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Home CRONACA

Sicurezza sul lavoro nel Vibonese, segnali incoraggianti ma il rischio resta alto

Calano gli infortuni, ma edilizia e agricoltura restano i settori più esposti

Di Redazione
27 Aprile 2026
In CRONACA
Una immagine che rappresenta le morti bianche sul lavoro
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Il 28 aprile 2026 si celebra la “Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro”, promossa dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) per sensibilizzare sulla prevenzione di infortuni e malattie professionali. L’obiettivo è promuovere una cultura della sicurezza, fondamentale per garantire un ambiente di lavoro sicuro e salubre.

Sicurezza sul lavoro nel Vibonese: calano gli infortuni

Nel biennio 2024–2025 si registra una diminuzione degli infortuni sul lavoro nella provincia di Vibo Valentia, ma il quadro resta articolato, con episodi gravi e una costante attenzione nei comparti più esposti come edilizia e agricoltura.

Secondo i dati Inail, nel 2024 nella Regione Calabria sono state presentate 740 denunce di infortunio, scese a 660 nel 2025 (-10,8%). In calo anche i casi più gravi.

I dati riferiti ai ricoveri ospedalieri registrati presso il Presidio di Vibo Valentia sono passati da 24 nel 2024 a 18 nel 2025 (-25%). Un andamento che suggerisce un possibile miglioramento delle condizioni di sicurezza, ma che va letto con cautela.

Il direttore del servizio Pisal dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia, dottoressa Anna Maria Renda, in sinergia con il management aziendale, sottolinea che «la riduzione degli infortuni rappresenta un segnale incoraggiante, ma non può far abbassare la guardia». Persistono «criticità nei comparti a maggiore rischio e gli eventi mortali dimostrano che è necessario continuare a investire in prevenzione, formazione e vigilanza».

Chi è più esposto: uomini e lavoratori maturi

Il fenomeno degli infortuni sul lavoro continua a interessare prevalentemente lavoratori uomini, occupati nei settori più esposti. Nel 2025, l’83,3% degli infortuni ha coinvolto uomini, mentre le donne rappresentano il 16,7%, in aumento rispetto all’anno precedente. L’età media degli infortunati si attesta intorno ai 50 anni, con una concentrazione nella fascia 40–60 anni.

I tecnici della prevenzione del Servizio P.I.S.A.L., Luigi Sesto, Simona Ponessa e Ludovica Scaramuzza spiegano che «i dati confermano una maggiore esposizione al rischio nei settori a prevalenza maschile, come edilizia, industria e agricoltura, tuttavia, l’aumento degli infortuni femminili, seppur su numeri contenuti, richiede attenzione, soprattutto nelle fasce di età più avanzate».

Infortuni mortali: un’emergenza ancora aperta

Nonostante il calo complessivo, resta alto il livello di attenzione sugli eventi più gravi. Nel 2024 si è verificato un infortunio mortale in edilizia e nel 2025 un altro nel settore agricolo, mentre già nel primo trimestre 2026 si registra un decesso in edilizia, che ha coinvolto un lavoratore di 28 anni.

«Gli infortuni mortali, soprattutto quando coinvolgono lavoratori giovani, rappresentano eventi inaccettabili, per questo l’Azienda Sanitaria di Vibo Valentia ha investito in nuovi tecnici della prevenzione al fine di rafforzare ulteriormente le misure di prevenzione nei comparti più esposti» evidenzia il direttore del servizio.

Controlli e vigilanza: raddoppiano le indagini

Nel 2025 è cresciuta in modo significativo l’attività di vigilanza: le indagini sugli infortuni sono passate da 4 nel 2024 a 8 nel 2025. I controlli hanno riguardato principalmente i settori cantieristico, edilizio, industriale, impiantistica temporanea e agricolo.

«L’incremento delle attività ispettive rientra in una strategia mirata di prevenzione avviata dal secondo semestre 2025» spiegano i tecnici. «Interveniamo prioritariamente nei comparti a più alto rischio, con azioni di controllo ma anche di assistenza e informazione alle imprese; a tal fine abbiamo predisposto due procedure operative pubblicate sul sito ufficiale Asp e, in futuro, pensiamo di coinvolgere anche gli istituti scolastici del territorio provinciale».

Lavoro in rete e tessuto produttivo locale

Fondamentale anche il lavoro in rete con le altre istituzioni: «La sicurezza sul lavoro è un obiettivo che richiede un approccio integrato: prosegue in maniera strutturata la collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL), le Forze dell’Ordine, la Questura e gli altri enti preposti ai controlli, al fine di garantire interventi coordinati ed efficaci sul territorio».

Il contesto produttivo della provincia è caratterizzato da una forte presenza di micro e piccole imprese, attive soprattutto nei servizi, nel commercio, nel turismo e nelle costruzioni. Su un totale di 16.276 aziende attive (dati Camera di Commercio, dicembre 2025), circa il 42,8% è localizzato in soli cinque comuni: Vibo Valentia, Tropea, Pizzo, Ricadi e Nicotera.

Tra le realtà più rilevanti figurano Meridionale Petroli Srl, Distilleria Caffo Srl, Giacinto Callipo Conserve Alimentari Srl, Intertonno Srl e Metalsud Lo Gatto Srl, rappresentative rispettivamente dei settori energetico, agroalimentare e manifatturiero.

Prevenzione e informazione: le azioni per il 2026

Nel primo trimestre del 2026 si sono già registrati 4 infortuni sul lavoro, distribuiti tra i settori ferroviario, edilizio e industriale, tutti a carico di lavoratori uomini tra i 28 e i 57 anni. Di particolare rilievo l’infortunio mortale di febbraio che ha coinvolto un lavoratore di 28 anni, evidenziando come il rischio possa interessare anche i più giovani.

Parallelamente, è stato avviato un rafforzamento delle attività di vigilanza ordinaria e nuove procedure operative, con finalità informative per imprese, lavoratori e medici competenti.

«Accanto ai controlli, puntiamo molto sulla diffusione della cultura della sicurezza» concludono dallo Spisal. «Informazione, formazione e collaborazione tra istituzioni e imprese sono strumenti fondamentali per ridurre in modo strutturale il fenomeno infortunistico».

Le altre attività dello Spisal

Lo Spisal si occupa anche di verifiche periodiche e controlli, spesso congiuntamente ad altri enti istituzionali come Ispettorato del Lavoro, Polizia, Carabinieri, Prefettura e Vigili Urbani.

Rilevante anche l’attività specialistica dei medici del lavoro, che nel 2025 ha incluso valutazioni sanitarie, certificazioni di idoneità psicofisica, provvedimenti di interdizione anticipata dal lavoro per gravidanza a rischio e attività in commissioni di verifica e medicina legale.

Tags: datiSicurezza LavoroVibo Valentia
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