Ci sarebbero due operatori della Croce Rossa tra le quattro vittime dell’incidente in Bosnia-Erzegovina, dove elicottero italiano, un CH 47, impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea, è precipitato nel pomeriggio di oggi, 29 ottobre, per cause ancora in corso di accertamento.
Lo si apprende da fonti informate, secondo cui l’incidente sarebbe avvenuto nell’ambito di una delle operazioni addestrative quotidiane. In Bosnia-Erzegovina è attualmente impiegato un contingente di circa 150 militari, costituito su base 151/o Reggimento Fanteria “Sassari”, nell’ambito della missione Eufor Althea. I “sassarini” sono partiti a giugno e concluderanno la missione con il rientro in Sardegna previsto per il mese di gennaio ’27.
Il messaggio di cordoglio del Presidente della Repubblica
«Ho appreso con profonda commozione la notizia del decesso dei militari occorso nel tragico incidente elicotteristico in teatro operativo bosniaco nell’ambito dell’operazione ‘Althea’. In questa triste circostanza, voglia rendersi interprete presso l’Esercito Italiano e il Corpo Militare della Croce Rossa dei miei sentimenti di cordoglio e di commossa solidarietà al dolore provocato da questo tragico evento, chiedendo loro di esprimere ai familiari delle vittime la mia vicinanza e solidarietà».
Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano. I soccorsi sono prontamente intervenuti. Al momento, informa la Difesa, «non è possibile rilasciare ulteriori dichiarazioni, in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale».
L’intervento della forza militare e il bilancio delle vittime
La notizia era stata anticipata dalla stessa Forza militare dell’Unione Europea in Bosnia-Erzegovina (Eufor) che ha spiegato che l’incidente si è verificato durante un’operazione di routine nella città di Gorica, nella zona di Brčko, al confine con la Serbia.
Quattro persone sono morte e dodici sono rimaste ferite nello schianto dell’elicottero della missione Eufor Althea nella città di Gorice, vicino a Brčko. Lo ha detto il sindaco del distretto di Brčko, Siniša Milić, confermando che i feriti sono stati ricoverati in un ospedale locale e che alcuni di loro saranno trasferiti in altre strutture sanitarie.
«Purtroppo, alcuni di loro versano in condizioni critiche. Tutti sono stati curati presso il nostro ospedale locale e i feriti vengono trasferiti in strutture mediche della nostra zona, dove potranno ricevere le cure mediche adeguate», ha dichiarato Milić.
La messa in sicurezza dell’area e le testimonianze
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti vigili del fuoco, protezione civile e squadre mediche, che hanno anche partecipato al recupero dei corpi delle vittime e dei feriti. I vigili del fuoco rimarranno sul posto per tutta la notte per prevenire possibili incendi o esplosioni.
Come ha spiegato Milić, una grande quantità di cherosene si è riversata nelle immediate vicinanze dell’elicottero, il che richiede particolare cautela. Milić ha dichiarato che l’elicottero è precipitato in una zona disabitata, non lontano dalle prime case dell’insediamento di Gorica.
«L’elicottero è precipitato in una zona disabitata, il che è una fortuna, ma non lontano dalle prime case dell’insediamento di Gorica. Per ora, ovviamente, non abbiamo informazioni sulle cause dell’incidente», ha affermato il sindaco Milić. Ha aggiunto che, trattandosi di una forza internazionale, è prevista un’indagine per accertare le circostanze e le cause dell’incidente. Secondo i testimoni oculari, l’elicottero volava a bassa quota prima dello schianto e ha effettuato diverse virate prima di toccare terra. Milić ha concluso affermando che non ci sono ancora informazioni attendibili sull’identità e la cittadinanza delle vittime, ma che le prime informazioni provenienti dal campo indicano che si trattava di membri del contingente italiano dell’Eufor.
Il messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni
«La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore. Il mio pensiero va alle vittime, alle loro famiglie e a tutti coloro che, impegnati nella missione per la pace e la stabilità della regione, stanno vivendo ore di angoscia. A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del governo italiano».
Così sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social. (Ansa)




















