All’Università della Calabria – Unical prende forma una nuova frontiera della formazione ingegneristica: un microbirrificio digitale in cui gli studenti imparano a gestire processi industriali avanzati utilizzando intelligenza artificiale, digital twin, internet of things e realtà aumentata.
L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ Leonardo (Learning & Experimentation Open-Access factoRy for inDustrial wOrkforce 5.0) e rappresenta una vera e propria learning factory, cioè un ambiente di apprendimento che simula le dinamiche reali di un impianto produttivo.
Una fabbrica didattica per gli ingegneri del futuro
Nel laboratorio dell’ateneo calabrese gli studenti del corso di ingegneria gestionale non si limitano a studiare i processi industriali: li gestiscono direttamente. Il microbirrificio installato all’interno della learning factory è completamente digitalizzato e consente di monitorare e controllare ogni fase della produzione.
L’impianto integra diverse tecnologie avanzate. I sensori collegati all’internet of things raccolgono dati in tempo reale, mentre i sistemi di intelligenza artificiale analizzano le informazioni per migliorare la qualità del prodotto e ottimizzare i parametri di produzione. Parallelamente, le simulazioni digital twin permettono di replicare virtualmente il funzionamento dell’impianto, rendendo possibile testare scenari e modifiche senza intervenire direttamente sulla linea produttiva.
La realtà aumentata, invece, offre agli studenti strumenti di supporto operativo che li guidano durante le attività, rendendo l’esperienza ancora più vicina a quella di un contesto industriale reale.
Industria 5.0: tecnologia al servizio dell’uomo
Il progetto si inserisce nella visione dell’Industria 5.0, un modello produttivo che mette al centro la collaborazione tra esseri umani e tecnologie avanzate. In questo approccio, i sistemi digitali non sostituiscono il lavoro umano, ma ne amplificano le capacità decisionali e operative.
L’obiettivo dell’Unical è formare professionisti capaci non solo di utilizzare strumenti tecnologici complessi, ma di governare sistemi industriali intelligenti con responsabilità ed etica.
La prima produzione degli studenti Unical
Grazie alla piattaforma sviluppata nel progetto Leonardo, gli studenti hanno già avviato la produzione del primo lotto di birra sperimentale, denominato “45C”. Durante l’attività hanno operato come veri responsabili di processo, supervisionando l’impianto e interagendo con i sistemi digitali per controllare qualità e parametri di lavorazione.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra il corso di laurea in ingegneria gestionale dell’Unical, il team di impianti industriali dell’ateneo e la software house Cal-Tek, che ha contribuito allo sviluppo delle piattaforme tecnologiche utilizzate nel laboratorio.
Un modello replicabile anche nelle aziende in Calabria
Secondo Antonio Padovano, professore associato del Dipartimento di ingegneria meccanica, energetica e gestionale e responsabile del laboratorio Uss dedicato alla simbiosi uomo-tecnologia, l’esperienza avviata all’Università della Calabria non è destinata a restare confinata nell’ambito accademico.
Il modello sviluppato potrebbe infatti essere applicato anche nel settore produttivo. Sono già in corso collaborazioni con birrifici artigianali calabresi, mentre alcune aziende nazionali hanno manifestato interesse per le tecnologie sperimentate nel laboratorio.
L’obiettivo è trasferire queste soluzioni innovative nei contesti industriali reali, contribuendo allo sviluppo di nuove tecnologie per i birrifici del futuro e per altri settori produttivi.

























