«In un contesto sociale ed economico come quello vibonese, la perdita di un solo posto di lavoro assume una dimensione di grave disagio sociale e può trasformarsi in un vero e proprio dramma familiare».
È quanto denuncia Fortunato Petrolo, segretario provinciale di Sinistra Italiana/AVS Vibo Valentia in merito al cambio di appalto dei servizi di ristorazione ospedaliera dell’Asp di Vibo Valentia, evidenziando che in questa vicenda «si ravvisa la continua violazione delle clausole sociale scritte nel contratto di lavoro nazionale, inserite a garanzia e la tutela del posto di lavoro dei lavoratori e dei livelli occupazionali, di tutti i lavoratori, interessati a continui cambi di appalto nei servizi della ristorazione collettiva, in questo caso mi riferisco al cambio di appalto dei servizi ospedalieri dell’Asp di Vibo Valentia».
La denuncia dei lavoratori
«Riceviamo segnalazioni da parte di alcuni lavoratori, che lamentano una chiara discriminazione nei loro confronti, che possiamo definirla “accanimento terapeutico”, poiché sono lavoratori colpiti da patologie invalidanti e che dovrebbero avere una maggiore tutela, invece di una pressante pressione psicologica avendo già grossi problemi di salute».
Il riferimento riguarda alcuni dipendenti coinvolti nel passaggio di gestione del servizio di ristorazione collettiva nei presidi ospedalieri di Vibo Valentia, Serra San Bruno, Soriano e Tropea.
La posizione di Sinistra Italiana/AVS
«Non intendo entrare nel merito di una vertenza che è strettamente di competenza sindacale, a cui va data tutta la nostra solidarietà e sostegno – aggiunge Fortunato – tuttavia, come forza di sinistra impegnata a tutelare i diritti dei lavoratori e la tutela del lavoro, ritengo doveroso segnalare all’opinione pubblica e alle istituzioni preposte una vicenda che assume i contorni di una chiara discriminazione nei confronti di lavoratori già provati e colpiti da malattie invalidanti».
Secondo Petrolo, i lavoratori interessati hanno il diritto di essere tutelati e di mantenere il proprio posto di lavoro, così come previsto dalle norme contrattuali relative alla ristorazione nei servizi pubblici.
Le domande sulla clausola sociale
Sinistra Italiana/AVS pone alcuni interrogativi sulle modalità con cui è stato gestito il cambio di appalto: «Come mai non è stata attuata la clausola sociale per tutti i lavoratori presenti nell’appalto? Chi ha stabilito e su quali norme di legge vengono esclusi i lavoratori con patologie invalidanti? Come mai non sono stati convocati i lavoratori per la firma del contratto e, dal primo agosto 2026, vengono esclusi dall’organizzazione del lavoro?».
Domande, secondo il partito, alle quali i lavoratori devono ricevere risposte e soprattutto le necessarie garanzie e tutele previste dal contratto nazionale.
La richiesta all’Asp e alle istituzioni
Sinistra Italiana/AVS chiede alla direzione dell’Asp di Vibo Valentia, in qualità di committente dell’appalto, e agli organi istituzionali competenti di verificare ogni atto prodotto dalla società Ep Spa di Napoli, per accertare il rispetto delle procedure relative al passaggio dei lavoratori.
L’obiettivo è verificare la corretta applicazione della clausola sociale, a garanzia dei livelli occupazionali, nei cambi di appalto del servizio di refezione ospedaliera. La richiesta riguarda anche l’assunzione dei cinque lavoratori momentaneamente esclusi dalla firma del contratto, nel rispetto delle garanzie previste.
L’appello finale
Secondo Sinistra Italiana/AVS, un intervento tempestivo potrebbe evitare l’apertura di procedure legali a tutela del diritto al lavoro, che potrebbero protrarsi per mesi o anni, lasciando nel frattempo i lavoratori senza salario.
«Sinistra italiana/AVS vibonese è vicina ai lavoratori e seguirà con attenzione ogni iniziativa in favore dei lavoratori e non farà mancare il proprio sostegno nella lotta in difesa del diritto al lavoro», conclude la nota firmata da Fortunato Petrolo, segretario provinciale di Sinistra Italiana/AVS Vibo Valentia.

























