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Home CRONACA

Vibo. Aziende nel mirino della criminalità: vicinanza e sostegno agli imprenditori colpiti

Antiracket, Cna, Fratelli d’Italia e Cisl lanciano l’allarme: legalità, sicurezza e rete tra imprese per fermare il clima di paura

Di Redazione
5 Maggio 2026
In CRONACA
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Veduta di Vibo Valentia

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L’Associazione Antiracket della Provincia di Vibo Valentia esprime profonda preoccupazione e ferma condanna per le gravi intimidazioni subite nei giorni scorsi da cinque aziende operanti nel nucleo industriale di Vibo Valentia.

Un attacco al tessuto economico e sociale

«Si tratta di episodi che colpiscono non solo i singoli imprenditori coinvolti, ma l’intero tessuto economico e sociale del territorio – si legge in una nota – minando la libertà d’impresa e alimentando un clima di insicurezza che non può e non deve essere tollerato».

Solidarietà e invito alla denuncia

L’Associazione Antiracket rinnova la propria vicinanza e solidarietà agli imprenditori vittime di tali atti intimidatori, incoraggiandoli a non rimanere soli e a denunciare ogni forma di pressione o minaccia. «Solo attraverso la collaborazione con le istituzioni e le forze dell’ordine – continua il testo – è possibile contrastare efficacemente ogni tentativo di infiltrazione e controllo criminale dell’economia locale».

Rete di legalità e sostegno

«Rivolgiamo un appello a tutte le realtà produttive – la chiosa – affinché si rafforzi una rete di legalità e di mutuo sostegno, capace di respingere con determinazione ogni forma di illegalità. L’Associazione continuerà a operare con impegno al fianco degli imprenditori onesti, promuovendo la cultura della denuncia e della legalità come strumenti fondamentali per la crescita e lo sviluppo del territorio».

Fiducia nelle autorità

«Confidiamo nell’operato delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto e siano individuati i responsabili nel più breve tempo possibile».

L’appello della Cna Calabria

«Ogni imprenditore colpito non è un fatto isolato, ma un segnale che riguarda tutti noi. Scrivo perché, se anche uno solo viene lasciato solo, perdiamo tutti. Non è solo solidarietà. È una presa di responsabilità».

Inizia così la lettera indirizzata dal presidente della CNA Calabria, Giovanni Cugliari, alla società civile all’indomani del grave atto intimidatorio ai danni dell’imprenditore vibonese Domenico Arena.

«Ad Arena e a tutti gli imprenditori che stanno vivendo questo momento va la nostra vicinanza. A loro va riconosciuto il valore di una scelta: restare in piedi in questa terra, che non è scontato. Significa credere nel lavoro quando sarebbe più facile arrendersi, significa investire quando altri arretrano, significa scegliere la legalità anche quando costa».

Un invito ai giovani e alla società civile

«A chi guarda questa terra chiedendosi se restare o andare via – continua Cugliari – voglio dire una cosa chiara: la Calabria ha bisogno di voi. Non domani ma adesso. Ha bisogno della vostra intelligenza, della vostra libertà, del vostro coraggio. Ha bisogno di una generazione che non accetti compromessi, che non erediti la paura ma che costruisca un’alternativa. Ma questo può accadere solo a una condizione: non essere soli».

La proposta di un tavolo permanente

«Accanto al lavoro fondamentale delle istituzioni, al tavolo della sicurezza e all’azione costante delle Prefetture, è necessario riaprire subito un tavolo delle associazioni. Un luogo stabile, operativo, non formale, dove le associazioni di categoria si incontrino, si ascoltino e, soprattutto, agiscano insieme. Un tavolo che crei sinergie reali tra imprese, tra territori, tra visioni».

Fare sistema contro la criminalità

«Momenti come questi – scrive il presidente – non devono dividerci ma diventare occasione per costruire massa critica. Le associazioni non devono essere solo rappresentanza, ma tornare ad essere punto di partenza per proteggere e dare forza a chi rischia di cedere. Chi minaccia è forte quando siamo frammentati ma diventa irrilevante quando diventiamo sistema».

Una scelta quotidiana

«La Calabria che vogliamo – le conclusioni – non è un’idea astratta, è una scelta quotidiana. Questa lettera è un invito alla presenza attiva, a fare rete, a costruire insieme. Noi sappiamo da che parte stare, adesso è il momento di dimostrarlo insieme».

L’intervento di Fratelli d’Italia

Il presidente provinciale di Fratelli d’Italia Vibo Valentia, Pasquale La Gamba, interviene con fermezza esprimendo forte preoccupazione e richiamando tutte le istituzioni a un’assunzione concreta di responsabilità.

«Il nostro territorio non può e non deve essere ostaggio di dinamiche che minano la serenità dei cittadini e la libertà di chi ogni giorno lavora onestamente. È necessario reagire con determinazione, senza ambiguità, riaffermando con forza i principi della legalità e della sicurezza».

Solidarietà e azione dello Stato

A nome del coordinamento provinciale viene espressa piena solidarietà alle imprese colpite. Il presidente sottolinea inoltre l’impegno del Governo guidato da Giorgia Meloni sul tema della sicurezza, con azioni concrete di rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio.

Tra queste, l’istituzione del Commissariato di Polizia di Stato a Tropea e il potenziamento delle attività delle Forze dell’Ordine, con controlli e indagini intensificati nel territorio vibonese.

«Si tratta di segnali importanti e concreti che dimostrano una chiara volontà politica di non arretrare di fronte alla criminalità e di rafforzare gli strumenti a disposizione dello Stato».

Fare fronte comune

Fratelli d’Italia evidenzia come sia fondamentale garantire una presenza costante delle istituzioni e un coordinamento efficace tra le forze dell’ordine, per tutelare il tessuto economico e sociale.

«Le imprese, i lavoratori e le famiglie hanno diritto a vivere e operare in un contesto sicuro. Non possiamo permettere che paura e intimidazione diventino strumenti di condizionamento».

Impegno per legalità e sviluppo

In questo quadro è fondamentale la collaborazione tra forze politiche, associazioni di categoria e realtà sane del territorio per rafforzare un fronte condiviso di legalità, crescita e sviluppo.

«La nostra provincia ha tutte le potenzialità per crescere e affermarsi. Ma questo percorso – chiude La Gamba – deve poggiare su basi solide: rispetto delle regole, sicurezza e fiducia nelle istituzioni».

La nota della Cisl

La CisI Magna Grecia condanna con fermezza i gravi atti intimidatori nella zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi. Episodi di estrema gravità che minano sicurezza, libertà d’impresa e tessuto economico.

Attacco al lavoro e allo sviluppo

«Colpire le imprese – evidenzia la sigla sindacale – significa colpire lavoro, dignità e sviluppo del territorio. Serve un impegno costante contro ogni condizionamento criminale, a tutela di chi investe e resiste».

La Cisl ha espresso piena fiducia in Forze dell’Ordine e magistratura, e mostrato apprezzamento per la risposta della Prefettura con la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, sostenendo come sia necessaria una presenza forte e continua dello Stato.

Vicinanza e risposta della comunità

Infine, apprezzamento è stato anche espresso per la visita del vescovo Attilio Nostro e per la fiaccolata organizzata: segnali di unità, dignità e reazione civile. «Solo con coesione tra istituzioni, lavoratori e comunità – il finale – si costruisce una risposta efficace e duratura contro la criminalità».

Tags: intimidazioni viboSolidarietàVibo
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