domenica 13 Settembre 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home PRIMO PIANO

Beni confiscati in Calabria. Libera pubblica il Report “RimanDATI”: ecco tutti i numeri

Su 136 Comuni calabresi, destinatari di beni immobili confiscati, soltanto 88 pubblicano i dati sul proprio sito web

Di P. S.
13 Settembre 2026
In PRIMO PIANO
Beni confiscati in Calabria
⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

Più di sei comuni su dieci,destinatari di beni immobili sottratti alle mafie in Calabria, oggi adempiono all’obbligo di pubblicazione dell’elenco sul loro sito: questo è quanto emerge dal report nazionale di “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie”, giunto alla sua quarta edizione e denominato “RimanDATI”. Il suddetto documento, inoltre, è nato grazie al sostegno del Gruppo Abele, del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università di Torino e con il contributo dell’Istat. Il monitoraggio è stato condotto grazie al lavoro di un totale di 80 volontari, attivi in tutta Italia e formati per rilevare capillarmente il livello di trasparenza degli enti territoriali.

I dati nazionali del report

Nello specifico, su 136 comuni sono 88 quelli che pubblicano i dati in Calabria, ma restano 48 enti locali che sono inadempienti sulla trasparenza. RimanDATI, unico report in Italia che indaga lo stato della trasparenza degli enti territoriali in materia di beni confiscati, costituisce ormai un punto di riferimento fondamentale per chi si occupa di tale ambito. In tal senso, il report è uno strumento straordinario di attivazione e di cittadinanza responsabile, oltre che di sostegno e accompagnamento per la Pubblica Amministrazione. Dal punto di vista nazionale, la trasparenza sulla gestione dei beni confiscati nei Comuni, compie un netto passo in avanti. Su 1.174 Comuni, destinatari di immobili sottratti alle mafie, ben 938 (pari al 79,8%) adempiono oggi all’obbligo di pubblicazione dell’elenco sul proprio sito internet.

Soltanto 236 enti (il 20,2%), sempre a livello nazionale, risultano inadempienti. Un risultato che segna un tasso di crescita del 15%, rispetto alla precedente edizione del monitoraggio e una svolta radicale rispetto al primo report del 2021, quando solo il 38% degli enti pubblicava tali dati e non esisteva ancora un modello di riferimento unico per il confronto.

La mappa della trasparenza, inoltre, evidenzia una crescita omogenea a livello nazionale, pur con alcune differenze geografiche: Nord Italia: si conferma la macroarea più virtuosa con l’88,5% degli enti adempienti; il Centro Italia registra una forte accelerazione raggiungendo il 77,8%, con un incremento di quasi 20 punti, rispetto alla rilevazione precedente; il Sud Italia e le Isole continuano la loro crescita e si attestano al 75%. A livello regionale, raggiungono o superano il 90% di Comuni adempienti, la Basilicata, il Molise, l’Umbria (100%), la Liguria e il Veneto (94%), l’Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia (90%). Nessuna regione italiana si colloca al di sotto della soglia del 50%.

Illuminare i beni confiscati e facilitarne l’utilizzo

«Mafie e corruzione – evidenzia Tatiana Giannone, responsabile nazionale Beni Confiscati di Libera – prosperano nel buio e nell’indifferenza. Democrazia, legalità e giustizia lo fanno, invece, nella luce. Illuminare i beni confiscati vuol dire attivare tutti quei meccanismi che, a partire dalla conoscenza e dalla piena accessibilità dei dati e delle informazioni, possono facilitare i percorsi di riutilizzo; significa allora dare linfa alla democrazia, alla legalità e alla giustizia. Il percorso di RimanDATI continua con un obiettivo preciso: raggiungere la piena trasparenza sul 100% degli enti monitorati. Perché ogni dato pubblicato  – scrive la  Giannone – non è solamente un’informazione in più: è uno spazio di potere restituito alla collettività».

«Ogni elenco reso accessibile – aggiunge la responsabile di Libera – è una barriera in meno tra le istituzioni e i cittadini. Ogni miglioramento nella trasparenza è un avanzamento nella possibilità di controllo, partecipazione e proposta. Rendere visibili i beni confiscati significa renderli anche immaginabili. Significa permettere a comunità, cooperative e reti territoriali di pensare nuovi progetti, di avanzare proposte, di costruire esperienze di riutilizzo sociale. La trasparenza non si limita a raccontare ciò che esiste, ma crea anche le condizioni perché esista di più. In questo senso, RimanDATI non è solo un report sulla trasparenza. È un dispositivo politico che riafferma un’idea precisa di Stato e democrazia: uno Stato che non teme lo sguardo dei cittadini, e cittadini che non rinunciano a esercitareil proprio diritto di sapere».

Rilevate le modalità di pubblicazione dell’elenco

Il report di Libera ha visto due fasi di monitoraggio sui 136 comuni della Calabria, destinatari di beni immobili confiscati: una prima ricognizione, all’esito della quale erano 71 i Comuni che pubblicavano l’elenco, il 52,2%– Successivamente, ai Comuni è stata inviata la domanda di accesso civico, con la quale, dopo la prima ricognizione, è stato richiesto di pubblicare o aggiornare gli elenchi. Infine, è stata condotta una seconda ricognizione sui siti dei Comuni che hanno risposto alla domanda di accesso civico semplice. Il balzo in avanti, nella direzione di una maggiore quantità di enti che pubblicano l’elenco è stato sufficiente: si è passati infatti al 64,7% degli enti che pubblicano l’elenco con un incremento del 12%.

Un approfondimento è stato fatto sulla modalità di pubblicazione dell’elenco, da cui dipende in maniera sostanziale la qualità dei dati messi a disposizione. In Calabria tra gli 88 enti che pubblicano, il 55% usa il formato Open data, ottimale per la consultazione della cittadinanza. Il 38% usa il Pdf ricercabile che non rappresenta il formato più agevole nella consultazione dei dati. Preoccupa l’8% dei comuni che usa ancora il Pdf scansione.

Rispetto alle diverse categorie di informazioni che il 91% degli enti compila correttamente le informazioni sui dati catastali, l’89% sull’ubicazione del bene, mentre ben il 97% fornisce le informazioni sulla tipologia di bene immobile confiscato. Scende al 69% la pubblicazione dei dati sui concessionari che hanno in gestione il bene e solo il 49% fornisce informazioni, rispetto alla durata dell’esperienza di riuso e, quindi, rispetto alla scadenza della concessione.

«Anche in questa quarta edizione del report – precisa Libera – per una misurazione composita della trasparenza, in materia di beni confiscati abbiamo costruito un ranking mediato degli enti locali su una scala da 0 a 100, laddove 0 è riferibile a situazioni di totale assenza di dati pubblicati, 100 a situazioni inverse di presenza corretta di tutti i dati, la media nazionale è pari di tutti gli enti è pari a 56.2 punti. La Calabria con un ranking di 42,3 punti si colloca ben al di sotto della media nazionale.

Le parole del referente regionale Giuseppe Borrello

“La quarta edizione del report RimanDATI – dichiara Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera – registra, anche per la nostra regione, un netto miglioramento passando dal 18,8% del 2022 al 64,7% di enti che pubblicano i dati. Un balzo in avanti che certifica la bontà di questa azione di monitoraggio sulla trasparenza, che deve essere considerata anch’essa un

bene comune, ma anche l’acquisizione, da parte degli enti territoriali calabresi, di una nuova e maggiore consapevolezza, rispetto alla necessità della pubblicazione dei dati, caricati in maniera concretamente fruibile, come presupposto fondamentale per consentire il concreto riutilizzo pubblico e sociale dei beni sottratti alla criminalità organizzata e la restituzione di essi alla collettività».

Tags: Beni confiscatiCriminalità organizzataGiuseppe BorelloLibera Calabria
Articolo Precedente

La Calabria saluta il caldo infernale: in arrivo il primo vero assaggio d’autunno

Articoli correlati

Concessioni demaniali

Abusivismo e ombre della mafia sulla Costa degli Dei: scattano i controlli sulle concessioni balneari

11 Settembre 2026
Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera in Calabria

Libera Calabria, Borrello: «La nostra terra non è solo ‘ndrangheta. Serve un nuovo racconto»

1 Agosto 2026
Giuseppe Borello, medico e referente per la sanità dell'associazione Ali di Vibonesità a Vibo Valentia

“Ali di Vibonesità”: «Reagire uniti allo sfascio sistemico della sanità»

23 Aprile 2026
Gioco d'azzardo in Calabria

In Calabria boom del gioco d’azzardo, nel 2025 giocati oltre 6 miliardi: il dato in ogni provincia

19 Aprile 2026
Beni confiscati in Calabria

Beni confiscati in Calabria. Libera pubblica il Report “RimanDATI”: ecco tutti i numeri

13 Settembre 2026
Le previsioni meteo in Calabria di Paolo Bellantone

La Calabria saluta il caldo infernale: in arrivo il primo vero assaggio d’autunno

13 Settembre 2026
Protesta comitati civici

La crisi della sanità calabrese: la protesta dei comitati si sposta alla Cittadella Regionale

13 Settembre 2026
Nicola Irto e, a destra, Roberto Occhiuto

Niente stop al referendum sui sottosegretari, Irto (Pd): «Occhiuto rispetti il diritto dei calabresi a pronunciarsi»

12 Settembre 2026
Funerali Gioiosa Ionica

Dolore e commozione a Gioiosa Ionica per l’addio a Vincenzo Loccisano e alle sue due figlie

12 Settembre 2026
Cicloturismo Costa degli Dei Altopiano del Poro

Cicloturismo: nel Vibonese il nuovo percorso tra la Costa degli Dei e l’Altopiano del Poro

12 Settembre 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio