L’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria conquista il terzo posto nella classifica Censis 2026 dedicata agli atenei statali con fino a 10.000 iscritti, migliorando sensibilmente la propria posizione rispetto allo scorso anno.
L’ateneo reggino, guidato dal rettore Giuseppe Zimbalatti, sale infatti dal sesto al terzo posto, confermando un percorso di crescita che interessa diversi indicatori valutati dal Censis.
Primato nazionale per le borse di studio
Tra i risultati più significativi spicca il primo posto in Italia per quanto riguarda le borse di studio, con il punteggio massimo di 110, a conferma dell’attenzione riservata al diritto allo studio.
Ottimo anche il dato relativo alle strutture, che con 102 punti vale alla Mediterranea il secondo posto nazionale nella categoria. L’ateneo registra inoltre un miglioramento negli indicatori relativi a: occupabilità dei laureati, servizi agli studenti e internazionalizzazione.
Particolarmente rilevante la crescita dell’indice di occupabilità, che raggiunge 80 punti, segnando un significativo passo avanti rispetto alla precedente edizione della classifica.
Il rettore Zimbalatti: «L’università è uno strumento di crescita»
Grande soddisfazione è stata espressa dal rettore Giuseppe Zimbalatti, che ha sottolineato il valore del risultato ottenuto. «Siamo particolarmente soddisfatti perché questi dati rappresentano il cuore del nostro impegno istituzionale: rafforzare, soprattutto in un territorio come il nostro, il ruolo dell’istruzione universitaria quale strumento di crescita scientifica, culturale e di ascensore sociale», ha dichiarato.
Secondo Zimbalatti, il riconoscimento del Censis conferma il percorso intrapreso dall’ateneo per costruire una comunità accademica sempre più inclusiva e capace di offrire opportunità concrete agli studenti.
«Una consapevolezza che ci è sempre appartenuta e che ha favorito il volto di una comunità accademica sempre più inclusiva, foriera di opportunità per ogni singolo studente, perché l’obiettivo è che nessuno resti mai indietro», ha concluso il rettore.
Un risultato che conferma la crescita dell’ateneo
Il salto di tre posizioni nella classifica nazionale rappresenta un importante riconoscimento per l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che consolida la propria presenza tra i migliori piccoli atenei statali italiani grazie agli investimenti nei servizi, nel sostegno economico agli studenti e nella qualità dell’offerta formativa.


























