domenica 11 Ottobre 2026
BCC Calabria Ulteriore
Informa Calabria
Amaro del Capo
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Informa Calabria
Nessun Risultato
Vedi tutti i risultati
Home SOCIETÀ

Porti calabresi, l’allarme di Libera: più reati e più clan tra affari e infiltrazioni

Il report presentato a Firenze: «Snodi strategici per traffici illeciti e poteri criminali»

Di Redazione
21 Aprile 2026
In SOCIETÀ
Libera-porti
⭐ Aggiungi Informa Calabria come fonte preferita su Google

I porti italiani confermano la loro centralità nello scenario criminale nazionale. Gli scali marittimi sono sempre di più snodi strategici in cui si intrecciano economia legale e illegale, interessi globali e dinamiche locali, opportunità di sviluppo e rischi di infiltrazioni mafiose. Nel corso del 2025 sono stati registrati 131 casi di criminalità, con un incremento del 14% rispetto al 2024. I porti coinvolti sono stati 38 contro i 30 dell’anno precedente, con un aumento del 27%. Complessivamente, nel quadriennio 2022-2025, si contano 496 eventi criminali, uno ogni tre giorni.

Il report di Libera e i numeri del fenomeno

Libera ha presentato a Firenze la terza edizione del rapporto «Diario di Bordo. Storie, dati e meccanismi delle proiezioni criminali nei porti italiani e oltre», curato da Francesca Rispoli, Marco Antonelli e Peppe Ruggiero. I dati, provenienti da Assoporti, Commissione Parlamentare Antimafia, DIA, DNAA, Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza, delineano un quadro chiaro che non può essere ignorato: l’aumento delle attività investigative dimostra sia la continuità dell’azione criminale sia il lavoro di forze dell’ordine e magistratura.

Il rapporto è stato dedicato al giornalista Michele Albanese, recentemente scomparso: «A Michele Albanese, compagno di viaggio e giornalista rigoroso, che ha scelto ogni giorno di stare dalla parte della verità, anche quando costava caro. La sua assenza pesa, ma il suo esempio resta».

Tra narcotraffico e corruzione: l’analisi

«Dentro questi numeri c’è una realtà precisa: i porti – commenta Francesca Rispoli – sono oggi uno dei principali punti di accesso dei traffici illeciti, a partire dal narcotraffico, ma anche della contraffazione, del contrabbando, del riciclaggio. Non solo. Sono luoghi in cui si manifestano forme di corruzione, dove si giocano partite economiche e politiche rilevanti, dove si costruiscono relazioni e poteri».

«È per questo che, nel solco dell’impegno di Libera, questo lavoro non vuole criminalizzare, ma illuminare. Non vuole alimentare paure, ma costruire consapevolezza. Perché sappiamo che dove c’è opacità, dove mancano trasparenza e controllo, le mafie trovano spazio».

«La risposta non può essere solo repressiva. Serve una strategia più ampia: più trasparenza nei processi decisionali, più strumenti di prevenzione della corruzione, più cooperazione internazionale, più formazione e tutela per chi lavora nei porti. Serve soprattutto una cultura della legalità che coinvolga istituzioni, operatori economici e cittadini».

Calabria, Gioia Tauro sotto i riflettori

In Calabria, il Porto di Gioia Tauro consolida il proprio ruolo tra gli scali più esposti, con 13 eventi nel 2025 (+62,5%). Gli altri porti interessati sono Villa San Giovanni e Taureana di Palmi. La regione registra 15 casi, seconda in Italia. Nel quadriennio 2022-2025 i casi sono stati 34, di cui 27 proprio a Gioia Tauro.

Lo scalo si conferma uno dei principali hub del Mediterraneo e punto chiave per il traffico internazionale di cocaina: negli ultimi dieci anni sono state sequestrate oltre 54 tonnellate.

Le tecniche dei traffici e il ruolo delle ’ndrine

Le tecniche di occultamento sono sempre più sofisticate: bobine di carta, banane, container refrigerati, autoveicoli usati, pellet, sesamo e noccioline. Una varietà che dimostra l’elevata capacità di adattamento delle organizzazioni criminali e la centralità dei porti nelle rotte della droga.

Dal 1994 al 2024 sono stati censiti 56 clan operativi in 10 porti calabresi e in numerosi scali nazionali. Le infiltrazioni riguardano anche attività di business legale, come servizi portuali e gestione commerciale. Esempi emblematici emergono nei porti di Tropea, Isola Capo Rizzuto e Corigliano Calabro, interessati da diversi clan.

Tra record economici e crescita dei reati

«Se il 2025 è stato l’anno dei record per il porto di Gioia Tauro – conclude Giuseppe Borrello – con 4,5 milioni di container movimentati e una crescita del 14%, è stato anche quello in cui si registra un aumento dei casi di criminalità, confermandosi crocevia di opportunità e contraddizioni, di ricchezza possibile e di infiltrazioni criminali».

Lo sguardo internazionale: il caso Brasile

Il rapporto guarda anche oltre l’Italia, con un focus sul Porto di Santos, in Brasile. Tra il 2016 e il 2025 si contano 345 sequestri di cocaina. L’Italia è tra i principali Paesi di destinazione, con 18 sequestri e oltre 5.400 kg.

Secondo le indagini, la ’ndrangheta operava spesso in modo indipendente dal Primeiro Comando da Capital. Un ruolo chiave emerge nelle vicende di Rocco Morabito e Vincenzo Pasquino, che hanno contribuito a ricostruire i legami tra Italia e Brasile nel traffico internazionale di droga.

Una sfida aperta

Il quadro che emerge è quello di un sistema complesso in cui legalità e illegalità convivono. L’obiettivo, sottolinea il rapporto, è trasformare dati e analisi in impegno collettivo, affinché i porti diventino luoghi di trasparenza, diritti e giustizia.

Tags: LiberaPortiReport
Articolo Precedente

Vibo Marina. L’opposizione vuole il mercato in centro: «Facciamo ripartire l’economia»

Prossimo Articolo

Erasmus, Vibo guarda all’Europa: studenti e docenti in viaggio tra formazione e lavoro

Articoli correlati

Giuseppe Borrello, referente regionale di Libera in Calabria

Libera Calabria, Borrello: «La nostra terra non è solo ‘ndrangheta. Serve un nuovo racconto»

1 Agosto 2026
“Gli scomparsi di mafia”: a Vibo la presentazione dell’inchiesta contenuta nel periodico Lavialibera

Report Libera: Calabria tra le ultime per trasparenza e tutela di chi denuncia illeciti

22 Giugno 2026
Sanità, Più Europa Vibo chiede un incontro ai commissari dell’Asp: «Che futuro ci attende?»

Occhi aperti sulla corruzione, a Vibo il flash mob di Libera per accendere i riflettori sulla sanità

12 Giugno 2026
Le bandiere di Libera e il render del Ponte sullo Stretto

Ponte sullo Stretto, Libera: «Serve trasparenza, si faccia luce»

11 Giugno 2026
Prossimo Articolo
FSL STUDENTI GALWAY - IRLANDA

Erasmus, Vibo guarda all’Europa: studenti e docenti in viaggio tra formazione e lavoro

Le previsioni meteo in Calabria di Paolo Bellantone

In Calabria non termina il maltempo: la settimana porterà spiccata variabilità e freddo

11 Ottobre 2026
Panorama di Nicotera Marina

Un approdo turistico per Nicotera Marina: appello alla Regione e al Comune per lo studio di fattibilità

11 Ottobre 2026
Imprese calabresi al collasso per il caro carburanti

Imprese calabresi al collasso per il caro carburanti: Confartigianato rilancia l’allarme

11 Ottobre 2026
Festa d’autunno a S. Domenica di Ricadi

Festa d’autunno a Santa Domenica di Ricadi: il Comune punta alla destagionalizzazione

11 Ottobre 2026
Reparto ospedale

Sanità calabrese al collasso, il Pd a valanga su Occhiuto: «Disservizi ed emergenze quotidiane. Un fallimento»

11 Ottobre 2026
Daniela Iiriti e Roberto Occhiuto

Maltempo a Melito: Iiriti (FdI) chiede «interventi tempestivi e collaborazione tra le istituzioni»

10 Ottobre 2026

La voce autentica della regione

 

Pubblicom S.r.l.
Via Provinciale snc
Tropea – Capo Vaticano di Ricadi (VV)

[email protected]

Menù

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

Informa Calabria

  • Chi siamo
  • Note Legali
  • Pubblicità
  • Contatti
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
Iscriviti al nostro canale whatsapp

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio

  • ECONOMIA
  • POLITICA
  • CRONACA
  • SVILUPPO
  • SANITÀ
  • LAVORO
  • TERRITORIO
  • TURISMO
  • SPORT
  • ALTRO
    • IL METEO
    • DAL MONDO
    • DALL’ITALIA
    • FOOD & WINE
    • OPINIONI
    • LUOGHI E RACCONTI
    • RITRATTI
    • SOCIETÀ
    • MUSICA E SPETTACOLO
    • AMBIENTE
    • CULTURA
    • SCUOLA E UNIVERSITÀ
    • CONTROCORRENTE
    • VISTI DAL COMUNE
    • FUORI DAL CORO

© 2024 Informa Calabria - Pubblicom Srl - P.I. 03057570792 R.O.C. 39435 - ISSN: 2611-2515 - Reg. Trib. VV Nr.1 del 20/02/2018 – Direttore: Francesco Mobilio