La Regione Calabria e i rettori degli atenei calabresi hanno sottoscritto un protocollo di intesa che introduce il cosiddetto “Reddito di merito”, una misura destinata agli studenti universitari iscritti o intenzionati a iscriversi negli atenei della regione.
Il contributo economico sarà erogato mensilmente e sarà legato al rendimento accademico, con l’obiettivo di sostenere gli studenti e incentivare la permanenza nel territorio.
Come funziona il Reddito di merito
Il beneficio è rivolto sia alle matricole sia agli studenti già iscritti. In un primo momento la misura era stata pensata solo per i nuovi immatricolati, ma è stata successivamente estesa a tutti gli universitari.
Tra i requisiti principali è prevista la residenza in Calabria, mentre le modalità di accesso variano in base alla categoria di studenti. Le matricole, dopo aver superato eventuali test di ingresso, dovranno attendere la pubblicazione di una graduatoria. Gli studenti già iscritti, invece, dovranno dimostrare di essere in regola con il percorso di studi e di mantenere una media elevata.
L’importo del contributo cambia in base ai risultati accademici: è previsto un sostegno di 500 euro mensili per chi raggiunge una media del 27, di 750 euro per una media del 28 e fino a 1000 euro al mese per una media pari o superiore a 29. Il beneficio può essere cumulato con eventuali borse di studio già percepite.
Un investimento da 15 milioni l’anno
Il Reddito di merito prevede un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro all’anno, finanziato attraverso fondi europei. La misura si inserisce in una strategia più ampia di sostegno al diritto allo studio e di rafforzamento del sistema universitario regionale, con particolare attenzione alla valorizzazione degli studenti più meritevoli.
L’iniziativa punta anche a contrastare il fenomeno dell’emigrazione studentesca, che spesso inizia già al momento dell’iscrizione all’università. Il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha evidenziato proprio questo aspetto, sottolineando come il contributo rappresenti uno strumento concreto per incentivare i giovani a restare e studiare sul territorio.
Il sostegno degli atenei calabresi
I rettori delle università calabresi hanno espresso apprezzamento per l’accordo. Giovanni Cuda ha definito la misura un’opportunità per valorizzare gli studenti meritevoli, mentre Gianluca Greco ha sottolineato come il provvedimento si inserisca nel quadro degli interventi a favore del diritto allo studio.
Anche Giuseppe Zimbalatti ha evidenziato l’importanza di agire in anticipo per trattenere i talenti in Calabria, rafforzando il legame tra formazione universitaria e territorio. Alla firma del protocollo erano presenti anche gli assessori regionali Eulalia Micheli e Marcello Minenna.

























