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Home CRONACA

Briatico, cittadini in campo per salvare l’area Cocca: «Sia verde pubblico»

Chiesta la salvaguardia dell’area, la sua acquisizione al patrimonio comunale e la realizzazione di un parco urbano

Di Redazione
29 Settembre 2026
In CRONACA
planimetria-centro-abitato-briatico
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Briatico chiede di poter decidere il futuro dei propri spazi e lo fa attraverso una mobilitazione popolare.

È stata protocollata in data 3 settembre 2026, all’attenzione del sindaco e dell’amministrazione comunale di Briatico, la petizione popolare/istanza formale per la salvaguardia dell’area Cocca – Strada Panoramica e la sua destinazione a verde pubblico, sottoscritta da cittadini residenti, proprietari di immobili e frequentatori abituali del territorio.

Tra i firmatari figurano anche i consiglieri comunali di minoranza Giusy Staropoli, capogruppo di Ri-Generazione Briatico, e Maria Assunta Ventrice, insieme al dottor Francesco Arena e a numerosi cittadini che hanno scelto di unirsi alla richiesta.

La petizione è stata successivamente trasmessa, per conoscenza e per quanto di competenza, anche agli enti istituzionali interessati, tra cui la Prefettura di Vibo Valentia, la Regione Calabria e gli uffici competenti in materia paesaggistica.

I 5.000 metri quadrati al centro della richiesta

«Al centro dell’iniziativa – si legge in una nota – ci sono circa 5.000 metri quadrati di area non edificata in località Cocca, nel cuore del centro abitato di Briatico, lungo la strada panoramica e a breve distanza dalla costa. Un’area che i cittadini chiedono di preservare e restituire alla collettività attraverso la realizzazione di un parco urbano attrezzato, ritenendo che rappresenti una delle ultime possibilità concrete per dotare il centro abitato di uno spazio verde di adeguate dimensioni destinato alla fruizione pubblica».

La storia urbanistica dell’area

Ancora: «La richiesta nasce anche dalla storia urbanistica dell’area. Il Piano Regolatore Generale del 1978 prevedeva infatti, per una superficie più ampia, la destinazione a verde pubblico attrezzato con previsione di esproprio. Con la successiva variante, una parte dell’area è stata riclassificata con destinazione edificatoria, mentre i circa 5.000 metri quadrati oggi oggetto della petizione hanno mantenuto una previsione originaria di verde pubblico e servizi, trovandosi attualmente, secondo quanto ricostruito nell’istanza, in regime di “zona bianca” a seguito della decadenza dei vincoli urbanistici. La petizione pone quindi una domanda precisa sul futuro urbanistico di Briatico: quell’ultimo grande spazio libero nel centro abitato deve essere preservato come bene destinato alla collettività oppure deve essere nuovamente esposto a trasformazioni edificatorie?».

Le richieste dei cittadini

Poi, proseguendo: «I cittadini firmatari chiedono all’amministrazione comunale di assumere una posizione chiara sulla salvaguardia dell’area e, in particolare:

  • di non procedere con varianti urbanistiche finalizzate a trasformare l’area in zona edificabile;
  • di valutare e attivare, secondo le procedure previste dalla legge, il percorso per la destinazione ad uso pubblico dell’area, compresa la possibilità dell’acquisizione al patrimonio comunale mediante esproprio per pubblica utilità;
  • di prevedere la realizzazione di un parco urbano attrezzato;
  • di intervenire, nelle more, per la pulizia e la bonifica del lotto, considerate le attuali condizioni di abbandono;
  • di convocare un incontro formale con la rappresentanza dei cittadini firmatari per discutere gli aspetti tecnici e programmatici relativi all’area».

«Riguarda l’idea di quale debba essere il futuro di Briatico»

Per i firmatari del testo, «la richiesta non riguarda soltanto un terreno. Riguarda l’idea di quale debba essere il futuro di Briatico e di quali spazi vogliamo lasciare alle generazioni che verranno. Briatico vuole riappropriarsi dei propri spazi, è il senso della mobilitazione promossa dai cittadini: non una contrapposizione fine a se stessa, ma la richiesta di considerare il verde pubblico, la qualità urbana, il paesaggio e gli spazi collettivi come parte integrante della programmazione del futuro del paese».

Il confronto sul futuro dell’area

In un territorio nel quale gli spazi liberi all’interno del centro abitato sono sempre più limitati, l’area Cocca rappresenta, secondo i firmatari, una possibilità concreta per creare un luogo pubblico capace di migliorare la vivibilità, offrire uno spazio di socialità e valorizzare ulteriormente il rapporto tra il centro abitato e il paesaggio costiero.

«Non chiediamo di sottrarre un bene alla sua legittima proprietà – affermano i promotori – ma di aprire un confronto pubblico sul futuro di uno spazio che, per collocazione, dimensioni e valore paesaggistico, può rappresentare una risorsa per tutta Briatico. Chiediamo all’Amministrazione di valutare concretamente la possibilità di acquisirlo al patrimonio comunale e di destinarlo a verde pubblico, affinché possa essere vissuto da tutti e dalle generazioni future».

La parola passa alle istituzioni

Pertanto, «la petizione, corredata dalla raccolta firme e da rendering progettuali di una possibile sistemazione a verde pubblico, è dunque un invito all’amministrazione comunale ad aprire un confronto sul destino dell’area. La parola passa ora alle istituzioni. Briatico – la chiosa – ha scelto di far sentire la propria voce. E chiede che l’ultimo grande spazio verde del suo centro abitato possa continuare a essere uno spazio per tutti».

Tags: area coccaBriatico
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