martedì 25 Agosto 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home SOCIETÀ

Dalla Calabria alla vetta del cinema italiano: il regista Andrea Paolo Massara vince il David di Donatello

Intervista a tutto campo sul film - documentario “Roberto Rossellini, più di una vita” e sul legame con Ricadi

Di Pasquale Scordamaglia
13 Maggio 2026
In SOCIETÀ
Da sinistra i registi Andrea Paolo Massara, Ilaria De Laurentiis e Raffaele Brunetti

Da sinistra i registi Andrea Paolo Massara, Ilaria De Laurentiis e Raffaele Brunetti

⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

C’è un talento calabrese tra i tre co-registi del film – documentario “Roberto Rossellini, più di una vita”, opera ispirata al celebre regista e sceneggiatore romano, nonché premiata come Miglior Documentario “Cecilia Mangini” alla 71esima edizione del David di Donatello. Infatti, nella data del 6 maggio scorso, presso il Teatro 23 di Cinecittà in Roma, a ritirare il prestigioso premio c’era anche il regista Andrea Paolo Massara, nato in Svizzera nel 1985 e legato da sempre alla Calabria e al territorio di Ricadi. Un premio, quello del David di Donatello, che Andrea ha ottenuto con la sua prima opera alla co-regia, prodotta con altri due importanti e straordinari registi Ilaria De Laurentis e Raffaele Brunetti.

Cresciuto in una famiglia di emigranti calabresi, i quali lavoravano nelle fabbriche tessili e metallurgiche, Andrea si trasferisce da giovanissimo in Calabria. La famiglia torna in Italia e approda nel territorio di Ricadi, comunità dove il giovane regista vive fino ai 19 anni. Subito dopo, Andrea si sposta nella capitale romana ed inizia a studiare cinema. Nel 2015 esordisce come co-sceneggiatore del film “L’attesa” per la regia di Piero Messina. Il film ha come protagonista il Premio Oscar Juliette Binoche e viene presentato in competizione ufficiale e in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.

Firma poi la co-sceneggiatura del film commedia “Non è un paese per giovani” di Giovanni Veronesi e del film noir opera prima “Tutte le mie notti” di Manfredi Lucibello. A seguire, inizia a dedicarsi ai documentari. A tal proposito, nel 2025, co-produce il film – documentario “Roberto Rossellini, più di una vita”.

Pertanto, anche durante gli anni del cinema a Roma, Andrea ha messo a disposizione le sue competenze nel territorio di Ricadi e nella zona di Capo Vaticano. Per ben otto edizioni estive, dal 2016 al 2024, ha diretto una rassegna di eventi, presso il Teatro Torre Marrana di Brivadi di Ricadi con il team dell’associazione “Avvistamenti Teatrali”.

Tornando con il cuore alla giornata del 6 maggio scorso, Andrea ci ha parlato della sua personale esperienza al David di Donatello, nonché della sua autentica stima per il maestro del cinema Roberto Rossellini.

L’intervista

Quali sentimenti hanno accompagnato e caratterizzato la produzione del documentario “Roberto Rossellini – Più di una vita”?

«Si pensa sempre che fare film sia un atto di totale creatività e libertà. In questo caso, ho dovuto fare un passo indietro e inginocchiarmi davanti ad un gigante: Roberto Rossellini. È il regista di “Roma Città Aperta”, il film con Anna Magnani che raccontava la resistenza italiana. Ha girato anche molti altri capolavori, come i bellissimi film con l’attrice Ingrid Bergman, sua seconda compagna di vita. Lavorando insieme agli altri coautori, abbiamo sentito una grande responsabilità: raccontare un uomo geniale. Volevamo che il documentario fosse “alla sua altezza”. Doveva riuscire a raccontare il personaggio nel migliore dei modi, esaltando i suoi aspetti più caratteristici, ma volevamo anche creare un film che fosse un’opera d’arte, non solo “informare lo spettatore”».

Oltre al David di Donatello, quali altri riconoscimenti ha ottenuto il film-documentario?

«Il film ha vinto tutti i premi che si potevano vincere in Italia: dopo il premio al Festival di Roma, ha ricevuto il Nastro d’Argento, e infine i David. Non ci aspettavamo tutto questo clamore. Forse è il segno che, almeno un pò, siamo riusciti a creare un documentario che fosse un omaggio, ma anche un’opera con un valore in sé».

Che messaggi sono racchiusi in questo documentario e cosa rappresenta per te la figura del regista Roberto Rossellini?

«Un uomo libero. Rossellini sapeva che il cinema è importante, ma non gli importava degli aspetti glamour o del denaro. Mentre invecchiava, lui capiva sempre di più che i film possono essere utili per far del bene; ovvero, raccontare delle storie utili alla società, dove le persone possono identificarsi e vedere sullo schermo personaggi che ci possano ispirare, nelle scelte della propria vita. Anche per me è andata così».

Cosa ti ha insegnato conoscere il percorso di vita di questo regista?

«Dopo aver studiato così tanto il suo modo di pensare, devo dire che mi ha “contagiato davvero profondamente”. Ora sto lavorando a vari progetti, ma ho smesso di censurarmi: sto iniziando a proporre i film che a mio avviso sono utili, anche rischiando che non vengano capiti, oppure che i produttori storcano il naso e si rifiutino di produrli. Se agisci come Roberto Rossellini, la cosa più difficile è assumersi il rischio. Lui però non lo vedeva come una cosa negativa: il rischio per Rossellini faceva parte dell’avventura della vita. Lo faceva sentire un uomo libero, vivo».

Il 6 maggio scorso, insieme ai registi De Laurentiis e Brunetti, hai ricevuto il prestigioso ed importante premio del David di Donatello. Che emozioni hai provato nel condividere questo riconoscimento?

«Se qualcuno non ha visto la cerimonia, basta cercare su YouTube “David di Donatello Più di una vita” e subito spunta fuori il video Rai di quei sei minuti in cui siamo stati sul palco. Sembrano pochi, ma vi assicuro che sono sembrati ancora meno: il cuore che batte forte ha preso il sopravvento! La prima cosa che abbiamo fatto con Ilaria e Raffaele, è stata quella di unirci in un unico abbraccio. Non abbiamo pensato neanche a salire sul palco. Poi, è arrivato il momento di parlare. Là sono arrivati anche i temi difficili da affrontare. Come forse saprete, il film affronta un personaggio chiave della storia del cinema, eppure il progetto non ha mai ottenuto i finanziamenti del Ministero della Cultura. Un paradosso».

Nel tuo futuro c’è qualche progetto che ti lega alla tua terra di origine?

«Al momento sto realizzando un mio film, è un esperimento particolare, dove mescolo insieme vere foto d’epoca ed immagini scattate oggi, con una macchina fotografica degli anni trenta. È un film in costume, oggi si direbbe in inglese “a period film”, ma non ci sono scenografie di cartapesta. Tutto è costruito con moltissimo materiale autentico, proveniente dagli archivi storici. Il film è ora in fase di sviluppo con la società Mir di Milano, e narra un fatto realmente accaduto, nelle colonie italiane in Africa. È una vicenda mai raccontata prima. Non c’è ancora un piano delle riprese da fare, ma si potrebbe pensare di girare alcune scene anche in Calabria. Dovremo ricreare un ambiente selvaggio, con i fiumi che si seccano in estate. Certe zone della Calabria potrebbero essere perfette».

Tags: Andrea Paolo MassaraCinemaDavid di DonatelloRicadi
Articolo Precedente

Intimidazione al sindaco di Vazzano Vincenzo Massa: proiettile sulla tomba del padre

Prossimo Articolo

Ricadi. A Brivadi celebrata con successo la devozione per la Madonna del Rosario

Articoli correlati

Ricadi Rifiuti

Rifiuti selvaggi nel Vibonese: il Comune individua un nuovo incivile e annuncia continuità nei controlli

24 Agosto 2026
Ricadi Chiesa San Pietro

Ricadi, Chiesa di San Pietro chiusa da mesi al culto, accorato appello dei fedeli: «Si intervenga»

20 Agosto 2026
Crisi idrica

Ricadi, revocato il divieto di utilizzo dell’acqua per due serbatoi comunali: ecco quali

17 Agosto 2026
Acqua non potabile a Ricadi

Ricadi, acqua vietata per batteri coliformi. L’opposizione: «Indicare zone interessate»

13 Agosto 2026
Prossimo Articolo
La comunità di Brivadi celebra la Madonna del Rosario

Ricadi. A Brivadi celebrata con successo la devozione per la Madonna del Rosario

Questura di Vibo Valentia

Soriano Calabro. Vietati i funerali pubblici per il nonno del pentito Marco Ferdico

25 Agosto 2026
scatto-papillo-anthony-ferraro

La Calabria degli antichi mestieri raccontata da una fotografia: Anthony Ferraro premiato a Capistrano

25 Agosto 2026
2026 Agosto GDF

Sicurezza in mare, Guardia di Finanza e Provincia di Vibo Valentia rilanciano la cultura della legalità

25 Agosto 2026
Un bambino ricoverato in ospedale, mano nella mano

Torna a casa in Calabria la bimba sopravvissuta alla tragedia di aprile

25 Agosto 2026
Mileto rivive l’epoca normanna: cortei e spettacoli per celebrare Ruggero I d’Altavilla

Mileto rivive l’epoca normanna: cortei e spettacoli per celebrare Ruggero I d’Altavilla

25 Agosto 2026
Il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, e il logo del New York Times

Tropea celebrata sul New York Times, Macrì: «Il successo non va subito, va governato»

25 Agosto 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio