Un grave episodio criminoso ha colpito nelle scorse ore l’Università della Calabria, dove è stato messo a segno un ingente furto di cavi in rame all’interno delle infrastrutture elettriche del campus. Un’azione che ha provocato danni economici rilevanti, stimati in decine di migliaia di euro, e pesanti ripercussioni sulle attività universitarie.
L’incursione è avvenuta all’interno di una cabina elettrica da 20 kw, un’area ad altissimo rischio che richiede competenze tecniche e comporta pericoli estremi. Le modalità dell’azione evidenziano un livello di spregiudicatezza particolarmente elevato, elemento che accresce la preoccupazione per la sicurezza delle infrastrutture.
Disagi nella zona nord del campus dell’Ateneo
Le conseguenze dell’episodio si sono fatte sentire soprattutto nella zona nord del campus, dove si sono registrati blackout e malfunzionamenti diffusi. I disservizi hanno coinvolto strutture fondamentali come il Teatro Auditorium Unical, il Polo dell’Infanzia, la mensa universitaria, diversi uffici amministrativi e in particolare l’incubatore d’impresa TechNest.
Queste criticità hanno inciso direttamente sul regolare svolgimento delle attività didattiche, di ricerca e dei servizi essenziali destinati a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo.

Il rettore Greco: «Un danno per tutta la comunità»
Sull’accaduto è intervenuto il rettore Gianluigi Greco, che ha condannato con fermezza l’episodio, sottolineando l’impatto che va oltre il danno materiale.
«Desidero sottolineare con forza – ha dichiarato il rettore Gianluigi Greco – che il danno non è soltanto materiale. Ogni risorsa sottratta all’Università rappresenta un’opportunità negata alla nostra comunità: borse di studio che avremmo potuto finanziare, servizi che avremmo potuto potenziare, investimenti che avremmo potuto destinare alla crescita dei nostri studenti e del territorio».
Indagini in corso e rafforzamento della sicurezza
L’Università della Calabria ha già presentato formale denuncia alle autorità competenti e ha avviato una stretta collaborazione con le forze dell’ordine per individuare i responsabili.
«L’Ateneo ha già provveduto a presentare formale denuncia alle autorità competenti – ha aggiunto il Rettore – e sta collaborando attivamente con le forze dell’ordine affinché i responsabili vengano individuati al più presto. Contestualmente, sono state intensificate le misure di vigilanza e sicurezza su tutto il campus, al fine di prevenire ulteriori episodi di questa natura. In un momento come questo – ha chiosato il rettore –, è fondamentale ribadire il valore della nostra comunità universitaria, fondata su legalità, rispetto e responsabilità condivisa. Confido nella collaborazione di tutti per tutelare e difendere un patrimonio che appartiene non solo all’Università, ma all’intero territorio».

























