogallo, impegnati in attività di formazione e scambio di esperienze con colleghi locali. Un percorso che contribuisce alla crescita professionale e al miglioramento della qualità dell’offerta formativa.

Erasmus come leva di crescita
Le mobilità Erasmus rappresentano un vero pilastro per le due scuole vibonesi. Gli studenti ampliano i propri orizzonti e acquisiscono competenze utili per il futuro, mentre i docenti rafforzano e innovano le proprie pratiche didattiche.
Il programma si conferma così uno strumento capace non solo di arricchire i singoli percorsi, ma anche di costruire una comunità scolastica più coesa, aperta e consapevole del proprio ruolo in un contesto sempre più internazionale.


























