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La Calabria che guarda al mondo: l’innovazione linguistica portata dal tropeano Nicola Giuditta

Il professionista tropeano entra nel team di “HearSay Learn” come Growth Manager e porta in Italia un metodo basato su audio e AI per praticare le lingue

Di Pasquale Scordamaglia
13 Settembre 2026
In PRIMO PIANO
Nicola Giuditta

Il professore Nicola Giuditta

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C’è una Calabria che non è solo una destinazione turistica, ma anche un luogo da cui possono nascere competenze, idee e progetti che sono capaci di non rimanere circoscritti al territorio regionale.

È in questa direzione che si inserisce il percorso di Nicola Giuditta, professionista tropeano con una lunga esperienza nella formazione linguistica internazionale. Dopo anni di lavoro, a contatto con studenti e professionisti, provenienti da diversi Paesi, Giuditta ha messo la sua esperienza al servizio dell’innovazione e dell’apprendimento linguistico. Di recente, in particolare, è entrato nel team della startup internazionale di HearSay Learn. Collocata come sede ad Amsterdam, nei Paesi Bassi, questa realtà sviluppa un nuovo approccio nella fase di apprendimento e di pratica delle lingue, attraverso l’intelligenza artificiale e l’audio.

Nel suo ruolo di Growth Manager, Giuditta contribuirà alla crescita della piattaforma e al suo sviluppo nel mercato italiano, creando connessioni con insegnanti, scuole e professionisti della formazione. Il progetto HearSay Learn si rivolge a studenti, insegnanti, professionisti e operatori del turismo, con percorsi personalizzati anche per le scuole superiori. L’obiettivo è portare la pratica della lingua fuori dall’aula, rendendo l’apprendimento più vicino alla quotidianità e alle esigenze concrete di chi studia.

Dall’insegnamento ad una nuova idea di apprendimento

La storia parte da Tropea, dove Giuditta è nato e dove da anni insegna italiano a stranieri, accompagnando studenti e viaggiatori non solamente nella lingua, ma anche alla scoperta del territorio. Un’esperienza, questa, che gli ha permesso di conoscere da vicino le difficoltà dell’apprendimento e il valore della conversazione e della pratica quotidiana.

«Nel momento in cui insegni una lingua, a persone che sono provenienti da Paesi diversi, – spiega l’esperto – ti rendi conto che la grammatica è solo una parte dell’apprendimento. La difficoltà maggiore, spesso, è riuscire ad avere continuità nella pratica e trovare occasioni per ascoltare e parlare la lingua anche al di fuori della lezione». È proprio da questa esigenza che nasce l’interesse di Nicola per HearSay Learn.

Una lezione di lingua direttamente su WhatsApp

Ma che cos’è esattamente HearSay Learn? La piattaforma propone un approccio diverso dalle tradizionali app per l’apprendimento delle lingue. Le lezioni sono accessibili direttamente da WhatsApp e vengono proposte sotto forma di messaggi audio, senza la necessità di scaricare l’ennesima applicazione. L’utente può scegliere la lingua, il proprio livello e gli argomenti che più lo interessano. È possibile, ad esempio, seguire un percorso dedicato ai viaggi, al lavoro, alla vita quotidiana o ad un interesse specifico, oppure creare un corso personalizzato che parte dai propri obiettivi e persino dai propri materiali.

Le lezioni di ogni corso, hanno una durata che varia tra dieci e quindici minuti, oltre ad essere costruite intorno a conversazioni e situazioni della vita reale. Lo studente ascolta, ripete ad alta voce le espressioni principali e viene poi invitato a richiamare ciò che ha imparato, attraverso una voce guida. Frasi e vocaboli, inoltre, vengono riproposti nel tempo, mediante la ripetizione dilazionata e con l’obiettivo di favorirne la memorizzazione.

In più, all’interno della stessa conversazione/chat WhatsApp, è presente un tutor che è basato sull’intelligenza artificiale e dove si possono fare domande, ma anche chiedere spiegazioni grammaticalio richiedere delle nuove lezioni personalizzate. È possibile esercitarsi, al tempo stesso, con delle conversazioni di ruolo con il tutor, nonché verificando la pronuncia con una chiamata su WhatsApp. Il servizio copre al momento 20 lingue e tutti i livelli, dal principiante A1 all’avanzato C2.Le prime tre lezioni di ogni corso possono essere provate gratuitamente.

Il ruolo dell’insegnante non scompare: cambia

L’intelligenza artificiale, nel modello di HearSay Learn, non viene presentata come sostituto dell’insegnante, ma come uno strumento che consente di esercitarsi con maggiore frequenza, mantenendo il contatto con la lingua anche tra una lezione e l’altra. Gli insegnanti possono usare la piattaforma con i loro studenti, condividere dialoghi personalizzati e, in qualità di partner,contribuire anche alla creazione di corsi e contenuti. HearSay Learn, tra l’altro, collabora con scuole di lingue e permette agli studenti di continuare ad esercitarsi al di fuori dell’aula, sempre per mezzo di percorsi che sono collegati al programma didattico.

«Per me – sottolinea Giuditta – questo è un punto fondamentale. Non credo che la tecnologia debba sostituire il rapporto umano che esiste tra insegnante e studente. Al contrario, può diventare uno strumento per rafforzarlo, permettendo allo studente di fare più pratica e di arrivare alla lezione successiva con maggiore sicurezza».

La Calabria come punto di partenza

Il nuovo incarico non significa per Giuditta lasciare Tropea. «Tropea – racconta l’insegnante – è già un luogo internazionale. Confrontarsi ogni giorno con persone di culture diverse, resta una parte importante della mia esperienza e un punto di forza nel mio nuovo ruolo». Tra gli sviluppi già avviati in Calabria,c’è anche il dialogo con alcune scuole pubbliche diTropeae dei territori limitrofi, tutte interessate a sperimentare nuove modalità di pratica linguistica con HearSay Learn.

Il progetto, nel dettaglio, guarda anche agli studenti delle scuole superiori, una generazione che ha già sviluppato una familiarità naturale con il mondo digitale e le nuove tecnologie, con l’obiettivo di integrare questi strumenti nel percorso didattico ed offrire ulteriori occasioni di pratica, senza sostituire il ruolo dell’insegnante. Da qui nasce l’idea di sviluppare un reale e maggiore rapporto tra quest’innovativa piattaforma e il mondo italiano dell’insegnamento linguistico. Un cammino che si propone di coinvolgere insegnanti, scuole e professionisti che sostengano la crescita della piattaforma e la creazione di nuovi percorsi.

Una Calabria connessa con il mondo

In un momento in cui il lavoro digitale permette di costruire collaborazioni internazionali, senza necessariamente trasferirsi nelle grandi città o all’estero, esperienze come questa mostrano come anche dalla Calabria possano nascere e svilupparsi progetti innovativi.

La sfida di Nicola Giuditta, dunque, è quella di collegare due mondi che lui conosce bene: l’insegnamento e l’innovazione tecnologica. Da una parte, l’esperienza maturata negli anni a contatto con studenti e professionisti, provenienti da diversi paesi; dall’altra, uno strumento che punta a rendere la pratica linguistica più accessibile e quotidiana, portandola anche fuori dall’aula. Un percorso che parte da Tropea, ma che va decisamente oltre i confini calabresi.

Per scoprire HearSay Learn e provare gratuitamente le prime lezioni, si può consultare il link: https://hearsaylearn.com/it/?utm_source=informacalabria&utm_medium=referral&utm_campaign=nicola_giuditta

Tags: AmsterdamHearSay LearnNicola GiudittaPaesi BassiTropea
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