In tre anni abbiamo imparato a conoscerla non solo da quel sorriso contagioso che esplode in mezzo al campo quando la palla cade in quello avversario, ma anche dall’incitamento alle compagne nei momenti di difficoltà. Il tutto, ovviamente, condito da doti tecnico-tattiche che l’hanno accompagnata in vent’anni di onorata carriera, a contatto col suo amato mondo della pallavolo! Questo e altro è la centrale Camilla Macedo, brasiliana di Belo Horizonte che, unica con Denise Vinci dall’inizio di questa avventura al femminile a Vibo Valentia, palpita e lotta per far grande la Tonno Callipo.
La sua lunga carriera, spaziando da tappe in Campania, Puglia, Sicilia e Calabria, racconta di una grandissima professionista dedita al lavoro, non solo in campo ma anche fuori. Come sta accadendo soprattutto in questo terzo anno di sua esperienza giallorossa: dalla seconda giornata c’è stato bisogno di lei anche in campo e Camilla ha risposto presente con 15 punti tra Arzano, Volleyro e Trestina. Insomma Macedo c’è e si nota la sua presenza: carattere, personalità e spirito di squadra sono egualmente utili e necessarie anche giocando meno…
Questa settimana tocca a lei analizzare il torneo della Tonno Callipo finora, con le attenzioni rivolte anche alla prossima sfida interna col Modica, ultima gara di questo ennesimo splendido anno pallavolisticamente parlando per i colori giallorossi…
Allora Camilla, dieci vittorie su dieci, primato solitario, mettiamoci anche un solo set perso: meglio di così non si può?
«Credo che perdere uno set ci sta, l’importante è vincere possibilmente da tre punti. Per ora stiamo dimostrando che siamo la squadra da battere, il nostro gioco sta funzionando. Spero che continui tutto così».
A Jesi ulteriore prova di forza da parte vostra?
«Abbiamo fatto le ultime due gare fuori casa, Teramo e Jesi, dove siamo state brave a rimanere concentrate e lucide. Fin da subito abbiamo imposto il nostro gioco e facendo così siamo riuscite a portare a casa le vittorie. A Jesi venivamo da una settimana fuori casa: a tal proposito tengo a ringraziare la società della Tonno Callipo che ci ha permesso di rimanere per 1’intera settimana fuori casa. Ciò per evitare di fare avanti e indietro con il pullman viste le distanze, così abbiamo potuto lavorare come se stessimo qui a Vibo, non tutte le società sarebbero in grado di poterlo fare».
Sabato arriva Modica che naviga a ridosso delle prime: che partita vi aspettate?
«Sicuramente ostica, conosco alcune giocatrici avversarie e ritengo che verranno qui con la voglia di far bene, anche perchè sono reduci da una sconfitta interna e in più siamo sempre la squadra da battere. Noi però sappiamo quel che dobbiamo fare».
Passiamo a livello personale: all’inizio sei stata chiamata in campo per tre gare in cui hai dimostrato che si può fare affidamento su di te, giusto?
«Assolutamente sì. Penso di aver dimostrato che io ci sono e mi farò trovare sempre pronta, come penso tutte le mie compagne in panchina che non vedono l’ora di poter dare il proprio contributo»
Sei, con Denise Vinci, al terzo anno qui ovvero dall’inizio del nuovo progetto ambizioso al femminile da parte del Presidente Callipo: magari questa stagione con un ruolo diverso cioè giocando di meno, cosa pensi?
«Quest’anno sì, è diverso ma nulla toglie alla voglia e passione che ci metto: mi alleno sempre come se dovessi giocare il sabato, non è cambiato nulla per me. Comunque mi aspetto tanto da questa stagione sia livello personale che di squadra».




















