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Home CRONACA

Sequestrato yacht di lusso in Calabria: contestata evasione da 2 milioni

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Adm, intervenute su un’imbarcazione battente bandiera britannica

Di Redazione
23 Settembre 2026
In CRONACA
Il sequestro dello yacht di lusso in Calabria in una operazione congiunta tra Guardia di finanza e
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Uno yacht di lusso battente bandiera britannica è stato sequestrato nel porto delle Grazie di Roccella Jonica nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri. L’operazione è stata condotta congiuntamente dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

L’intervento ha visto impegnati i militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Roccella Jonica e il personale dell’Ufficio ADM Calabria 3 di Reggio Calabria. Anche l’Area Territoriale di Roccella Jonica è stata coinvolta. Al centro degli accertamenti vi era la posizione fiscale e doganale dell’imbarcazione.

Lo yacht avrebbe superato i termini della permanenza

L’attività investigativa è stata sviluppata attraverso l’esame della documentazione di bordo. Ricostruiti, inoltre, gli spostamenti dello yacht e si è effettuato l’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati nazionali ed europee.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, l’imbarcazione, registrata in un Paese extra Ue, avrebbe usufruito del regime doganale di ammissione temporanea. Questo regime consente alle unità navali di permanere temporaneamente nelle acque dell’Unione europea. Ciò consente di beneficiare della sospensione dei diritti doganali.

Gli investigatori avrebbero tuttavia accertato il superamento del periodo massimo di permanenza previsto dalla normativa europea.

Diritti doganali quantificati in oltre 2 milioni

Il mancato rispetto dei termini avrebbe comportato la necessità di regolarizzare la posizione fiscale dell’imbarcazione attraverso il pagamento dei relativi diritti di confine. A seguito degli accertamenti, l’importo dovuto è stato quantificato in oltre 2 milioni di euro, comprendendo anche l’Iva all’importazione.

La mancata regolarizzazione della posizione dell’unità navale configura, secondo quanto contestato dagli investigatori, una violazione della normativa doganale. In alcuni casi previsti dalla legge, questa violazione può essere ricondotta al reato di contrabbando.

Sequestro dello yacht per l’ipotesi di contrabbando aggravato

Sulla base degli elementi raccolti nel corso dell’indagine è stata contestata l’ipotesi di contrabbando aggravato. Contestualmente è stato disposto il sequestro dello yacht, una misura finalizzata alla tutela degli interessi erariali e al recupero delle somme ritenute dovute.

L’operazione si inserisce nell’attività di controllo svolta dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli nel settore della nautica di lusso. In particolare, le autorità prestano attenzione al corretto utilizzo dei regimi doganali agevolati e agli eventuali fenomeni di evasione fiscale e doganale.

La collaborazione tra i due organismi è stata ulteriormente rafforzata dal Protocollo d’intesa sottoscritto nel maggio 2025. Questo protocollo è stato firmato nell’ambito delle attività di tutela degli interessi erariali nazionali e dell’Unione europea. Inoltre, mira a contrastare le violazioni che possono alterare le condizioni di concorrenza sul mercato.

Tags: Guardia di finanzaRoccella JonicaYacht
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