Misure di prevenzione a Vibo Valentia a seguito di una rissa tra giovani scoppiata nella notte del 28 dicembre scorso in un’area frequentata della movida cittadina, di fronte a un fast food. Il questore Rodolfo Ruperti ha disposto l’emissione di avvisi orali nei confronti di cinque giovani coinvolti nei fatti.
La rissa nel parcheggio di un locale di viale Affaccio
L’episodio risale alle ore notturne del 28 dicembre, quando nel parcheggio antistante un noto locale di viale Affaccio è scoppiata, per futili motivi, una violenta rissa tra due gruppi di giovani, alla quale hanno preso parte anche due minorenni.
Dopo lo scontro, i partecipanti si sono rapidamente dileguati e all’arrivo della Volante della Polizia non era presente alcuna persona sul posto. Tuttavia, grazie ai primi accertamenti svolti dall’UPGSP nell’immediatezza dei fatti e ai successivi approfondimenti investigativi della Squadra Mobile, tutti i soggetti coinvolti sono stati identificati.
Denunce e primi provvedimenti: fogli di via e DASPO urbano
I giovani identificati sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per il reato di rissa. Al termine degli approfondimenti istruttori condotti dalla Divisione Anticrimine, il Questore ha disposto i primi provvedimenti di prevenzione:
- Foglio di via obbligatorio dal Comune di Vibo Valentia per cinque giovani
- DASPO urbano “Willy” nei confronti di due minori, con divieto di accesso e stazionamento nei locali della movida cittadina
Nei giorni scorsi, valutate le risultanze istruttorie complessive, il questore di Vibo Valentia ha adottato ulteriori cinque provvedimenti di Avviso Orale. Una misura di prevenzione prevista dalla normativa antimafia e finalizzata a dissuadere comportamenti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Tutela della sicurezza e dei luoghi di aggregazione
I provvedimenti adottati mirano a prevenire nuovi episodi di violenza, tutelando i luoghi della movida e garantendo la sicurezza dei numerosi giovani che frequentano le aree di aggregazione cittadina, come appunto il noto fast food.
La Questura ha infine precisato che le misure adottate non implicano responsabilità penali accertate, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza, fino a eventuale sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.


















