Il Certamen Classicum Vibonense – Carolo Diano dicatum compie un salto di qualità e apre ufficialmente le porte all’internazionalizzazione. Dal 15 al 17 aprile 2026, il Liceo Classico Statale “Michele Morelli” di Vibo Valentia ospiterà la XIII edizione del prestigioso concorso di traduzione e commento dei testi classici, rivolto agli studenti degli ultimi due anni dei licei classici.
Nato per promuovere lo studio rigoroso delle lingue antiche e una formazione umanistica di alto profilo, il Certamen è ormai riconosciuto come uno degli appuntamenti più autorevoli nel panorama nazionale delle competizioni classiche.
Un’edizione storica: per la prima volta partecipano scuole estere
L’edizione 2026 segna un passaggio storico. Per la prima volta il concorso accoglierà studenti provenienti da scuole straniere e da scuole italiane all’estero, trasformando Vibo Valentia in un luogo di incontro culturale internazionale.
«Il Certamen diventa uno spazio di dialogo tra giovani di Paesi diversi, uniti dalle comuni radici della civiltà classica», viene spiegato dagli organizzatori, sottolineando il valore simbolico e culturale dell’apertura oltre i confini nazionali. Un risultato che rafforza il ruolo della Calabria come territorio capace di produrre e ospitare eccellenza culturale.
Il contributo decisivo della Società Dante Alighieri di Tropea
Un ruolo chiave nel processo di internazionalizzazione è stato svolto dalla Società Dante Alighieri di Tropea, parte della storica rete nazionale e internazionale della Dante. Attraverso la diffusione del bando nei Comitati presenti in numerosi Paesi, l’associazione ha reso possibile l’ampliamento del Certamen a un pubblico globale.
«Promuovere la lingua italiana, la cultura umanistica e la tradizione classica come patrimonio condiviso è la nostra missione», sottolineano dalla Dante di Tropea, evidenziando come il concorso rappresenti uno strumento concreto di diplomazia culturale.
Un concorso dedicato a Carlo Diano
Il Certamen è dedicato alla memoria di Carlo Diano, illustre grecista, filologo e storico della filosofia antica, originario di Vibo Valentia. L’intitolazione rafforza il legame tra la manifestazione e il territorio, rendendo omaggio a una figura di rilievo internazionale della cultura del Novecento.
«Diano rappresenta un modello di rigore scientifico e apertura intellettuale», ricordano gli organizzatori, ribadendo il valore simbolico della dedica.
La prova: greco e latino al centro
La prova si svolgerà giovedì 16 aprile 2026 presso il Liceo Classico “M. Morelli” e avrà una durata di sei ore. Il concorso è articolato in due sezioni distinte.
Per gli studenti delle scuole italiane è prevista la traduzione e il commento di un passo greco tratto dai Memorabili di Senofonte. Per gli studenti delle scuole estere, invece, la prova consisterà nella traduzione e nel commento di un testo latino tratto dal Bellum Iugurthinum di Sallustio.
Alla traduzione si affiancherà un commento filologico, storico e letterario, che sarà valutato da una Commissione composta da docenti universitari e da un Ispettore tecnico dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria.
Il dirigente scolastico: scuola come presidio culturale aperto al mondo
Il Certamen si svolge sotto la direzione del preside dell’IIS “Morelli–Colao”, Raffaele Suppa, che negli anni ha promosso una visione della scuola come presidio educativo del territorio e luogo di eccellenza culturale.
«Lo studio delle lingue classiche resta un fondamento imprescindibile per la formazione del pensiero critico, della consapevolezza storica e della cittadinanza europea», afferma il dirigente scolastico, spiegando come il Certamen non sia concepito come una semplice gara, ma come un percorso formativo di alto profilo, capace di mettere in dialogo scuola, università e istituzioni culturali.
La Dante nel Ptof e la rete internazionale
Particolarmente significativa è la scelta di inserire stabilmente nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (Ptof) la collaborazione con la Società Dante Alighieri di Tropea, riconosciuta come partner strategico per la promozione della lingua italiana e dei rapporti internazionali.
Una scelta che, come sottolinea la dirigenza, «ha contribuito in modo decisivo all’apertura internazionale del Certamen e al suo inserimento in una rete culturale di respiro europeo e globale».
Accoglienza e comunità educativa
Accanto alla dimensione culturale, emerge l’attenzione agli aspetti organizzativi e umani. Gli studenti e i docenti provenienti dall’Italia e dall’estero saranno accolti dal Liceo “Michele Morelli” in un contesto pensato per favorire inclusione, dialogo e relazioni durature.
«La scuola è una comunità educativa aperta, capace di accogliere e costruire legami», viene sottolineato dagli organizzatori, indicando l’ospitalità come parte integrante del progetto formativo.
Partner istituzionali e valore scientifico
Il Certamen è promosso dal Liceo Classico Statale “Michele Morelli” in collaborazione con una rete di partner culturali e istituzionali di primo piano: Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria, Società Dante Alighieri di Tropea, Associazione Italiana di Cultura Classica, Museo Archeologico Statale di Vibo Valentia e Fondazione “Nicola Liotti” di Monterosso Calabro.
Una rete che garantisce qualità scientifica, solidità organizzativa e prestigio all’iniziativa.
Premi e cerimonia finale
Gli studenti partecipanti e i docenti accompagnatori saranno ospitati dal Liceo con vitto e alloggio a partire dalla sera del 15 aprile 2026, mentre le spese di viaggio resteranno a carico dei partecipanti. Per ciascuna categoria sono previsti premi in denaro fino a 500 euro, anche grazie al contributo della Fondazione “Nicola Liotti”. Le medaglie saranno offerte dalla Società Dante Alighieri di Tropea.
La cerimonia di premiazione è in programma la mattina di venerdì 17 aprile 2026.
Un’opportunità per Vibo e per la Calabria
Il Certamen Classicum Vibonense si conferma così come un evento di alto valore culturale e formativo, capace di valorizzare il territorio, promuovere l’eccellenza scolastica e costruire ponti tra Paesi diversi attraverso lo studio delle lingue e della civiltà classica. Un segnale forte di come la tradizione, se coltivata con visione, possa diventare futuro.


















