Alla vigilia dell’audizione sulla proposta di legge regionale n. 103/2026, che introduce la nuova disciplina del trasporto pubblico locale, la FIT CISL Calabria esprime forte preoccupazione per il metodo seguito dalla Regione nell’elaborazione del Piano Regionale dei Trasporti e della conseguente riforma del settore.
Secondo il sindacato, il Piano, pubblicato nel marzo 2026 e destinato a definire le politiche regionali della mobilità per i prossimi anni, non è mai stato oggetto di un confronto preventivo e sostanziale con le organizzazioni sindacali, nonostante queste rappresentino migliaia di lavoratrici e lavoratori e conoscano da vicino le criticità dei servizi, le condizioni operative e le esigenze dell’utenza.
La critica del sindacato sull’iter della riforma
La FIT CISL evidenzia inoltre un’anomalia procedurale: il termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta di legge in Commissione consiliare è scaduto prima dell’audizione delle parti sociali. Una circostanza che, pur lasciando aperta la successiva fase di esame in Consiglio regionale, ha impedito al sindacato di contribuire tempestivamente alla fase istruttoria nella quale vengono generalmente definiti gli aspetti principali del provvedimento.
«Il confronto avrebbe dovuto precedere le scelte, non seguirle. Convocare il sindacato dopo la conclusione della fase emendativa in Commissione rischia di ridurre l’audizione a un passaggio meramente formale. Non è accettabile che una riforma destinata a incidere sulla governance del settore, sull’organizzazione dei servizi e sulle condizioni di lavoro sia stata elaborata senza ascoltare le rappresentanze dei lavoratori». È quanto dichiara il segretario generale regionale della FIT CISL Calabria, Sergio Colosimo.
Le richieste all’assessore Gallo
«All’assessore Gallo chiediamo un deciso cambio di metodo. Parteciperemo all’audizione con proposte puntuali sulla governance, sul ruolo di AMCAL, sulla programmazione dei servizi, sulla tutela dell’utenza, sulla sicurezza e sulle garanzie occupazionali. Ci aspettiamo che vengano valutate nel merito e non semplicemente acquisite agli atti».
La FIT CISL Calabria rivolge quindi un appello all’assessore regionale ai Trasporti affinché le osservazioni che saranno illustrate durante l’audizione trovino spazio nella successiva fase consiliare e si avvii un confronto stabile con le organizzazioni sindacali anche durante l’attuazione della riforma.
L’obiettivo: servizi migliori e tutela dell’occupazione
Il sindacato sottolinea infine che una riforma del trasporto pubblico locale deve puntare a migliorare la qualità dell’offerta mantenendo invariati i volumi di servizio e garantendo la tutela dei lavoratori attraverso la salvaguardia dei livelli occupazionali, adeguate clausole sociali e la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali di settore.
«Facciamo appello alla sensibilità già mostrata in altre occasioni dal presidente della Giunta Regionale, Roberto Occhiuto, e dal presidente del Consiglio Regionale, Filippo Mancuso, affinché quanto emergerà da questo momento di confronto non rimanga inascoltato».
Per la FIT CISL Calabria, una riforma moderna e credibile del trasporto pubblico locale può essere realizzata solo attraverso un confronto continuo con le parti sociali, chiamate ad accompagnare la programmazione, l’attuazione e il monitoraggio delle politiche regionali della mobilità.


























