Il 5 dicembre scorso, con l’avvicinarsi delle festività natalizie, il Comune di Rombiolo finiva di allestire il coloratissimo e apprezzato “Vicolo dell’Abbraccio”, ubicato esattamente in via della Repubblica. Un luogo realizzato grazie alla sinergia tra l’amministrazione comunale e un attivo gruppo di volontari, ma soprattutto dedicato al calore umano e alla bellezza delle relazioni autentiche. Purtroppo, tutto quel prezioso lavoro di allestimento, è stato deturpato nella serata del 1° gennaio 2026, nonché a causa della vile azione di alcuni vandali.
L’esposto del sindaco Contartese e la lettera aperta ai cittadini
A seguito di quanto accaduto, non si è fatta attendere la dura reazione del sindaco Caterina Contartese. Quest’ultima, infatti, ha presentato un esposto formale per il verificarsi di questi gravi atti vandalici, ma ha anche lanciato un messaggio a tutti i suoi cittadini. «Questa mattina – scrive il primo cittadino – mi sono recata presso la Stazione dei Carabinieri di Rombiolo, per presentare formale esposto alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia, in merito ai gravi atti vandalici, verificatisi la sera del 1° gennaio 2026 nel “Vicolo dell’Abbraccio”, affinché venga fatta piena luce sull’accaduto ed i responsabili siano perseguiti».
«Il “Vicolo dell’Abbraccio” – spiega il sindaco Caterina Contartese – è un piccolo spazio del nostro paese, trasformato con cura dall’amministrazione comunale, insieme a numerosi volontari, in occasione delle festività natalizie, come simbolo di unione, condivisione e senso di comunità. Purtroppo, sono stati rinvenuti vasi decorativi danneggiati, fili delle luci natalizie tagliati, peluche rubati e persino decapitati. Gesti che feriscono profondamente chi ha dedicato tempo, creatività e amore, per donare a Rombiolo maggiore attrattività e atmosfera natalizia. Non sappiamo – prosegue – se si tratti di un attacco all’operato dell’amministrazione comunale o di semplici bravate. Ciò, che è certo, è che comportamenti di questo tipo non possono e non devono essere tollerati. Non danneggiano solo beni materiali, ma colpiscono l’immagine, la dignità e il senso civico dell’intera comunità rombiolese».
L’invito al rispetto degli spazi comuni
Caterina Contartese, esprimendo tutta la sua indignazione, annuncia poi: «Voglio ribadirlo con fermezza: ogni evento, ogni addobbo, ogni iniziativa sul nostro territorio, è pensata per la collettività. È di tutti e per tutti. Il rispetto degli spazi comuni e del lavoro volontario è alla base del vivere civile. Negli ultimi tempi, purtroppo, si sono verificati episodi simili, anche ai danni di addobbi, realizzati dalle associazioni locali. Non possiamo e non vogliamo normalizzare questi comportamenti. Ricordo, inoltre, che il Comune di Rombiolo è dotato di un impianto di videosorveglianza, diffuso sul territorio comunale. Un presidio fondamentale di legalità che consentirà di risalire più agevolmente agli autori di tali gesti. Rombiolo merita rispetto. Difendere i beni comuni significa difendere la nostra identità ed il futuro della nostra comunità. Su questo non faremo passi indietro. Con determinazione e gratitudine verso chi si impegna ogni giorno per il bene comune».
Arrivata anche la solidarietà del presidente dell’Archeoclub “Armos”
Inoltre, al sindaco Contartese e all’intera amministrazione comunale, è giunto il sostegno e la solidarietà di Nicola Mandaradoni, in qualità di presidente dell’Archeoclub d’Italia “Armos” di Rombiolo. Il presidente dell’Archeoclub “Armos”, in particolare, dichiara: «Manifesto un profondo rammarico per quanto accaduto nel “Vicolo dell’Abbraccio” ed esprimo piena solidarietà al sindaco e all’amministrazione comunale. L’Archeoclub e le altre associazioni, presenti sul territorio, hanno sempre operato con spirito civico, nel pieno rispetto dei beni comuni e con l’unico intento di valorizzare il paese e rafforzare il senso di comunità». Infine, Nicola Mandaradoni aggiunge: «Confidiamo che le autorità competenti possano fare piena chiarezza sui fatti, individuandole reali responsabilità. Il rispetto del lavoro volontario e dei beni comuni è un principio che deve unire, non dividere».



















