Una giornata di studi davvero speciale, è stata quella che si è tenuta nei giorni scorsi, presso l’Aula Magna dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Tropea. Marcello Flores e Antonella Salomoni, storici di fama internazionale, sono stati accolti con entusiasmo dagli studenti del Liceo Classico e del Liceo Scientifico, al fine di discutere di diritto internazionale e di falsificazione della storia.

L’incontro è stato denominato: “Giustizia internazionale tra passato e presente: la forza del diritto o il diritto della forza?” ed è stato organizzato dai docenti del Dipartimento di storia e filosofia, Antonio Iodice, Simona Fassari e Giulio le Pera, in collaborazione con il presidente dell’Associazione Alexandra, Emanuele Giudice.
“L’iniziativa – ha evidenziato il dirigente scolastico Nicolantonio Cutuli – rientra tra i progetti di potenziamento dell’offerta formativa dell’Istituto Superiore di Tropea, con particolare attenzione a un approfondimento finalizzato non solo all’Esame di Maturità, ma anche all’apertura dei ragazzi alla consapevolezza della complessità intrinseca dell’attualità e anche dell’ineludibile e profondo legame dell’oggi con ciò che l’ha preceduto».

«Gli studenti – ha esplicato Giulio Le Pera, in qualità di docente e moderatore del dibattito – hanno avuto modo, nelle precedenti settimane, di focalizzarsi su due testi di riferimento: “Caos. La giustizia internazionale sotto attacco” (Flores e Fronza) e “Il protocollo segreto” (Salomoni), in maniera tale da poter interloquire oggi con gli autori e proporre le riflessioni che hanno maturato. Attraverso questo percorso, – aggiunge Le Pera – i discenti sono stati posti di fronte ad una storia che, lungi dal ridursi ad arida disciplina manualistica, presenta la necessità di saper analizzare le fonti, le diverse prospettive e le conseguenti ricadute sulla narrazione del presente».
Le analisi storiche di Flores e Salomoni
Antonella Salomoni, ordinaria di Storia contemporanea prima all’Unical e oggi a Bologna, ha subito sottolineato come l’occultamento del protocollo del 1939, che garantiva la spartizione dell’Europa orientale tra Hitler e Stalin, continua a produrre i suoi venefici effetti nel malcelato rinnovarsi di un imperialismo che rifiuta la glasnost, la trasparenza, la voce libera, così come rifiuta la pravda intesa nel suo duplice significato di verità e giustizia; e mostra il suo volto peggiore nella cesura drammatica manifestatasi il 24 febbraio 2022 con la guerra di aggressione all’Ucraina che, ancora oggi, è vietato definire tale nella Federazione Russa e impone la falsamente neutra locuzione di “operazione militare speciale”, stroncando d’imperio ogni tentativo di portare luce su ciò che l’Organizzazione Memorial ha definito la “topografia del terrore”.
Dal canto suo, Marcello Flores, docente all’Università di Siena e direttore del master europeo Human Rights and Genocide Studies, ha tracciato le fasi di nascita del diritto internazionale, la novità dello “spirito di Norimberga”, la nascita della Corte di Giustizia e della Corte Penale internazionali, la fissazione di principi universali, le illusioni degli anni ’90 del secolo scorso e la progressiva volontà di sgretolamento che oggi vede protagonisti leader come Putin, Trump e Netanyahu.
«I princìpi – ha ribadito Flores rivolgendosi agli studenti presenti – restano validi e necessari oggi più che mai ed è a voi, alla vostra generazione, che è affidato il compito di fare meglio rispetto a ciò che la realtà attuale propone».

























