Quasi tutte le scuole secondarie di secondo grado della regione si impegnano concretamente nel contrasto alla violenza di genere. Secondo un’indagine del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim), il 98,1% degli istituti calabresi ha avviato attività educative e di sensibilizzazione dedicate al rispetto delle donne e all’educazione alle relazioni.
La rilevazione, condotta tra il 15 e il 29 maggio 2024, ha coinvolto 103 scuole su 115 (pari all’89,6% del totale regionale). L’obiettivo era monitorare le iniziative promosse nell’ambito dell’educazione civica e delle nuove Linee guida nazionali per la prevenzione della violenza sulle donne.
Progetti e attività per educare al rispetto
Dai dati emerge che la gran parte delle iniziative (89,1%) si è svolta durante l’orario di lezione, mentre solo il 10,9% ha avuto carattere extracurricolare. Le scuole calabresi hanno scelto diversi strumenti per coinvolgere gli studenti:
- Seminari informativi e di approfondimento
- Laboratori pratici e creativi
- Gruppi di discussione e confronto
- Altre attività educative legate al tema del rispetto di genere
Buone pratiche contro la violenza di genere
Il 52,5% degli istituti che hanno partecipato all’indagine ha dichiarato di avere buone pratiche da segnalare, utili come modello per altre scuole. Nel 77,2% dei casi, inoltre, si è registrato un miglioramento dei comportamenti relazionali, un uso più consapevole del linguaggio e una diminuzione di episodi di bullismo e violenza di genere.
Il Mim sottolinea che i percorsi avviati in Calabria, in linea con le nuove Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica, hanno contribuito a creare un ambiente scolastico più inclusivo, rispettoso e consapevole. La scuola si conferma così un presidio fondamentale nella promozione della cultura del rispetto e nella lotta alla violenza sulle donne.




















