mercoledì 26 Agosto 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home SOCIETÀ

Vibo, le “Giornate Leoluchiane” si chiudono nel segno della partecipazione e della speranza

Un’esperienza collettiva che ha saputo intrecciare memoria, cultura, spiritualità e responsabilità civile

Di Michele Petullà
2 Marzo 2026
In SOCIETÀ
Una giornata leoluchiana
⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

Ci sono eventi che si limitano a riempire un calendario. E ce ne sono altri che, invece, riescono a riempire un tempo. Le Giornate Leoluchiane, appena concluse a Vibo Valentia, appartengono a questa seconda, rara categoria: non una semplice rassegna di appuntamenti, ma un’esperienza collettiva che ha saputo intrecciare memoria, cultura, spiritualità e responsabilità civile nel nome del Patrono della città, San Leoluca.

La quarta edizione, promossa dalla Parrocchia Santa Maria Maggiore e San Leoluca – Duomo di Vibo Valentia –  fortemente voluta dal parroco don Pasquale Rosano –, si è chiusa con un bilancio che va ben oltre i numeri della partecipazione. È stata un grande successo di pubblico e di interesse, ma soprattutto è stata un successo di senso, confermando la forza di un progetto culturale che, anno dopo anno, cresce e si radica nella coscienza collettiva della città. Le Giornate Leoluchiane si sono trasformate in un laboratorio di comunità, dove fede, cultura e impegno civile hanno camminato insieme. Non solo partecipazione numerosa, ma attenzione viva, dialogo autentico, coinvolgimento reale. E si sono concluse tra applausi, volti luminosi e parole di gratitudine.

La memoria come radice viva

L’anteprima del 21 febbraio, con la presentazione del libro su San Leoluca di Michele Furci, ha segnato l’inizio di un cammino che ha scelto la memoria come primo passo. Non una memoria nostalgica, ma una memoria interrogante. Nel dialogo con don Pasquale Rosano e la prof.ssa Franca Garoffolo, la figura del Patrono è emersa non come reliquia del passato, ma come presenza simbolica capace di orientare il presente. Raccontare San Leoluca ha significato raccontare la città, le sue fragilità e le sue attese, la sua vocazione a resistere e a ricominciare.

I Basiliani: un’eredità che unisce Oriente e Occidente

Il 24 febbraio, l’incontro sui monaci Basiliani in Calabria ha offerto uno sguardo profondo sulle radici spirituali e culturali del territorio. Con l’intervento di P. Benedetto Colucci e di Mons. Filippo Ramondino, il pubblico ha potuto riscoprire la forza di una tradizione che nei secoli ha custodito manoscritti, coltivato terre, generato cultura.

È emersa l’immagine di una Calabria non periferia, ma crocevia: luogo di sintesi tra Oriente e Occidente, laboratorio di spiritualità e sapere. Un momento di alto profilo culturale che ha richiamato un pubblico attento e partecipe, segno di una comunità desiderosa di comprendere le proprie radici, per abitare con maggiore consapevolezza il presente.

Il dialogo ha messo in luce come il monachesimo basiliano abbia rappresentato per la Calabria una fucina di cultura, un presidio di spiritualità. Un appuntamento partecipato, capace di coniugare rigore accademico e passione divulgativa, restituendo al pubblico il senso di una tradizione che continua a parlare al presente.

La Pace che si fa gesto

Tra tutti gli appuntamenti, la giornata del 25 febbraio ha rappresentato forse il vertice simbolico delle Giornate. “La Pace: tra parole e musica” non è stata una semplice serata culturale. Le interpretazioni intense di Anna Vardè ed Emilio Stagliano hanno dato voce a testi di rara bellezza, restituendo alla parola “pace” la sua profondità originaria. Le esecuzioni musicali del soprano Claudia Andolfi e del pianista Antonio Romano hanno amplificato quel messaggio, trasformando l’ascolto in esperienza emotiva condivisa.

Ma il momento che resterà impresso nella memoria collettiva è stato la piantumazione dell’“Ulivo della Pace” in piazza San Leoluca, con la partecipazione delle ragazze e dei ragazzi della “Scuola della Fede” del Duomo. Vedere i giovani affondare le mani nella terra, piantare un segno destinato a crescere nel tempo, ha assunto un valore che supera il gesto in sé. È stato un atto educativo, un rito civile, una dichiarazione silenziosa ma potente: la pace non si proclama soltanto, si coltiva.

In quel momento, la città ha visto la propria speranza prendere forma concreta. Un gesto semplice e potente: affondare le mani nella terra per affidarle un segno di speranza. L’ulivo, simbolo di radicamento e perseveranza, è divenuto metafora concreta di una pace che va coltivata, custodita, trasmessa. Un atto educativo che ha parlato soprattutto ai giovani, rendendoli protagonisti di un messaggio universale.

Contro l’indifferenza, per la cura

Gli eventi del 26 e 27 febbraio hanno avuto un carattere fortemente formativo ed hanno rappresentato il cuore educativo delle Giornate. Il 26 febbraio, il tema dell’indifferenza è stato affrontato in forma laboratoriale, con la partecipazione attiva degli studenti del Liceo Statale “V. Capialbi” edel Liceo Scientifico “G. Berto”, sotto la guida specialistica della dottoressa Cristina Vallin, psicologa e psicoterapeuta, esperta in tematiche giovanili.

Gli studenti non sono stati semplici spettatori, ma veri protagonisti. Con le loro performance e i loro interventi hanno dato voce alle inquietudini del presente, dimostrando che la cultura può diventare coscienza critica. Non è stato un dibattito astratto. Attraverso performance teatrali e interventi personali, gli studenti hanno mostrato una consapevolezza sorprendente. Hanno parlato di silenzi che feriscono, di sguardi che mancano, di responsabilità negate. Sono stati protagonisti veri, capaci di trasformare il teatro in coscienza civile.

Il giorno successivo, l’incontro con Stefano Caccavari ha offerto un’altra prospettiva: quella della cura del territorio come scelta culturale e imprenditoriale. La sua testimonianza, radicata nell’esperienza concreta di “Mulinum”, ha mostrato che la terra può essere futuro, che l’impresa può essere etica, che restare non è rassegnazione ma visione. La sua testimonianza ha offerto un modello imprenditoriale e culturale fondato sulla valorizzazione della terra, sull’etica del lavoro, sulla responsabilità verso la comunità.

Un messaggio forte e chiaro per i giovani: le radici non sono catene, ma possibilità. Restare può essere una scelta coraggiosa; investire nel proprio territorio è un atto d’amore e visione. La cura del territorio è una forma di amore, e l’amore può diventare progetto concreto.

La musica come sintesi

Il 28 febbraio, nel Duomo, il “Concerto di San Leoluca” ha chiuso le Giornate con una bellezza che ha saputo unire tecnica e emozione. L’Orchestra d’archi e il Coro femminile del Liceo Musicale “V. Capialbi”, diretti dal maestro Diego Ventura, hanno offerto un’esecuzione intensa, armoniosa, vibrante. Le note hanno riempito il Duomo, intrecciandosi alle volte antiche come un dialogo tra generazioni. La musica ha reso visibile ciò che le Giornate hanno costruito: armonia, collaborazione, comunità.

La presentazione elegante e competente della prof.ssa Marcella Mellea ha accompagnato il pubblico in un percorso musicale che è stato anche simbolico: l’armonia delle voci e degli strumenti come immagine della comunità. Quando le ultime note si sono spente sotto le volte del Duomo, è rimasta nell’aria la sensazione di aver vissuto qualcosa che va oltre lo spettacolo: un’esperienza condivisa di bellezza.

cof
oznorHB

La soddisfazione del parroco e il valore per la città

Don Pasquale Rosano ha espresso viva soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa ed ha espresso parole di gratitudine per la grande partecipazione e per l’entusiasmo riscontrato, sottolineando come le Giornate Leoluchiane siano ormai divenute un appuntamento identitario per la città: un appuntamento atteso e riconosciuto, capace di unire spiritualità, cultura e impegno civile. Le sue parole di gratitudine hanno richiamato il lavoro silenzioso del “Gruppo Cultura”, la collaborazione delle scuole, la partecipazione delle famiglie.

Il successo di questa edizione non è stato solo numerico, ma qualitativo: attenzione, dialogo, ascolto, coinvolgimento autentico, profondità dei contenuti, entusiasmo dei giovani. Le Giornate Leoluchiane si confermano così un patrimonio culturale e sociale per la comunità vibonese. Non una semplice rassegna, ma un percorso che educa, forma, unisce. Le Giornate Leoluchiane hanno dimostrato che la cultura può ancora essere spazio di incontro, che la fede può dialogare con la società, che una città può riconoscersi attorno ai propri simboli senza chiudersi, ma aprendosi.

Nel nome di San Leoluca, Vibo Valentia non ha celebrato soltanto un Patrono. Ha celebrato se stessa: la propria capacità di pensare, di emozionarsi, di educare, di crescere insieme, di sperare. E questo, forse, è il segno più autentico di una comunità viva.

cof
Tags: giornate leoluchianeSan LeolucaVibo Valentia
Articolo Precedente

Quattro arresti in pochi giorni nel Vibonese: pene definitive per rapina, droga e violenze

Prossimo Articolo

Da Zaccanopoli alla ricerca internazionale: Carmelo Arena (Unical) indaga il nesso tra clima e mercati

Articoli correlati

Il conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia

Il Torrefranca di Vibo Valentia amplia l’offerta formativa: domande aperte fino al 7 settembre

26 Agosto 2026
Polizia-Questura Vibo

Vibo. “Opera” l’anziano che accudiva in casa per “estrarre un animale”: convalidato il fermo della badante

22 Agosto 2026
Vibo Michele Aiello intitolazione Via

Vibo celebra il professore Michele Aiello: intitolata una via al maestro di cultura e politica

22 Agosto 2026
premio-fondazione-valentia

Vibo, un riconoscimento ai giovani ambasciatori della cultura locale

21 Agosto 2026
Prossimo Articolo
Da Zaccanopoli alla ricerca internazionale: Carmelo Arena (Unical) indaga il nesso tra clima e mercati

Da Zaccanopoli alla ricerca internazionale: Carmelo Arena (Unical) indaga il nesso tra clima e mercati

L'intervento a Mileto dei vigili del fuoco

Esplosione nel B&B di Mileto, la bambina e i genitori in prognosi riservata

26 Agosto 2026
L'estradizione del broker affiliato alla 'ndrangheta

’Ndrangheta, estradato in Italia il broker vicino alle famiglie calabresi

26 Agosto 2026
Il conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia

Il Torrefranca di Vibo Valentia amplia l’offerta formativa: domande aperte fino al 7 settembre

26 Agosto 2026
Una pompa di benzina, con una persona che fa rifornimento alla propria auto

Rincari benzina, dalla Calabria a Milano si superano i 270 euro a famiglia

26 Agosto 2026
Michele Petullà

Il vibonese Michele Petullà trionfa al Premio Pontevecchio di Firenze: doppio riconoscimento

26 Agosto 2026
I vigili del fuoco sul luogo dell'esplosione al B&B di Mileto, nel Vibonese

Dramma sfiorato nel Vibonese: esplode una bombola di gas in un B&B, ferita famiglia di turisti

26 Agosto 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio