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Parata Storica di Tropea 2026, la Libertas rompe il silenzio: «Siamo stati esclusi dall’organizzazione»

L’associazione storico-culturale, ideatrice e organizzatrice della manifestazione per dieci anni, contesta il cambio di gestione e richiama la delibera comunale del 2019

Di P. S.
13 Agosto 2026
In SOCIETÀ
parata storica tropea

Una foto di archivio della Parata storica di Tropea

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Esattamente pochi giorni fa, il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, dedicava un post ad una nuova edizione della parata storica, dedicata tradizionalmente alla Liberazione di Tropea del 1615. Tuttavia, nel suddetto comunicato, rimaneva ignoto il nome di chi sarebbe stato a capo dell’organizzazione. In particolare, a chiarire questo specifico aspetto, è stata l’associazione storico-culturale “Libertas”, ideatrice ed organizzatrice della manifestazione per dieci anni. L’associazione rompe il silenzio e comunica di essere stata esclusa dall’organizzazione per l’edizione 2026.

Una decisione che il direttivo del sodalizio definisce oscura e che valuta negativamente. A tal proposito, nel comunicato associativo si legge: «Per dieci anni di fila, da quando la Libertas ha ideato e organizzato la Parata Storica, l’evento è stato sostenuto da due amministrazioni comunali e due terne straordinarie».

Dieci anni nei quali la parata si è consolidata ed è diventata un appuntamento riconoscibile della città, grazie al lavoro volontario di donne e uomini che hanno investito tempo, energie, competenze, relazioni e risorse personali, con il solo scopo di promuovere la storia patria con spirito di servizio civico.

«Tanto è vero – scrive il sodalizio – che dal 21 giugno 2019, con la Delibera del Consiglio Comunale n.35, l’allora amministrazione comunale, guidata dall’attuale sindaco Giovanni Macrì, accolse la richiesta da parte della Libertas di istituzionalizzare tale manifestazione, definendo le linee organizzative preventive di collaborazione tra il Comune di Tropea e l’associazione “Libertas”, promotrice ed ideatrice per suo vincolo statutario, regolarmente registrato».

Un impegno continuativo ed ignorato

«Quella decisione – precisa l’associazione – rappresentava il riconoscimento istituzionale di una realtà già costruita sul campo: un lavoro lodevole che non può essere cancellato semplicemente cambiando interlocutori, coinvolgendo altre realtà e riproponendo, a distanza di anni, una manifestazione che è nata dalla progettualità intellettuale e dall’impegno dei componenti della Libertas».

A tal proposito, è bene ricordare che la Parata Storica non è nata da un incarico amministrativo o da una decisione calata dall’alto, bensì è una manifestazione che contribuisce alla valorizzazione della memoria storica della città e alla diffusione della conoscenza di un episodio significativo della storia di Tropea.

«Libertas – si legge nella nota – ha sempre ritenuto che la storia di Tropea appartenga a tutti, considerando fondamentale il coinvolgimento di coloro che hanno maturato competenze ed esperienza nella sua divulgazione, perché dietro una rievocazione storica non ci sono soltanto costumi, figuranti e una manifestazione pubblica: ci sono studio, ricerca, organizzazione, passione, rapporti con le realtà associative e culturali del territorio e, soprattutto, anche un lavoro costruito nel tempo».

Rivendicati i riconoscimenti raggiunti

«Con Libertas – afferma il direttivo associativo – per la prima volta a Tropea, un evento storico caratterizzante, è stato oggetto di rievocazione, così come per la prima volta, grazie alla nostra associazione, a Tropea sono giunti Sbandieratori e Archibugieri da ogni parte d’Italia, oltre a poter affermare che, per la prima volta, una vicenda storica menzionata da studiosi locali, sia stata approfondita con ricerche archivistiche a livello internazionale, tanto da farla apparire per la prima volta sul sito del Ministero della Cultura e con l’inserimento della rievocazione storica di Tropea».

Libertas, dunque, può legittimamente rivendicare la capacità di aver saputo coinvolgere per la prima volta turisti e cittadini, rendendoli protagonisti per rievocare un evento storico di Tropea.

«Questo è il patrimonio che viene messo da parte» – rimarcano con tristezza i soci di Libertas.

La comunicazione del cambio organizzativo arrivata il 7 agosto

L’associazione “Libertas” va a ricostruire i vari passaggi del cambio di organizzazione. Nella nota stampa, infatti, si legge: «I vertici dell’associazione, verso la seconda metà dello scorso mese di luglio, avevano dato il via alla costruzione delle consuete linee organizzative, al fine di sottoporre puntualmente all’Amministrazione Comunale una scheda progettuale descrittiva delle modalità, dei tempi e dei costi, per poter valutare collegialmente l’organizzazione della XI edizione della Parata Storica, prevista per domenica 23 agosto. Domanda come sempre dettagliata e pressocché pronta per essere sottoposta all’attenzione dell’Amministrazione comunale».

I soci precisano: «Durante quei giorni di relazioni con i potenziali ospiti e di programmazione sul tipo di rievocazione, è stato invece appurato che diverse realtà associative, coinvolte nelle edizioni precedenti, erano già state contattate da una non meglio precisata persona che, a nome del Comune di Tropea, avrebbe avuto l’incarico di organizzare la Parata Storica».

«Nei giorni successivi, altri concittadini e realtà associative, hanno informato la Libertas che si stava procedendo al reclutamento di figuranti a nome del Comune di Tropea per richiedere le taglie dei costumi d’epoca da noleggiare a spese del Comune, nonostante la Libertas fosse munita di decine di unità grazie ad un bando ministeriale vinto nel 2022».

E solo lo scorso 7 agosto, l’amministrazione comunale ha deciso di contattare telefonicamente il presidente della Libertas, Dario Godano, per informarlo che il Comune e un’associazione teatrale di Lamezia Terme stavano già provvedendo da tempo alla realizzazione della Parata Storica, invitando solo il singolo presidente e non la Libertas, a collaborare in qualità di storico per presentare la manifestazione del 23 agosto».

Ignorata la Delibera del 21 giugno 2019

La suddetta scelta è avvenuta a manifestazione definita ed è stata delineata con altre realtà esterne a Tropea, senza aver mai convocato e concordato l’iter con il Direttivo della Libertas, come sanciva la Delibera del Consiglio Comunale n.35 del 21 giugno 2019.

«Per queste ragioni, – si legge nel comunicato – la Libertas ritiene che la scelta di estrometterla dall’organizzazione, rappresenti una decisione che non può essere ignorata, soprattutto alla luce del lavoro svolto negli anni, per mantenere viva questa rievocazione e per farne un appuntamento, capace di coinvolgere cittadini, associazioni, figuranti e visitatori».

Il lavoro volontario della Libertas

«L’associazione presieduta da Dario Godano – viene precisato – si è sempre giovata della partecipazione fattiva di associazioni operanti a Tropea, come il supporto teatrale di LaboArt e il Gruppo Folk “Città di Tropea”, realtà che hanno collaborato con la Libertas sempre a titolo gratuito, con passione e condivisione civica di intenti».

«La Libertas ha sempre operato pro bono con spirito volontaristico e nell’interesse della comunità e la direzione artistica del suo presidente in ogni edizione è stata gratuita e in questa occasione si intende ribadire che la ricostruzione storica e la valorizzazione delle tradizioni cittadine, dovrebbero essere patrimonio condiviso dell’intera comunità, al di là delle appartenenze e delle singole amministrazioni».

Chiesto un confronto serio e costruttivo

«Una manifestazione di tale rilevanza – sostengono i componenti di Libertas – meriterebbe confronto, collaborazione e riconoscimento del contributo di chi, negli anni, fra innumerevoli difficoltà, ha investito tempo, energie e risorse per la sua realizzazione. Con tale documento alla città e agli organi di stampa, l’associazione tiene a sottolineare che non intende alimentare polemiche, ma ritiene doveroso rendere pubblica la propria posizione e chiedere chiarezza su tutte le ragioni e sulle modalità che hanno portato alla decisione dell’amministrazione comunale».

«Libertas – ribadiscono infine – resta convinta che la storia di Tropea non appartenga ad una singola amministrazione, né ad una singola associazione, ma all’intera comunità. E proprio per questo, i suoi componenti auspicano che si possano ristabilire presto le condizioni per un confronto serio e costruttivo, nell’interesse della città e della corretta valorizzazione della sua memoria storica».

Tags: libertasparata storica tropeaTropea
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