Una mattinata intensa di riflessione, cultura e partecipazione ha coinvolto studenti e docenti del Liceo Statale Vito Capialbi di Vibo Valentia in occasione della “Giornata della cura del mondo attraverso i Giusti”, iniziativa dedicata alla memoria di Sophie Scholl, giovane simbolo di coraggio civile e di resistenza morale contro ogni forma di totalitarismo e ingiustizia.
L’evento, promosso dal Comitato scolastico Diritti Umani dell’istituto, si è svolto nei giorni scorsi e ha rappresentato un importante momento di approfondimento sui temi della memoria storica, della difesa dei diritti umani e del valore delle scelte individuali di fronte alle ingiustizie del passato e del presente.
Arte e musica per aprire la giornata
La manifestazione si è aperta alle 11:10 con un momento artistico che ha visto protagonisti gli studenti del liceo. L’orchestra dell’istituto, diretta dal maestro Diego Ventura, ha offerto un saluto musicale introduttivo.
A seguire, una performance di danza realizzata dalla classe 2A del corso coreutico, guidata dalla professoressa Gabriella Cutrupi, ha contribuito a creare un clima di partecipazione e raccoglimento, sottolineando il legame tra arte, memoria e impegno civile.
Il valore dei “Giusti” spiegato agli studenti
Alle 11:15 è intervenuta l’attivista del Comitato Diritti Umani Elisa Greco, che ha introdotto e coordinato l’incontro, spiegando il significato della giornata.
«La figura dei “Giusti” rappresenta il coraggio di chi, nella storia, ha scelto di opporsi alle ingiustizie e di difendere la dignità umana», ha sottolineato Greco, ricordando come il loro esempio possa ancora oggi ispirare le nuove generazioni.
I saluti istituzionali e il ruolo della scuola
Nel corso della mattinata sono intervenuti anche il dirigente scolastico Antonello Scalamandrè e Giuseppe Fiorillo, già presidente provinciale dell’associazione Libera.
Entrambi hanno evidenziato il ruolo centrale della scuola come luogo di formazione culturale e civile, capace di educare gli studenti ai valori della responsabilità, della solidarietà e della giustizia sociale.
Libri, riflessioni e protagonismo degli studenti
Il momento centrale dell’incontro è stato dedicato alla presentazione del volume “Violenza e non violenza nei tempi bui della globalizzazione”, pubblicato dal Comitato scolastico Diritti Umani.
Durante l’iniziativa sono intervenuti anche alcuni studenti dell’istituto: Riccardo Lagamba e Martina La Scala, della classe Ivbsu, insieme alle studentesse Miriam Teti ed Emily Fusca della Vbsu. I ragazzi hanno partecipato alla lettura e alla presentazione dei contenuti legati ai temi della giornata, evidenziando il ruolo delle giovani generazioni nella difesa dei diritti umani.
Un contributo culturale è arrivato anche dalla dottoressa Menella Potenza, già direttrice della Biblioteca Comunale di Vibo Valentia, che ha richiamato l’importanza della memoria storica e della riflessione critica nel mondo contemporaneo.
Dalla “ragion bellica” alla cultura della pace
La mattinata è proseguita con un nuovo intermezzo musicale dell’orchestra del liceo e con la presentazione del volume “Critica della ragion bellica” del filosofo e giurista Tommaso Greco.
Durante questo momento sono intervenuti gli studenti Igor Campanaro e Carmen Sette della classe Vbsu, che hanno approfondito i temi centrali dell’opera soffermandosi sulla necessità di promuovere una cultura fondata sul dialogo, sulla responsabilità e sulla pace.
Il simbolo finale: l’albero dei Giusti
La parte conclusiva dell’iniziativa è stata dedicata alla presentazione del “Giusto”, momento simbolico che ricorda coloro che nella storia hanno difeso la dignità e i diritti degli altri, spesso mettendo a rischio la propria vita.
La giornata si è chiusa con la piantumazione e la benedizione dell’albero dei Giusti, gesto che rappresenta l’impegno della comunità scolastica nel mantenere viva la memoria e nel promuovere i valori della giustizia, della solidarietà e della responsabilità civile.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di crescita culturale e civile per gli studenti del liceo, confermando il ruolo della scuola come luogo di consapevolezza, memoria e partecipazione attiva nella costruzione di una società più giusta.

























