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Home CRONACA

Reggio Calabria, caos in carcere: detenuti sottraggono le chiavi e devastano una sezione

L’episodio denunciato da Osapp. I reclusi in regime di sorveglianza particolare avrebbero distrutto il sistema di videosorveglianza

Di Redazione
11 Agosto 2026
In CRONACA
Il carcere di Arghillà di Reggio Calabria
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Escalation di tensione nel carcere di Arghillà, a Reggio Calabria, dove si sarebbe verificato un grave episodio di protesta e devastazione all’interno della struttura penitenziaria. A riferire quanto accaduto è l’Osapp, sindacato della Polizia penitenziaria, attraverso una nota nella quale denuncia una situazione di forte criticità sul fronte della sicurezza.

Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, tutto sarebbe iniziato dopo il blocco dei colloqui disposto nei confronti di un detenuto. In seguito al provvedimento, altri sette detenuti, già sottoposti al regime di sorveglianza particolare previsto dall’articolo 14-bis dell’Ordinamento penitenziario, si sarebbero arrampicati sui muri dei passeggi.

Distrutto l’impianto di videosorveglianza

Sempre secondo quanto riferito dall’Osapp, i detenuti avrebbero quindi distrutto l’intero impianto di videosorveglianza presente nell’area. La situazione sarebbe successivamente degenerata quando un gruppo di detenuti sarebbe riuscito a impossessarsi delle chiavi della sezione, assumendo di fatto il controllo del reparto.

Il sindacato parla di una «devastazione violenta e sistematica» della sezione, denunciando una situazione che, a suo giudizio, avrebbe evidenziato gravi vulnerabilità nell’organizzazione della sicurezza interna. La ricostruzione dell’accaduto è al momento quella fornita dall’organizzazione sindacale e dovrà essere verificata attraverso gli accertamenti delle autorità competenti.

L’Osapp: «Sistema di sicurezza totalmente collassato»

Il sindacato denuncia anche un quadro organizzativo interno caratterizzato, a suo dire, da tensioni, problemi gestionali e rapporti conflittuali con il personale di Polizia penitenziaria. «Quanto accaduto nelle ultime ore rappresenta il punto di non ritorno», afferma Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp.

Secondo Montesano, il fatto che detenuti sottoposti al regime di sorveglianza particolare siano riusciti, nella ricostruzione del sindacato, a sottrarre le chiavi e a devastare un’intera struttura rappresenterebbe il segnale di un grave cedimento del sistema di sicurezza. «Quando soggetti in regime di 14-bis riescono a sottrarre le chiavi e a devastare un’intera struttura – sostiene il sindacalista – significa che il sistema di sicurezza è totalmente collassato».

L’appello al Governo e al Ministero della Giustizia

Di fronte alla situazione denunciata, l’Osapp ha rivolto un appello urgente al Governo, al Ministero della Giustizia e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap). Tra le richieste avanzate dal sindacato figura innanzitutto la dichiarazione immediata dello stato di emergenza, accompagnata dall’adozione di un regime straordinario di contenimento e sicurezza.

L’Osapp chiede inoltre trasferimenti d’urgenza dei detenuti ritenuti più problematici, l’applicazione del massimo rigore e un intervento straordinario del Gruppo Operativo Mobile (Gom). Il sindacato sollecita anche un’ispezione immediata e verifiche sui vertici della struttura, oltre a una revisione complessiva dell’architettura di sicurezza del carcere. Tra le proposte figura infine la chiusura immediata dei regimi aperti e il ripristino di protocolli di tutela più rigidi per il personale della Polizia penitenziaria.

Alta tensione nel carcere di Arghillà

L’episodio riaccende così i riflettori sulle condizioni di sicurezza all’interno del carcere di Arghillà di Reggio Calabria e, più in generale, sulle difficoltà denunciate dagli operatori penitenziari che lavorano quotidianamente in strutture caratterizzate da situazioni di forte tensione.

Per l’Osapp, quanto accaduto rappresenterebbe un segnale particolarmente grave e richiederebbe interventi immediati per ristabilire condizioni di sicurezza adeguate sia per il personale sia per la popolazione detenuta. Le autorità competenti dovranno ora ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’episodio, accertare eventuali responsabilità e valutare le condizioni di sicurezza della struttura dopo la devastazione denunciata dal sindacato.

Tags: CarcereReggio Calabria
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