Le parole del presidente Pippo Callipo sulla Tari applicata agli impianti sportivi, e in particolare sul palazzetto concesso alla Volley Tonno Callipo, non convincono Palazzo Luigi Razza. A prendere posizione è l’assessore allo Sport Stefano Soriano, che interviene dopo le dichiarazioni rilasciate dal numero uno della società sportiva a un’emittente radiofonica e rilanciate da diversi organi di stampa.
«Ritengo necessario chiarire la posizione del Comune di Vibo Valentia, nell’interesse della trasparenza e di un dialogo costruttivo», afferma Soriano, sottolineando come la ricostruzione proposta dal presidente Callipo non restituisca la reale complessità della vicenda.
Il confronto già avviato e il lavoro degli uffici
Secondo l’assessore, il confronto tra le parti non solo è aperto, ma è già entrato nel vivo. «La scorsa settimana si è svolto un incontro tra i rappresentanti dell’ente e quelli della società Callipo proprio per affrontare il dossier», ricorda Soriano, precisando che il Comune sta «compiendo ogni sforzo possibile» per arrivare a una soluzione equilibrata.
L’obiettivo dichiarato è trovare un punto di caduta che sia «ottimale per entrambe le parti», ma sempre «nel pieno rispetto delle norme vigenti e delle procedure amministrative».
«Un ente pubblico non può derogare alle regole»
Nel suo intervento, Soriano rimarca una distinzione che ritiene fondamentale. «Un ente pubblico, in quanto tale, non può sottrarsi agli obblighi che garantiscono equità e legalità per cittadini e imprese», spiega, evidenziando come il Comune sia soggetto a regole diverse rispetto alle società private, anche quando queste operano nel mondo dello sport.
Un passaggio che sembra rispondere direttamente alle critiche sul presunto eccesso di rigidità dell’amministrazione.
Tari e utilizzo degli impianti: una questione tecnica
Il nodo centrale resta l’applicazione della Tari in relazione all’effettivo utilizzo degli spazi. «Applicare la tassa solo su una parte degli impianti richiede verifiche puntuali e documentate, calibrate sulle specificità di ogni concessione», chiarisce l’assessore.
Per questo, aggiunge, «non è nostro interesse aprire una disputa pubblica su chi abbia ragione e chi abbia torto». La linea politica dell’amministrazione, assicura Soriano, è orientata a «verificare la possibilità di un epilogo positivo per tutti i soggetti coinvolti».
Nessun trattamento di favore, nessuna ricostruzione parziale
Gli uffici comunali, conclude l’assessore, stanno lavorando «con impegno e sollecitudine» per chiudere l’iter, evitando «soluzioni affrettate» che potrebbero compromettere la correttezza gestionale o alimentare l’idea che una società sportiva, «per quanto importante», venga trattata diversamente dai cittadini privati.
«Sono certo che, conoscendo i fatti, in futuro ci sarà una maggiore sensibilità nell’affrontare una situazione assai complessa, senza procedere con ricostruzioni parziali», conclude Soriano.
«La realtà è più complessa di come è stata raccontata», è il messaggio che il Comune affida alla sua replica ufficiale.




















