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Home SANITÀ

Ospedale di Tropea, Piperno (Smi): «Reparti senza personale e con pochi posti letto. E l’Asp?»

La referente del Sindacato dei medici italiani pone dei quesiti alla terna commissariale dell'Asp e chiede risposte chiare anche ad Azienda Zero

Di P. S.
14 Dicembre 2025
In SANITÀ
Ospedale di Tropea, Piperno (Smi): «Reparti senza personale e con pochi posti letto. E l’Asp?»

Alessia Piperno e l'ospedale di Tropea

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Nell’ambito di quello che, in tutto e per tutto, risulta essere un progressivo indebolimento di un ospedale e dei suoi reparti, un ulteriore grido di allarme arriva da Alessia Piperno, medico del servizio di emergenza ed urgenza medica e referente del Sindacato medici italiani di Vibo.

La rappresentante dello Smi, in particolare, analizza lucidamente e tristemente la situazione del presidio ospedaliero di Tropea, interessato da una nuova riduzione di posti letto presso Medicina Interna. In tal senso, Alessia Piperno dichiara: «Mentre le riunioni si susseguono, la medicina interna dell’ospedale di Tropea comunica all’Asp di Vibo Valentia la riduzione dei posti letto da dodici a otto per carenza di personale infermieristico. Allo stesso tempo, il reparto di urologia, ormai ridotto ad ambulatorio mattutino, mantiene l’organico al completo (ovviamente si fa riferimento al personale infermieristico) ed una decina di infermieri assunti nel periodo estivo con contratto a termine, finiti i due mesi, vengono mandati a casa».

Stato di inattività continua anche per la proctologia

La Piperno, in alcun modo, non trascura anche l’attuale inoperatività di Proctologia a Tropea. Un immobilismo che è legato al bisogno di nuovi anestesisti e ad un ciclo di assunzioni che appariva ed appare alquanto provvidenziale.

«Il servizio di proctologia – dichiara la Piperno – a breve festeggerà il primo anno senza attività chirurgica, sempre se il collega chirurgo-proctologo non si dimette prima. A giugno scorso abbiamo appreso la notizia di circa 10 anestesisti che miracolosamente avevano risposto al bando per lavorare qui in provincia. Appunto un miracolo, mai visti! Nel frattempo, in tutto il presidio ospedaliero di Tropea, l’anestesista resta uno a coprire tutto, ordinario e reperibilità (h 24 dal mese di marzo)».

La mancata attivazione delle ambulanze Victor

Non meno pesanti, tra l’altro, sono tutte le difficoltà che riguardano i mezzi di pronto soccorso e il servizio del 118. Alessia Piperno, in merito a questo non trascurabile aspetto, fa un salto nel passato e sottolinea: «A settembre era stato detto che le ambulanze dei volontari non sarebbero state prorogate, perchè sarebbero state attivate le ambulanze Victor con personale laico, ma altamente formato dalla Regione Calabria. Siamo a dicembre, ancora aspettiamo che avvenga. Nel 2024 riuscivamo a medicalizzare il 90% dei turni grazie all’aiuto dei medici cubani. A gennaio 2025 è stata chiesta, in forma scritta, la possibilità di riaverli con noi. Siamo sempre a dicembre e sempre in attesa. Continua il reclutamento di personale medico cubano ed il collega italiano se vuole può lavorare sì, ma a Catanzaro, non a Vibo Valentia. La nostra Azienda, a conti fatti, limita la produzione, ma non le spese e, di certo, non per volontà del personale sanitario, continua a promettere, ma manca di atti concreti. Non abbiamo medici sulle ambulanze, ma avremmo potuto averli. Non abbiamo l’aiuto di ambulanze aggiuntive ed avremmo potuto averlo».

La possibilità negata di garantire più ambulanze medicalizzate

«I medici dirigenti del 118 – scrive il medico del Suem – non hanno autorizzazione ad eseguire prestazioni aggiuntive (turni in straordinario), che avrebbero assicurato più ambulanze medicalizzate. Non abbiamo l’urologia e nemmeno la proctologia, ma con un anestesista due mezze giornate a settimana e 3-4 medici cubani in aiuto per completare i turni, avremmo avuto entrambi i servizi. Quali sono i motivi per i quali niente di tutto questo è stato fatto? Ci sono valide motivazioni a noi sconosciute?», chiede con forza Alessia Piperno.

Rivolti tre quesiti con l’auspicio di un incontro con i commissari Asp

Il Sindacato medici italiani, in più, chiede delle risposte a domande logiche. Nel frattempo, dopo l’incontro saltato il 15 ottobre scorso, per esigenze della triade commissariale dell’Asp, lo Smi di Vibo aspetta la comunicazione di una nuova data.

Alessia Piperno, a tal proposito, espone tre quesiti: «Non sarebbe opportuno, in un momento delicato come quello che la nostra Azienda sta attraversando, un rapporto collaborativo costante con i sindacati? Al momento non siamo a conoscenza del bilancio di Azienda Zero? Esiste? In caso contrario, affrettando il passaggio, chi e come verranno retribuiti i dipendenti? Noi medici – aggiunge – ci siamo laureati, abbiamo prestato un giuramento. Se un paziente muore o subisce un danno per qualcosa che potevamo fare e non abbiamo fatto, le manette ce le possiamo mettere da soli prima ancora dell’intervento della giustizia. Se la postazione di Tropea, per fare un esempio, viene attivata per un codice rosso a Limbadi, 40 minuti, ed ancora si aspetta l’attivazione delle ambulanze Victor (delle quali una avrebbe sede a Nicotera), se all’arrivo il paziente è deceduto ci sarà qualcuno che avrà responsabilità di questa “morte possibilmente evitabile”? Perché anche 1 possibilità su 100 la renderebbe tale».

Tags: Alessia PipernoAsp di ViboOspedale TropeaSanità vibonese
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