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Home SANITÀ

Sanità vibonese, nuovo sit-in di Città Attiva: denunciata con forza la carenza di posti letto

Molteplici le problematiche affrontate nell’ottica di una sanità pubblica da potenziare e da rendere efficiente

Di Pasquale Scordamaglia
31 Agosto 2025
In SANITÀ
Sanità vibonese, nuovo sit-in di Città Attiva: denunciata con forza la carenza di posti letto
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Ieri mattina, in occasione dell’ultimo sabato del mese di agosto, l’Osservatorio Civico “Città Attiva” di Vibo Valentia ha organizzato un nuovo sit-in per tenere alta l’attenzione sul tema della sanità pubblica vibonese e su tutte le negligenze che, purtroppo, fanno parte di essa.

A tal proposito, a partire dalle ore 11 e tramite il coinvolgimento di varie realtà sociali, i membri di Città Attiva si sono dati appuntamento nella Piazzetta Padre Pio, di fronte all’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Un appuntamento, questo, che punta a stimolare la partecipazione attiva dei cittadini e che, in particolare, si rinnova l’ultimo sabato di ogni mese. Il primo presidio fu organizzato nel marzo del 2023.

Da allora fino ad oggi, nell’ambito di questo impegno, i componenti dell’osservatorio hanno dato continuità a questa iniziativa, riunendosi di fronte alla struttura ospedaliera e proclamando il diritto ad una sanità pubblica che sia dignitosa ed efficiente.

I temi affrontati e il depotenziamento totale del reparto di psichiatria

Nello specifico, sono state analizzate delle importanti tematiche come il depotenziamento dei posti letto a livello provinciale, rivendicando scelte di cambiamento gestionale da parte degli enti preposti. I promotori si sono soffermati anche sul reparto di psichiatria, il quale resta al momento senza posti letto.

Allo stesso tempo, a gran voce, si è richiesta la modifica dei criteri di ripartizione del fondo sanitario nazionale, un aspetto non di poco conto e che va a penalizzare enormemente le regioni del Sud Italia. Si è costatata, inoltre, l’assenza di medici e di personale sanitario ai sit-in già organizzati, oltre che la mancata presenza di rappresentanti politici. Da qui, in tal senso, è nato il bisogno di appellarsi a tutti i cittadini, al fine di favorire una partecipazione maggiore a queste iniziative.

È stato poi affrontato un altro aspetto, quello relativo al bisogno di interventi di messa in sicurezza dell’ospedale Jazzolino. Resistendo alla pioggia, gli organizzatori hanno anche elogiato il gesto lodevole di alcuni turisti, i quali hanno donato delle sedie a rotelle al pronto soccorso di Tropea. Tra l’altro, proprio in relazione a questo nobile gesto, è stato ribadito che nella sanità pubblica manca spesso l’essenziale.

Presente anche l’attivista territoriale Domenico Cortese

L’incontro ha registrato anche la partecipazione dell’attivista territoriale Domenico Cortese che ha dichiarato con forza: «Da due anni e mezzo ci mobilitiamo per evitare che le autorità proseguano impunite e, senza nessuno che si opponga, nel loro piano di espoliazione della sanità pubblica. Non sono stati comunque anni inutili. Abbiamo imparato che spesso le cose si potrebbero fare e non vengono fatte per interessi privatistici. Abbiamo notato che quando ci sono questi interessi di mezzo, il colore dell’ultima amministrazione e degli ultimi governi è contato poco. Abbiamo visto – prosegue Domenico Cortese – come basterebbe un minimo di presa coscienza e di organizzazione popolare per costringere determinati apparati politici a concederci i nostri diritti. Ci sono richieste che, con maggiore partecipazione popolare alle nostre attività, dovranno per forza essere considerate da chi amministra la sanita pubblica, come i pronto soccorso completi e funzionanti, l’aumento dei posti letto, il ripristino dei singoli ambulatori, i reparti chiusi negli ultimi anni. Per fare questo basterebbe evitare di pagare fatture non dovute a molte cliniche private e distribuire più equamente i fondi tra le aziende sanitarie».

La concezione di una sanità per tutti e non per pochi

«La popolazione – sottolinea l’attivista – dev’essere consapevole che sarà difficile salvare il servizio sanitario in Calabria e in Italia in generale, senza lottare contro i tagli al fondo sanitario nazionale, contro gli ingiusti piani di rientro che hanno colpito qui in Calabria il servizio sanitario. L’assenza di una distribuzione equa dei finanziamenti del fondo sanitario nazionale, oggi penalizza il meridione. Sarà difficile salvare la sanità pubblica, senza estirpare gli interessi al profitto della medicina privata che è responsabile di innumerevoli squilibri e di sottrazione di fondi pubblici. Noi lanciamo il nostro appello ai lavoratori, ai disoccupati, alle famiglie e a coloro che non possono permettersi cure dal privato, a chi ha a cuore una sanità pubblica, universale ed accessibile a tutti. Partecipate alle nostre lotte sui territori. Io credo – conclude Cortese – che dobbiamo puntare su delle rivendicazioni chiare e senza alcuna ambiguità. Per esempio, l’abolizione dell’ingiusto e classista piano di rientro sanitario e la cancellazione dei debiti della sanità regionale che sono frutto di definanziamenti al diritto alla cura».

Cortese si è soffermato anche sull’incremento dei fondi al servizio sanitario pubblico e su una distribuzione equa di questi stessi fondi, ma anche su un grosso potenziamento della medicina territoriale, soprattutto in quelle zone che sono maggiormente isolate. Da qui, anch’esso, ha rinnovato nuovamente l’invito ad una maggiore partecipazione popolare.

L’ospedale civile Jazzolino
Tags: Città AttivaOspedale JazzolinoSanità vibonese
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