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Tridico porta il Sud al centro dell’Europa. Da Cerisano la sfida alle periferie

Istituzioni, economisti e rappresentanti europei riuniti per discutere investimenti, coesione e futuro del Mezzogiorno

Di Redazione
1 Settembre 2026
In SOCIETÀ
tridico-conte
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Può l’Europa crescere lasciando indietro le sue periferie? È una domanda che riguarda il futuro dell’Unione e che in Calabria assume un significato particolarmente concreto. Proprio dalla Calabria Pasquale Tridico, europarlamentare e componente della Commissione ECON, sceglie di rilanciare il confronto sulle disuguaglianze territoriali, sugli investimenti e sulle politiche necessarie per restituire prospettive di sviluppo al Mezzogiorno.

Il 4 settembre, a partire dalle ore 11, Palazzo Sersale a Cerisano, in provincia di Cosenza, ospiterà l’iniziativa “Può l’Europa crescere senza le sue periferie? Il caso del Sud Italia“, promossa nell’ambito di The Left ECON Committee Initiative. Una giornata di discussione che porterà in Calabria esponenti delle istituzioni europee, economisti, amministratori, parlamentari e rappresentanti del mondo dell’informazione.

Tridico sceglie la Calabria per parlare all’Europa

La scelta di Cerisano non è soltanto geografica. Portare una discussione europea sulle politiche di coesione nel cuore del Mezzogiorno significa cambiare il punto di osservazione. Non parlare delle periferie soltanto da Bruxelles, ma discutere di Europa partendo da uno dei territori che più direttamente vivono le conseguenze dei divari economici e territoriali.

Tridico sarà tra i protagonisti fin dall’apertura dei lavori, con i saluti istituzionali insieme al sindaco di Cerisano Lucio Di Gioia e al direttore di ASPROM Mimmo Talarico. A lui saranno affidate anche le conclusioni della giornata insieme all’europarlamentare Jussi Saramo, coordinatore della Commissione ECON.

Un ruolo che evidenzia il filo politico dell’iniziativa. Trasformare la questione meridionale da tema esclusivamente italiano a questione europea, legandola alle scelte sul bilancio dell’Unione, agli investimenti e alla coesione territoriale.

Investimenti, produttività e coesione

La prima tavola rotonda, dalle 11 alle 13, sarà dedicata agli investimenti, alla produttività e alla coesione territoriale nelle regioni periferiche d’Europa.

Interverranno Rosanna Nisticò dell’Università della Calabria, rappresentanti della Commissione europea – DG REGIO e Monica Scatasta, Head of Regional Development division della Banca Europea degli Investimenti. A moderare sarà Antonio Ricchio della Gazzetta del Sud.

Il confronto metterà attorno allo stesso tavolo università e istituzioni chiamate a intervenire concretamente sulle politiche di sviluppo. Il tema è capire come gli strumenti europei possano contribuire non soltanto a compensare gli squilibri, ma a creare condizioni strutturali di crescita nelle aree periferiche.

Il futuro del Mezzogiorno entra nel dibattito europeo

Nel pomeriggio, dalle 15 alle 16.15, il confronto entrerà direttamente nel terreno delle scelte politiche con la tavola rotonda dedicata alle priorità del bilancio europeo e al futuro del Mezzogiorno.

L’introduzione sarà affidata a Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, mentre la relazione iniziale sarà tenuta dall’economista Gianfranco Viesti dell’Università di Bari.

Seguiranno gli interventi degli europarlamentari Nikos Papandreou, Rudi Kennes, Jussi Saramo, Gaetano Pedullà e Lucia Annunziata. A moderare sarà Marco Innocente Furina di Rai TGR Calabria.

La presenza di rappresentanti provenienti da diverse realtà europee allarga il dibattito oltre i confini nazionali e rafforza uno dei messaggi dell’iniziativa promossa da Tridico. Il futuro del Sud non può essere separato dalle grandi scelte economiche e finanziarie dell’Europa.

Un patto europeo per lo sviluppo del Sud

Dopo il coffee break, alle 16.45, inizierà il terzo panel dedicato a un possibile patto europeo per lo sviluppo del Sud.

Ad aprirlo sarà Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, seguito dalla relazione di Luca Bianchi, direttore della SVIMEZ. Interverranno gli europarlamentari Sandro Ruotolo, Domenico Lucano e Leoluca Orlando, insieme alla deputata Anna Laura Orrico. Modererà Franco Laratta di LaC News24.

È qui che emerge con particolare chiarezza l’ambizione dell’appuntamento. Superare una concezione del Mezzogiorno come territorio destinato semplicemente a rincorrere e ragionare invece su politiche capaci di valorizzarne risorse, capitale umano e potenzialità produttive.

La sfida di Tridico parte dalla Calabria

L’iniziativa di Cerisano prova dunque a costruire un ponte tra Calabria e Bruxelles. Al centro c’è un principio politico ed economico preciso. Un’Europa attraversata da forti divari territoriali è un’Europa complessivamente più debole.

Per Tridico, che concluderà una giornata costruita attorno al confronto tra dimensione locale, nazionale ed europea, la sfida è portare il Mezzogiorno dentro le grandi decisioni dell’Unione, a partire dagli investimenti, dalle politiche di coesione e dal bilancio europeo.

Il 4 settembre Cerisano diventerà così un punto d’incontro tra Sud ed Europa, con una domanda destinata ad andare ben oltre i confini della Calabria. Può davvero esserci una crescita europea forte e duratura se una parte dei suoi territori continua a rimanere ai margini?

Tags: cerisanoconteTridico
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