martedì 27 Ottobre 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home SANITÀ

Pronto soccorso in Calabria: reparti di frontiera con pochi medici, posti letto insufficienti e spazi inadeguati

Articolata disamina di Vincenzo Natale, presidente della Società Italiana della medicina di emergenza – urgenza per la Calabria, nonché direttore del Pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia

Di Redazione
6 Novembre 2024
In SANITÀ
Pronto soccorso in Calabria: reparti di frontiera con pochi medici, posti letto insufficienti e spazi inadeguati

Il presidente del Simeu e primario del Pronto soccorso dello Jazzolino, Vincenzo Natale

⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

Uno studio angusto e vissuto, colmo di cartelle in un reparto movimentato, di un ospedale chiacchierato, ci accoglie un uomo, un medico: ha l’aria mite e indulgente, il fare garbato, l’eloquio cordiale e composto. È lì da molti decenni, Vincenzo Natale, presidente della Società Italiana della medicina di emergenza – urgenza per la Calabria, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, un restante, abituato a lavorare molto, talvolta senza sosta, in un luogo per molti versi di frontiera, di “soglia”, per come la definisce il filosofo Giorgio Agamben. Ci riceve in qualità di presidente regionale del Simeu.

Ci racconta delle problematicità della medicina di urgenza calabrese, della pressione, determinata da una miriade di fattori, che si riversa come una potente cascata sui pronto soccorso, basterebbe pensare che è praticamente inesistente la medicina sul territorio. Una regione dove la definizione di “medico” diventa complessa, acquista sfumature eccezionali e il Pronto soccorso è l’unica finestra d’accesso per i bisogni sanitari, i medici di famiglia, nella gran parte dei casi, rivestono funzioni solo istituzionali.

Nei Pronto soccorso in Calabria «molteplici problemi»

«I problemi della medicina di urgenza in Calabria – ci racconta Vincenzo Natale – sono molteplici: registriamo costantemente un iper afflusso, perché mancano i medici negli ambulatori, questo provoca un eccesso di lavoro: al Pronto soccorso si arriva per qualsiasi cosa, originando confusione. Altro grande problema è la mancanza di posti letto per ricovero, che genera la consecutiva attesa, sovente in luoghi inadeguati, dopo la decisione del medico di assegnare il paziente ad una unità di degenza, quello che in termini tecnici chiamiamo “boarding” e che grava enormemente sul medico. È la principale minaccia per la qualità delle cure in emergenza, in quanto incide su una serie di parametri: tempestività delle cure, livelli di morbilità/mortalità, possibilità di errori sanitari, blocco delle ambulanze. Quest’ultimo è conseguenza diretta dell’esaurimento delle barelle, sulle quali giacciono i malati collocati impropriamente, in attesa del posto letto».  

Ciò nonostante, la lista dei problemi è ancora lunga, come continua a spiegarci il dottore Natale: «La carenza di personale, gli spazi insufficienti: spesso e volentieri i Pronto soccorso sono arrangiati. Quello di Vibo è stato ricavato da un corridoio, per esempio. Quando sono arrivato, molti anni fa, c’erano due stanze. Questi fattori alimentano malessere nelle persone, le quali si caricano di frustrazione e riversano sui medici di urgenza una pressione insostenibile».

«Soluzioni semplici ma difficili di attuare»

«Le soluzioni sono facili ma difficili da attuare, perché mancano gli interlocutori. Bisognerebbe aprire gli ambulatori: serve una rete sul territorio in grado di offrire alternative alla corsa in ospedale per i casi meno gravi, tranquillamente trattabili. Strutture che accolgano pazienti già visitati in Pronto soccorso, non bisognose di cure ospedaliere, una specie di dimissione “protetta”.  Altro nodo sarebbe quello di favorire le dimissioni precoci nei reparti, così da creare turnover accelerato, si chiama “Discharge Room” e serve a snellire il flusso di pazienti. Il potenziamento della medicina di urgenza, vitale per la sopravvivenza del sistema sanitario, dovrebbe essere un imperativo: io per esempio adesso ho sei posti, ma se si potenziassero con organico autonomo, sarebbero un polmone, si pensi a quanto questa soluzione potrebbe aiutarci con i pazienti geriatrici. Io spero caldamente che il commissario, dopo aver aperto i 112, si occupi della emergenza ospedaliera. Noi siamo pronti».

L’importanza di differenziare le cure

Il dottore Natale ci spiega come sarebbe necessario differenziare le cure all’interno dello stesso Pronto soccorso: «Allestire aree minori, punti dove curare le patologie più lievi, destinando magari un medico e un infermiere nell’accettazione e risoluzione dei pazienti con problematiche lievi. Una pratica che viene definita “See and Treat”. I triage potrebbero indirizzare i pazienti verso le sedi di trattamento adeguate. I codici verdi rappresentano il 30% del totale, i codici azzurri il 35%, i bianchi circa il 15%, i codici rossi solo il 2% e i gialli il 18%, dai numeri si capisce che esiste un problema importante di accessi impropri». Per i calabresi, in particolare, «il Pronto soccorso è una porta aperta per un terzo della popolazione, si registra un accesso quasi ogni secondo: è lo snodo principale delle richieste di assistenza medica».

La medicina di urgenza in Calabria: un coraggiosa scelta di vita

Nel corso della lunga intervista, il presidente del Simeu per la Calabria Vincenzo Natale, ci riferisce anche di alcune passate battaglie nell’ambito della medicina di urgenza, considerata in Italia e immaginiamo in Calabria una cenerentola: «Io nella mia carriera ho vissuto l’urgenza come un aspetto interessante, mai come un ripiego, sono arrivato a Vibo nel 1985 con i medici dei reparti che turnavano, non c’era la tac, non c’era neanche l’ecografia. Il 118 a Vibo lo creammo nel 1997, si organizzavano i corsi di rianimazione con i manichini, all’epoca formavamo i medici di guardia medica».

«Oggi sussistono problemi enormi, ma al tempo c’era una carenza di personale qui a Vibo mostruosa. Per cercare di ovviare all’assenza completa della medicina di emergenza, si diede vita in ad una integrazione dei medici di guardia medica che facevano, ovviamente chi voleva, 12 ore supplementari qui al pronto soccorso, fu mia l’idea. Organizzavamo i turni per come potevamo. Il Simeu, del quale faccio parte da molto tempo, mi ha aiutato a far comprendere molte dinamiche qui, in questo complicato territorio», asserisce.

Il dottore Natale è impegnato anche nell’inserimento dei medici venuti da Cuba, ce lo racconta così: «I medici cubani sono tecnicamente bravissimi, ma è necessaria una integrazione, un percorso studiato nella dialettica, nell’approccio con i nostri pazienti. In sala operatoria l’uomo è lo stesso ovunque, ma in corsia cambia».

Tags: CalabriaPronto soccorsoSalute
Articolo Precedente

Il Comune di Mileto non sarà sciolto, delegazione di Forza Italia incontra il sindaco Giordanov

Prossimo Articolo

Nascere in Calabria non si sceglie, essere calabresi sì

Articoli correlati

Lo Stretto di Messina

Al via la posa dei cavi sottomarini del nuovo elettrodotto tra Calabria e Sicilia

26 Ottobre 2026
I volontari di Plastic Free e i detenuti impegnati nella pulizia delle spiagge

Plastic Free Calabria, detenuti e volontari ripuliscono tre spiagge

26 Ottobre 2026
Giovanni Celeste Bevenuto, alla guida delle Cantine Benvenuto, premiato a Roma

Cantine Benvenuto premiata a Roma per la Vitivinicoltura Sostenibile: la Calabria protagonista ai vertici dell’enologia italiana

26 Ottobre 2026
Carabinieri durante una operazione

Agguato nella notte in Calabria: uccisa la moglie di un boss, lui è grave in ospedale

24 Ottobre 2026
Prossimo Articolo
Nascere in Calabria non si sceglie, essere calabresi sì

Nascere in Calabria non si sceglie, essere calabresi sì

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Consegna-Premio-CalabroPartenopi

A Napoli nasce “CalabroPartenopi”, il ponte culturale tra Calabria e Partenope per ricordare Cilea

26 Ottobre 2026
Pioggia di finanziamenti per il Parco delle Serre: sarà realizzato anche il Museo della biodiversità

“Serre di Segni”, 437 artisti e 600 opere per raccontare le bellezze del Parco delle Serre

26 Ottobre 2026
carabinieri vibo

Controlli dei Carabinieri nel Vibonese: arresti, denunce e alimenti sequestrati

26 Ottobre 2026
cgil-area vasta

Cgil Calabria, Francesco Gatto nuovo segretario generale dell’Area Vasta: eletto con il 99% dei consensi

26 Ottobre 2026
Alfredo Mantovano, sottosegretario alla presidenza del consiglio

Proteste Caro vita, Mantovano: «Molti giovani hanno assunto droghe prima delle devastazioni»

26 Ottobre 2026
Lo Stretto di Messina

Al via la posa dei cavi sottomarini del nuovo elettrodotto tra Calabria e Sicilia

26 Ottobre 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio